Archivio del mese di novembre 2007

Dopo l’aggiornamento di Tiger di cui abbiamo parlato ieri, ecco anche il primo per Leopard, che giunge alla versione 10.5.1. Di seguito le note di rilascio di Apple:
L’aggiornamento 10.5.1 è consigliato a tutti gli utenti con Mac OS X Leopard e fornisce correzioni di errori del sistema operativo in generale che migliorano la stabilità , la compatibilità e la sicurezza del tuo Mac.
Per ulteriori informazioni su questo aggiornamento, consulta il sito web: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=306907-it.
Per ulteriori informazioni sugli aggiornamenti di sicurezza, consulta il sito web: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=61798-it.
Nella prima pagina linkata, oltre che ai classici avvertimenti e consigli di fare backup, troviamo l’elenco degli elmenti inclusi in questo importante aggiornamento. Eccoli qui di seguito
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Consente agli account protetti da password sui dischi AirPort di apparire nella Barra laterale condivisa del Finder.
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Risolve un problema con le password salvate nei network wireless.
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Ripristina la funzionalità della barra di avanzamento durante le riparazioni dei permessi in Utility disco.
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Risolve un problema che potrebbe causare un avviso durante la creazione di immagini disco mediante Utility disco o Terminale.
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Migliora il partizionamento del disco quando vengono creati più set RAID sullo stesso disco.
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Gli avvisi iCal ora vengono inviati tramite e-mail in modo più affidabile.
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Risolve un problema con l’invito dei partecipanti mediante un account CalDAV.
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Migliora la stabilità quando si ridimensionano le colonne nel visore messaggi o si cambia modello nei messaggi e-mail.
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Risolve un problema che nei messaggi e-mail impedisce di fare clic sugli allegati inclusi in un collegamento HTML.
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Risolve un problema negli account e-mail aggiunti con la funzionalità “Impostazione semplice”, che causa il mancato invio dei messaggi dovuto a un malfunzionamento della connessione SMTP.
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Migliora la compatibilità delle caselle smart con .Mac Sync e risolve un problema che causa la scomparsa delle Attività quando si usano le caselle smart.
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Risolve un problema di sincronizzazione degli account e-mail con .Mac, che causa la comparsa di più cartelle Sul mio Mac nel pannello Casella.
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Risolve un problema che, in una connessione SMB, rende a sola lettura le cartelle condivise Microsoft Windows.
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Risolve un problema che causa il ripristino del default per i valori PDE Alimentazione carta selezionati dall’utente mentre si salva una preimpostazione personalizzata.
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Risolve un problema di firma del codice; le applicazioni di terze parti ora possono funzionare quando sono incluse nel Firewall Applicazioni o autorizzate in Controlli censura.
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Nel pannello Firewall delle preferenze Sicurezza, l’opzione “Impedisci tutto” viene ora chiamata “Consenti solo i servizi essenziali”
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Include i più recenti aggiornamenti della sicurezza di Apple.
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Risolve un potenziale problema di perdita dei dati quando si spostano i file attraverso le partizioni nel Finder.
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Risolve un problema con il login dopo aver disattivato FileVault per uno specifico account utente.
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Migliora la compatibilità con gli uploader basati su Adobe Flash, utilizzati da .Mac Web Gallery e da alcuni altri siti Web e applicazioni.
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Risolve un potenziale problema nel tracciamento del testo con alcuni altri siti Web e applicazioni basati su Adobe Flash.
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Risolve i problemi di formattazione con alcune unità utilizzate con Time Machine (specificatamente, le unità MBR a partizione singola con dimensione maggiore di 512 GB e le unità NTFS con qualsiasi dimensione e schema di partizionamento).
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Risolve un problema per cui i file ripristinati in Time Machine potrebbero essere ripristinati nella gerarchia di backup invece che nelle cartelle a cui appartengono.
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E’ appena stato reso disponibile da Apple l’aggiornamento di Mac OS X Tiger alla versione 10.4.11 (seguente alla 10.4.10, che già sembrava non dover essere mai rilasciata) che include correzioni di errori per la stabilità e la sicurezza del proprio Mac e l’ultima versione del browser Apple: Safari 3.
Ecco la nota di rilascio:
L’aggiornamento 10.4.11 è consigliato a tutti gli utenti con Mac OS X Tiger e fornisce correzioni di errori del sistema operativo in generale che migliorano la stabilità , la compatibilità e la sicurezza del tuo Mac. Questo aggiornamento include anche Safari 3, l’ultima versione del browser web di Apple.
Per ulteriori informazioni su questo aggiornamento, consulta il sito web: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=306297-it.
Per ulteriori informazioni sugli aggiornamenti di sicurezza, consulta il sito web: http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=61798-it.
Il primo link porta ad una pagina (per ora disponibile solo in lingua inglese) che contiene alcuni utili consigli e considerazioni per l’aggiornamento:
- Potrebbero esserci conseguenze inaspettate se sono installati software di terze parti che hanno modificato il sistema operativo o se esso è stato modificato in altre maniere (questi problemi non dovrebbero verificarsi per normali applicazioni installate)
- Il processo di installazione non dovrebbe essere interrotto. Se dovessero verificarsi interruzioni di corrente elettrica durante l’installazione, usare l’installer standalone adatto:
- delta update per PowerPC: da Mac OS X 10.4.10 a 10.4.11
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delta update per Intel da Mac OS X 10.4.10 a 10.4.11
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combo update per PowerPC da Mac OS X 10.4, 10.4.1, 10.4.2, 10.4.3, 10.4.4, 10.4.5, 10.4.6, 10.4.7, 10.4.8, 10.4.9, o 10.4.10 a 10.4.11
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combo update per Intel da Mac OS X (Intel) 10.4.6, 10.4.7, 10.4.8, 10.4.9, o 10.4.10 a 10.4.11
- E’ raccomandato fare un backup del proprio computer prima di installare qualsiasi update.
- Se durante l’installazione Software Update dovesse chiudersi inaspettatamente, leggere questo articolo (che illustra alcune soluzioni soprattutto a problemi di connessione Internet)
Nella stessa pagina sono anche ricapitolati tutti le modifiche a Tiger che questa update apporterà , tra cui Safari 3, una migliorata stabilità durante l’esecuzione di VMware Fusion, la possibilità di sincronizzare la rubrica dell’iPhone con quella del proprio account Yahoo!, una migliorata affidabilità durante il montaggio di un hard disk esterno USB, e alcuni aggiornamenti di sicurezza.
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Il Macintosh Classic, presentato dalla Apple il 15 Ottobre 1990, non fu il primo Mac all-in-one (stile iMac, