Archivio del mese di Novembre 2007

Account Mail: come impostare gli Alias o Forwarders

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Mail - Icona

Una funzionalità di Apple Mail non ben documentata è certamente quella di utilizzare i più alias (o forwarders) con uno stesso account di posta. E’ infatti molto utile riunire in un unica casella di posta realmente esistente, ad esempio pippo@miamail.org, una serie di indirizzi virtuali come pluto@miamail.org, webmaster@miamail.org e info@miamail.org che alla prima fanno riferimento. Ovviamente il primo passo è quello di settare il proprio servizio di posta in modo da reindirizzare tutte le mail inviate agli indirizzi virtuali verso pippo@miamail.org, ovvero la casella reale.

E’ inoltre buona norma non rende mai pubblica, per nessun motivo, la propria casella reale, o indirizzo primario, onde evitare di doverla ricreare da zero in caso di attacco spam. Gli alias infatti sono modificabili in un attimo, senza dover cancellare il proprio account.

A questo punto, in Mail, basterà andare nelle Preferenze>Account e, selezionando l’account provvisto di alias, indicare nel campo Indirizzo e-mail l’elenco degli alias da utilizzare separati da una virgola: pluto@miamail.org, webmaster@miamail.org, info@miamail.org.

Nei nuovi messaggi sarà quindi possibile selezionare gli alias dal campo Da: come fossero account diversi, salvo essere spediti tutti tramite lo stesso server smtp di posta in uscita. Con questo modo verrà definito non solo il mittente, ma automaticamente il client di posta che riceverà l’e-mail selezionerà correttamente l’alias scelto come indirizzo per la risposta.

[via, via]

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  • Google: “Creeremo elettricità da fonti rinnovabili”

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    Da Repubblica.it:

    Il più grande motore di ricerca debutta nel panorama dell’energia rinnovabile
    “Interessati a sviluppare nuove tecnologie a costi competitivi e rispettose dell’ambiente”. Inizialmente si focalizzerà su termo-solare, eolico, sistemi geotermici e altri metodi alternativi
    E per risparmiare c’è chi propone all’azienda di cambiare la schermata da bianca a nera.

    Google delle meraviglie. Dopo aver rivoluzionato il web, e mentre cerca di dare l’assalto alla telefonia facendo tremare i giganti del settore, il numero uno dei motori di ricerca, ha annunciato una nuova iniziativa strategica che potrebbe lasciare un segno profondo anche nel mondo delle energie rinnovabili: è il progetto RE-C, una iniziativa volta a creare elettricità da fonti energetiche rinnovabili, ad un costo inferiore rispetto all’elettricità prodotta dal carbone.

    Il progetto RE-C. Con un annuncio che forse non sorpreso poi molto i più attenti, oggi Google ha annunciato il suo debutto nel panorama delle fonti energetiche rinnovabili con il progetto RE-C (renewable energy cheaper than coal), a pochi mesi dal lancio del concorso per l’auto pulita. Inizialmente il progetto RE-C si focalizzerà sullo sviluppo di tecnologie per la produzione e l’utilizzo di energia termo-solare, eolica e per la realizzazione di sistemi geotermici ed altre tecnologie competitive. In programma l’assunzione di ingegneri ed esperti in campo energetico per guidare il gruppo di ricerca e sviluppo e lavorare, tra i diversi progetti, alla realizzazione di sistemi geotermici avanzati.

    Investimenti. Nel 2008 Google prevede di investire parecchi milioni di dollari in ricerca e sviluppo e in progetti connessi all’utilizzo di energia rinnovabile. In quanto parte del processo di pianificazione in atto, la società sta anticipando inoltre l’investimento di centinaia di milioni di dollari in progetti innovativi per lo sviluppo di energia rinnovabile che portino ad un ritorno positivo per la stessa. “Nel tempo, grazie alla costruzione di data center efficienti, abbiamo acquisito conoscenze, esperienza e comprensione profonda delle strutture ad uso intensivo di energia su vasta scala”, ha detto Larry Page, uno dei due fondatori di Google. “Vogliamo applicare la stessa creatività ed innovazione alla sfida per la produzione di elettricità rinnovabile a livello globale e a costi inferiori rispetto a quella generata dal carbone”.

    Effetto serra. Il carbone è la fonte primaria di energia per molti e fornisce il 40% di elettricità del mondo. L’effetto serra causato dalle sue emissioni nell’atmosfera rappresenta una delle più grandi sfide per il nostro ambiente. Creare elettricità da fonti rinnovabili, più economica di quella realizzata dall’impiego del carbone costituirebbe una componente essenziale per la riduzione di emissioni di gas che alimentano l’effetto serra nel mondo.

    Nuove tecnologie competitive. “Le tecnologie sono state sviluppate in modo da evolversi in attività in grado di fornire elettricità più economica di quella prodotta dal carbone - ha spiegato Page -. Siamo interessati a sviluppare nuove tecnologie competitive a livello di costi e rispettose dell’ambiente. Pur essendo consapevoli dell’esistenza di alcune tecnologie molto promettenti, crediamo che ce ne siano molte altre da scoprire e realizzare”.

    L’obiettivo. Page ha confermato che “l’obiettivo è realizzare 1 gigawatt di capacità di energia rinnovabile più economica del carbone e siamo ottimisti sul fatto che ciò possa avvenire nel giro di pochi anni e non decenni”, ha detto. A questo proposito Wikipedia ci spiega che una centrale da 1 gigawatt può fornire energia per circa 350.000 utenze domestiche nel momento di massimo utilizzo.

    Ecologia e business. “Se saremo in grado di raggiungere questo obiettivo - ha concluso Page - e le tecnologie per la produzione di energia rinnovabile su larga scala risulteranno più economiche di quelle adottate per la produzione di energia dal carbone, il mondo avrà la possibilità di coprire una porzione significativa di bisogno di elettricità attraverso fonti rinnovabili, riducendo in modo significativo le emissioni di carbonio”. Ma l’ecologia non esclude il guadagno. “Ovviamente ci aspettiamo anche che questo progetto porti a buone possibilità di business per noi”, ha ammesso.

    Mountain View a energia solare. Lo scorso anno aveva fatto scalpore l’annuncio della società, che un maxi impianto solare fotovoltaico sarebbe stato installato sull’edificio di Mountain View in California: circa 300 mq per una potenza di 1,6 MW sufficiente per soddisfare un terzo del fabbisogno di energia dei dipendenti e ammortizzare le spese energetiche.

    L’articolo di Repubblica si conclude purtroppo con una grossa inesattezza che sarebbe stata evitabile semplicemente googlando in rete:

    Black Google. Ma in rete c’è anche chi si è divertito a fare le pulci a Google: se avesse una schermata nera, anziché bianca, per visualizzarla servirebbero 59 watt, invece dei 74 necessari per il bianco, afferma Mark Ontkush di Boston, sul suo blog EcoIron. Una idea che, fatti due calcoli, corrisponderebbe ad un risparmio mondiale di 8.3 MWh al giorno, circa 300.000 dollari in un anno. ma c’è chi è passato dalle parole ai fatti, realizzando nerooogle, versione dark del motore di ricerca.

    Queste affermazioni sono state non solo confutate da Paolo Attivissimo, ma anche da me in una serie di articoli (Neroogle, blackgoogle e gli altri siti che lucrano sul (finto) risparmio energetico, Attivissimo: “Schermate scure per risparmare energia?â€, Neroogle: la difesa smontata).

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    Probabilmente più di qualcuno non si è ancora accorto che è da poco possibile aggiungere e modificare eventi nel Calendario dell’iPod Touch, grazie all’ultimo aggiornamento del software. Effettivamente fu un mancanza fastidiosa quella di non poter editare il Calendario direttamente dal dispositivo e molte (e giustificate) furono le critiche. Steve Jobs rispose, a inizio Ottobre) che si trattava di un bug, un errore di progettazione (e non di una precisa volontà) e che tale bug sarebbe stato corretto in un successivo aggiornamento. In realtà tutt’ora (come in origine) la Guida alle funzionalità di iPod Touch non riporta alcun riferimento a modifiche o aggiunte degli eventi (pag. 51), da cui si può dedurre che la svista non fosse stata tale in realtà.

    Fatto sta che finalmente tale agognata funzionalità è disponibile ed è, in tutto e per tutto simile alla gestione degli eventi su iCal. Qui di seguito due immagini che mostrano il sengo “+” che compare appena si fa tap su un giorno

    iPod Touch - Calendar

    e un’altra in cui si vedono le opzioni per personalizzare l’evento appena creato:

    iPod Touch - Calendar - Edit

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    Leopard - iChat

    iChat è l’applicazione che ha ricevuto il maggior numero di migliorie nella nuova versione inclusa in Leopard. Prima del lancio di Mac OS X 10.5 sul sito della Apple erano disponibili delle presentazioni video delle nuove funzionalità, ed uno di questi era interamente dedicato ad iChat. Forse è anche per questo che al lancio di Leopard qui in negozio, sono state molte le persone che hanno voluto provare subito. Ecco le novità di questa divertente e utilissima applicazione:

    Effetti Photo Booth

    Rivoluzionate le chat video con i nuovi effetti Photo Booth. Scegliete fra decine di effetti integrati in iChat — distorsioni come Schiacciatura, Tensione e Rigonfiamento o altri effetti video come Seppia, Bagliore e Raggi X.

    Effetti sfondo

    Trascinate uno sfondo sviluppato da Apple, una vostra foto o un filmato nella finestra di anteprima video per creare un effetto che farà credere ai vostri contatti che stiate chattando dal salotto, dalla spiaggia o dalla luna.

    Condivisione schermo

    Collaborate con un contatto via iChat. Lavorate a una presentazione Keynote, navigate insieme sul Web o aiutatevi con un progetto iMovie. iChat avvia la connessione (chiedendo prima il permesso) con una chat audio, così potrete parlarvi mentre lavorate o giocate. Condividete la vista delle vostre Scrivanie e trascinate documenti da un computer all’altro.

    Nuove viste messaggi

    Scoprite nuovi modi di vedere le chat. Oltre ai fumetti e al testo, ora potete anche visualizzare le chat come riquadri rettangolari impilati uno sull’altro. In più, la vista Compatto rimpicciolisce il testo e l’icona dell’interlocutore permettendovi di vedere più testo nella finestra della chat.

    Ordine personalizzato dell’elenco contatti

    Se avete abilitato i gruppi, potete personalizzare l’ordine dell’elenco contatti con un drag-and-drop.

    Disattivare gli avvisi

    Spegnete gli avvisi per una chat particolare disattivando “Utilizza avvisi in questa chat†nel menu Vista. Decisamente utile quando siete in una stanza affollata.

    Avviso AppleScript

    Automatizzate i task iChat con script per controllare lo stato di un contatto, selezionare elementi di menu o impostare le proprietà di iChat.

    Registrazione

    Registrate le vostre chat audio e video per i posteri. iChat chiede il permesso agli interlocutori prima dell’inizio della chat, quindi archivia le chat audio complete come documenti AAC e quelle video come MPEF-4, così potrete condividerle con altri o sincronizzarle su iPod.

    Login multipli

    In Leopard, iChat vi permette di accedere simultaneamente a tutti i vostri account di chat, non importa se usate .Mac, AOL, Google Talk o Jabber.

    Invisibilità

    Cambiate il vostro stato su Invisibile e nessuno potrà vedervi. Voi, però, potrete vedere lo stato delle persone nell’elenco contatti.

    Codec AAC-LD

    Usufruite di un audio cristallino grazie alla tecnologia di compressione AAC-LD. Coniuga i vantaggi della codifica percettuale e un ritardo ridotto, l’ideale per audio real-time e videoconferenze.

    Icone contatti animate

    Utilizzate un’icona contatto animata in iChat. Scegliete qualsiasi GIF animata o, meglio ancora, createne una con Photo Booth.

    Finestre chat persistenti

    Riprendete da dove eravate rimasti chiedendo a iChat di ricordare le finestre aperte e i loro contenuti anche quando chiudete e riavviate.

    iChat Theater

    Mostrate pressoché qualsiasi documento sul vostro Mac in una videoconferenza iChat. Visualizzate un’intera presentazione a diapositive, scorrete una presentazione Keynote o riproducete un filmato — a tutto schermo, accompagnato da voi tramite un feed video.

    Più smiley

    Divertitevi con la nuova, splendida raccolta di smiley integrata in iChat.

    Controlla la presenza del mio nome…

    Ricevete un avviso quando qualcuno fa il vostro nome in una chat di gruppo. E non perdetevi mai alcun commento diretto a voi.

    Cancella chat registrate

    Cancellate immediatamente la conversazione nella finestra iChat. Basta selezionare la conversazione desiderata e scegliere “Cancella chat registrate†nel menu Modifica. Se iChat sta registrando le trascrizioni, le successive chat verranno archiviate in un nuovo documento.

    Inoltro SMS

    Iscrivetevi al servizio di inoltro messaggi AOL e ricevete instant message sul cellulare quando siete lontani dal computer.

    Chat a pannelli

    Riunite le finestre delle chat in un’unica finestra a pannelli. Ogni chat è rappresentata da un pannello sul lato sinistro della finestra iChat. Per attivare la vista a pannelli basta selezionare “Raggruppa chat in un’unica finestra†nelle preferenze di iChat.

    Gestione trasferimenti

    Gestite i documenti trasferiti in un unico posto. Monitorate i trasferimenti in corso, visualizzate nel Finder i documenti trasferiti e apriteli, direttamente dal gestore trasferimenti.

    Nascondi video locale

    Disabilitate la vista picture-in-picture nelle videconferenze se preferite non vedervi durante le chat. Basta selezionare “Nascondi video locale†nel menu Video.

    Scelta rapida per iChat

    Portate la finestra di iChat in primo piano in qualsiasi momento con un’apposita scorciatoia da tastiera.

    Avvio automatico di iChat

    Impostate il vostro stato iChat su Disponibile già dall’avvio del computer. Nelle preferenze di iChat, selezionate “Al login utente, imposta il mio stato su Disponibileâ€.

    Applicazione IM predefinita

    Impostate l’applicazione predefinita per l’instant messaging direttamente in iChat.

    [Tratto da apple.com]

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    Software UpdateDopo alcuni problemi riscontrati da alcuni nuovi iMac la cui scheda grafica dava origine ad un freeze dello schermo, rendendo di fatto inutilizzabile il computer senza un riavvio del sistema, ecco che Apple rende disponibile un aggiornamento del firmware della scheda ATI Radeon HD 2600 Pro. ecco la nota di rilascio:

    Questo aggiornamento è destinato ai computer iMac in alluminio da 20″ e 24″ con la scheda grafica ATI Radeon HD 2600 Pro e con il sistema Mac OS X 10.4.10 con aggiornamento software per iMac 1.2.1, oppure con Leopard con aggiornamento software per iMac 1.3.

    Aggiorna il firmware per schede grafiche sulla scheda ATI Radeon HD 2600 Pro per migliorare la stabilità del sistema.

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    Leopard: Automator e Xcode

    Gli sviluppatori, anche i meno esperti, troveranno in Leopard una miriade di funzionalità e caratteristiche utili in più. Vediamo brevemente quali sono nelle applicazioni sviluppate da Apple per questa categoria di utenti:

    Apple Script

    Pieno supporto Unicode per AppleScript

    Ora che il testo è pienamente Unicode potete combinare stringhe in lingue diverse.

    Scripting Bridge per Objective-C

    Interrogate e controllate applicazioni con supporto AppleScript integrato utilizzando altri linguaggi, come Ruby, Python e Objective-C, grazie alla nuova architettura Scripting Bridge.

    Application Object Model potenziato

    Create facilmente script sia generici che portabili, ora che le dichiarazioni possono riferirsi alle applicazioni per nome, identificatore bundle, codice creatore o percorso POSIX. Si possono utilizzare nuove proprietà per determinare se un’applicazione è attiva e se è in primo piano.

    Property list read/write

    Create e modificate property list per Mac OS X. Il supporto è integrato in Leopard.

    Applescript Preferenze di sistema e applicazioni scriptabili

    Fate di più con AppleScript. Varie preferenze di sistema in Leopard sono ora scriptabili, fra cui quelle relative a Dock, Sicurezza, Exposé, Account e Network, come pure una gamma di funzionalità in iChat.

    Guida al linguaggio aggiornata

    Esempi e costrutti del linguaggio AppleScript a portata di mano. La guida al linguaggio AppleScript, aggiornata per Leopard, è il riferimento indispensabile per scripter e sviluppatori.

    Messaggi di errore descrittivi

    Determinate più facilmente la causa degli errori grazie a messaggi più descrittivi.

    Supporto per azioni cartella aggiornato

    Usufruite di una maggiore affidabilità con le azioni cartella, attivate dal file system anziché dal Finder. Ora le azioni cartella hanno un server dedicato e ciascuna azione esegue la propria copia della nuova applicazione Azioni cartella Dispatcher.

    Automator

    Punti di partenza

    Create flussi di lavoro più facilmente che mai. Punti di partenza visualizza automaticamente nelle nuove finestre un foglio da cui potrete scegliere le categorie che rappresentano ciò che volete fare. Dopodiché vi basterà selezionare le opzioni nei menu a comparsa.

    Interfaccia migliorata

    Create e modificate rapidamente i flussi di lavoro nell’interfaccia migliorata. Scegliete azioni fra gruppi di categorie, gruppi personalizzi o gruppi smart, visualizzate i risultati delle azioni in linea, accedete al log del flusso di lavoro con un clic e utilizzare contenuti iLife grazie al selettore media iLife.

    Registrazione e riproduzione IU

    Incrementate la potenza dei vostri flussi di lavoro. La nuova azione “Osserva le mie azioni†vi permette di registrare un’azione utente (come premere un pulsante o controllare un applicativo sprovvisto di supporto integrato per Automator) e riprodurla all’interno di un flusso.

    Schermata di registrazione in Automator Utility a linea di comando per Automator

    Accedete ad altri linguaggi per eseguire i flussi di lavoro Automator e impostate il valore iniziale delle variabili contenute nel flusso.

    Variabili del flusso

    Automatizzate in modo più produttivo creando flussi di lavoro che archiviano e recuperano dati durante l’esecuzione. Le variabili vi consentono di utilizzare le stesse informazioni in fasi diverse del flusso, per un livello di funzionalità e flessibilità superiore.

    Ripetizione del flusso

    Ripetete un flusso di lavoro un certo numero di volte o per un certo periodo di tempo. Non dovrete più registrarlo come plug-in iCal né utilizzare Automator Loop Utility.

    Nuove azioni Automator

    Create flussi più ricchi con azioni per feed RSS, istantanee iSight, manipolazione di PDF e tanto altro.

    Dashcode

    IDE Dashcode

    Progettate, scrivete e implementate rapidamente il vostro widget Dashboard. Dashboard è un ambiente di sviluppo completamente integrato.

    Codice di esempio

    Trascinate blocchi di codice di uso frequente nel vostro progetto per dare vita al widget più rapidamente.

    Area di layout dell’IU

    Trascinate componenti da una libreria integrata di controlli GUI per assemblare un widget funzionante che mantiene lo stesso aspetto in fase di design e di esecuzione. Non occorre avere talento artistico.

    Debugger JavaScript instant-on

    Mantenete il processo di sviluppo creativo, produttivo e gratificante dicendo addio alle interruzioni grazie al debugger JavaScript instant-on di Dashcode.

    Editor codice sorgente avanzato

    Incrementate la produttività con funzionalità professionali quali evidenziazione sintassi per CSS, HTML e JavaScript, nonché completamento del codice Code Sense.

    Packaging e deployment automatici

    Implementate il widget con un clic. Dashcode organizza tutti i documenti che compongono il vostro widget, fra cui immagini, fogli di stile e JavaScript. L’aggiunta di nuovi documenti è gestita automaticamente.

    Modelli per widget

    Iniziate con una marcia in più scegliendo uno dei modelli inclusi in Dashcode, ciascuno un widget pienamente funzionale e pronto per la personalizzazione. Non serve scrivere codice.

    Strumenti

    Modelli di analisi

    Selezionate uno dei modelli di strumenti integrati per eseguire specifici task di analisi, oppure scegliete la vostra raccolta di strumenti e registrate il layout come un modello ad hoc da riutilizzare.

    Registrazione e riproduzione

    Registrate gli eventi dell’interfaccia utente della vostra applicazione per creare una struttura di test da riprodurre a piacimento.

    Create strumenti con DTrace

    Monitorate l’attività di sistema, dai comportamenti delle applicazioni superiori fino al kernel del system, avvalendovi della potenza di DTrace e di Instrument Builder.

    Analisi visuale

    Migliorate le prestazioni delle vostre applicazioni visualizzando le relazioni fra eventi IU e dati prestazionali come carico CPU, attività di rete e file e utilizzo della memoria.

    Xcode

    Concentrazione sul codice

    Visualizzate semplicemente la struttura del vostro codice mentre lo digitate con un esclusivo effetto di evidenziazione oppure utilizzate il mouse per selezionare un blocco di codice.

    Editor delle prestazioni ottimizzato

    Lavorate più rapidamente con l’editor ottimizzato in Xcode completo di ricerche più veloci e la possibilità di caricare documenti di grandi dimensioni con velocità almeno quattro volte superiori.

    Debugging istantaneo

    Eliminate la transizione da codice a verifica grazie al debugger instantaneo, che vi consente di passare rapidamente dalla scrittura del vostro codice all’esecuzione di una pausa in qualsiasi punto per avviare il debugging.

    Interface Builder con animazioni

    Create potenti interfacce utente e aggiungete effetti strepitosi alle vostre applicazioni.

    Messaggi e avvisi

    Visualizzate i vostri errori, le definizioni breakpoint e i valori di debug unitamente al codice sorgente interessato.

    Objective-C 2.0

    Sfruttate Objective-C 2.0; più facile da leggere, più intuitivo da codificare e più sicuro che mai.

    Finestra Organizer

    Sviluppate i vostri progetti più facilmente che mai, indipendentemente dal linguaggio e senza un progetto. Trascinate una cartella nella finestra Xcode Organizer e fate clic su Build.

    Snapshot dei progetti

    Sperimentate senza paura. Registrate tutti i documenti del vostro progetto in qualsiasi momento per sicurezza. Sperimentate con la garanzia di poter sempre ripristinare il progetto all’ultimo stato funzionante.

    Refactoring

    Ristrutturate o rinominate i componenti del vostro codice sorgente in piena sicurezza, con un’unica operazione che coinvolge l’intero progetto, senza rischiare di modificare il comportamento dell’applicazione.

    Research Assistant

    Visualizzate documentazione sensibile al contesto, che appare esattamente quando ne avete bisogno. Research Assistant offre panoramiche API, riferimenti al codice sorgente, API correlate e tanto altro ancora.

    [tratto da apple.com]

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  • Leopard: le novità di Anteprima

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    Anteprima Ecco le interessanti novità di Anteprima introdotte con la nuova versione inclusa in Mac OS X 10.5 ‘Leopard’:

    Nuova interfaccia utente per Anteprima

    Ammirate le nuove, potenti funzionalità di Anteprima racchiuse in una semplice ed elegante interfaccia utente, che unisce intuizione e funzionalità.

    Zoom e scorrimento lineari

    Ingrandite e scorrete persino tra i documenti immagine più grandi con facilità. Anteprima si avvale della potenza di Core Animation.

    Preview notes Annotazioni PDF ottimizzate

    Sfruttate le nuove annotazioni PDF in Anteprima. Aggiungete note in forma di post-it e collegamenti a siti web o altre pagine del PDF. Contrassegnate le aree importanti in ovali o rettangoli ed evidenziate il testo. Tutte le annotazioni vengono registrate con il PDF così potrete condividerle con altri utenti.

    Ricerca nei PDF per rilevanza

    Sfruttate la potenza di Spotlight. Anteprima utilizza ora Spotlight per eseguire ricerche nei documenti PDF per rilevanza, rendendo più facile l’individuazione dei contenuti che state cercando.

    Annotazioni personalizzate

    Semplificate la collaborazione includendo automaticamente il vostro nome nelle annotazioni.

    Regolazione del colore ottimizzata

    Ottimizzate le vostre immagini utilizzando diverse regolazioni potenziate da Core Image per un semplice controllo su colore, esposizione e nitidezza. Il pannello di controllo semitrasparente è stato riorganizzato per essere ancor più intuitivo e ora include il controllo Tinta.

    Più opzioni di manipolazione delle immagini

    Modificate le vostre immagini in Anteprima. Tagliate, ruotate, ridimensionate e registrate le immagini in un’ampia gamma di formati. Gli strumenti di selezione consentono di tagliare e incollare con facilità le immagini da Anteprima direttamente in molte altre applicazioni.

    Rimozione istantanea dello sfondo

    Rimuovete facilmente lo sfondo da un’immagine, lasciando solo il soggetto. Selezionate facilmente Instant Alpha dal pulsante di selezione degli strumenti nella barra degli strumenti, quindi fate clic e trascinate nell’area dello sfondo che desiderate rimuovere. Potete inoltre utilizzare lo strumento Estrai utilizzando forma per selezionare un’area specifica dell’immagine da mantenere, escludendo così automaticamente tutto il resto.

    Più opzioni di stampa delle immagini

    Sfruttate molte più opzioni di stampa in Anteprima. Stampate diverse immagini su un unico foglio. Oppure stampate copie multiple della stessa immagine da ritagliare e condividere con gli amici.

    Livelli automatici

    Guardate l’immagine perfetta. Anteprima analizzerà intelligentemente la vostra immagine e applicherà le adeguate correzioni dei livelli di bianco e nero.

    Preview PDF Editing image Manipolazione di PDF in Anteprima

    Ri-create i vostri PDF come desiderate. Spostate le singole pagine o rimuovete insieme diverse pagine. Potete persino combinare PDF con una semplice operazione di drag-and-drop.

    Operazioni in batch sulle immagini

    Risparmiate tempo prezioso quando ruotate o ridimensionate un gruppo di immagini in Anteprima. Fate clic sulle miniature nella barra laterale e potrete modificare più immagini contemporaneamente.

    Inviate immagini a iPhoto o Aperture

    Inviate le vostre foto direttamente da Anteprima. Utilizzate Anteprima per analizzare un’immagine, quindi inviatela alla libreria di iPhoto o Aperture in un clic.

    Supporto per i metadati GPS

    Visualizzate informazioni reali sulle vostre foto. Se la vostra immagine include metadati GPS integrati, Anteprima vi mostrerà esattamente dove la foto è stata scattata. Aprite la funzione Inspector delle immagini e selezionate GPS. Anteprima evidenzia il luogo in cui è stata scattata la foto su un planisfero. Da qui potrete persino aprire l’ubicazione GPS in Google Map.

    [tratto da apple.com]

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    Leopard - Stack con gradiente

    Terminale è una potentissima applicazione compresa Mac OS X che si trova nella cartella Applicazioni/Utility. Alcuni comandi eseguiti con il Terminare rendono più veloce l’uso e la personalizzazione del sistema operativo e delle applicazioni, ma alcune impostazioni possono essere cambiate solo tramite di esso. Usingmac.com fornisce un breve ma interessante elenco di comandi per personalizzare il Dock, Safari, la barra dei menu e il Finder in Mac OS X ‘Leopard’. Eccoli:

    Dock

    Negli Stacks, per attivare il gradiente al passaggio del mouse sulle icone (vedi immagine di apertura):

    defaults write com.apple.dock mouse-over-hilte-stack -boolean YES
    killall Dock

    mentre per disattivare l’effetto gradiente:

    defaults write com.apple.dock mouse-over-hilte-stack -boolean NO
    killall Dock

    per creare uno Stack con le applicazioni recentemente utilizzate:

    defaults write com.apple.dock persistent-others -array-add '{ "tile-data" = { "list-type" = 1; }; "tile-type" = "recents-tile"; }'
    killall Dock

    per rendere il dock 2-dimensionale:

    defaults write com.apple.dock no-glass -boolean YES
    killall Dock

    mentre, per farlo tornare 3D:

    defaults write com.apple.dock no-glass -boolean YES
    killall Dock

    Safari

    settare la grandezza minima dei caratteri:

    defaults write com.apple.Safari WebKitMinimumFontSize 13
    defaults write com.apple.Safari WebKitMinimumFixedFontSize 14
    killall Safari

    disabilitare le precedenti impostazioni sulla grandezza minima dei caratteri:

    defaults delete com.apple.Safari WebKitMinimumFontSize
    defaults delete com.apple.Safari WebKitMinimumFixedFontSize
    killall Safari

    disabilitare le favincon nei bookmark:
    killall Safari
    cd ~/Library/Safari
    rm WebpageIcons.db
    ln -s /dev/null WebpageIcons.db

    riabilitare le favincon nei bookmark:

    trascinare il file originale WebpageIcon.db in /Libreria/Safari

    Barra dei Menu

    barra bianca opaca:
    sudo defaults write /System/Library/LaunchDaemons/com.apple.WindowServer 'EnvironmentVariables' -dict 'CI_NO_BACKGROUND_IMAGE' 1

    barra grigia:

    sudo defaults write /System/Library/LaunchDaemons/com.apple.WindowServer 'EnvironmentVariables' -dict 'CI_NO_BACKGROUND_IMAGE' 0

    barra traslucida:
    sudo defaults delete /System/Library/LaunchDaemons/com.apple.WindowServer 'EnvironmentVariables'

    Finder

    cambiare le intestazioni della barra laterale:
    cp /System/Library/CoreServices/Finder.app/Contents/Resources/English.lproj/LocalizableCore.strings ~

    poi aprire il file LocalizableCore.strings (con un edito di testo, va bene anche Textedit) e cercare SD5. Modificare le stringe delle intestazioni, salvare e chiudere il file.

    e quindi lanciare il comando:
    sudo cp ~/LocalizableCore.strings /System/Library/CoreServices/Finder.app/Contents/Resources/English.lproj/
    killall Finder

    Per i più curiosi, killall seguito dal nome dell’applicazione non fa altro che chiuderla. Questo serve per rendere effettivi i cambiamenti fatti oppure, nel caso di Safari, per permettere la scrittura di un file altrimenti aperto.

    [via]

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    Spark - screenshot

    Mac OS X permette di aggiungere alle scorciatoie da tastiera predefinite, un numero qualsiasi di shortcuts tramite il pannello Preferenze di Sistema>Tastiera e Mouse>Abbreviazioni da tastiera. Facendo click sul + in basso a destra, è sufficiente specificare per quali applicazioni si vuole aggiungere la scorciatoia e scrivere l’esatto comando del menu di tale applicazione che si vuole utilizzare. Un modo ugualmente semplice ma certamente più versatile e completo per fare la stessa cosa è probabilmente quello di utilizzare il freeware Spark. Ne parla melablog.it:

    Spark è un gestore di scorciatoie per OS X molto semplice da usare, versatile e distribuito con licenza freeware.

    Permette di creare “HotKeys†con cui lanciare applicazioni, aprire documenti, mandare in esecuzione AppleScripts, comandare iTunes e molto altro.

    L’utility permette oltretutto di esportare o importare la libreria delle scorciatoie, o salvarla in formato HTML per poi, ad esempio, stamparla.

    Purtroppo non è localizzata in italiano (disponibile solamente in lingua inglese e francese), ma è di una immediatezza tale da rendere questo particolare irrilevante.

    Per chi desiderasse provarla, la può scaricare da questa pagina.

    Aggiungerei che l’applicazione è predisposta per i plugin, anche se al momento ne esiste uno solo, seppur molto utile, che permette di eliminare la formattazione da un testo.

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    La voglia di iPhone è così tanta che è facile diffondere false notizie sul suo (presunto) imminente lancio sul mercato italiano, confidando che questa voglia offuschi il senso critico di chi legge tali notizie. Succede così che uno screenshot dello Store Apple che mostra l’iPhone in vendita in Italia passi per vero, anche se si tratta di un falso neppure ben realizzato.

    Ecco, pubblicata da iPhoneTribù, l’immagine galeotta:

    iPhone in Italia - il falso

    Basta dare uno sguardo un po’ accurato (cliccare sull’immagine per ingrandirla) per notare che la scritta iPhone è in un carattere un poco più grande delle scritte sulla destra (come iPod nano). Non solo, ma stranamente il prezzo è identico a quello del Mac Mini, come se l’autore di questa immagine avesse fatto uno scaltro copia-incolla di tutta la frase “a partire da Eur 599,00“. C’è chi, invece di pensare a questo copia-incolla ha dedotto ben due cose: il prezzo, ben più alto che per l’iPhone americano, indicherebbe che “Probabilmente la difficoltà di trovare una società a cui affidare un abbonamento, essendo il mercato telefonico del nostro Paese basato per il 90% sulle ricaricabili, ha convinto Apple a lasciarlo libero” e che “il fatto che vi sia scritto “a partire da”, (…) fa pensare a più modelli”.

    Ovviamente queste illazioni sono figlie di alcuni episodi verificatesi anche pochi mesi fa, in cui per alcune ore sono stati veramente visibili nuovi prodotti nelle pagine dello Store Apple, forse per errore o forse per una furba strategia di marketing, e poi subito rimossi.

    Questa storia, seppur rafforzata da alcune righe di codice contenenti la parola TIM che sarebbero state rinvenute nel codice dell’aggiornamento 1.1.2 del firmware per l’iPhone (pubblicate sempre da iPhoneTribù), poteva essere dichiarata un falso con molto anticipo e dimostra una volta di più che l’iPhone è già abbondantemente entrato nella fantasia di migliaia di italiani, prima ancora che nelle loro tasche.

    Detto questo, non si sa ancora nulla di ufficiale per l’Italia. La risposta alla domanda del titolo dell’articolo è semplicemente “boh”. Per ora.

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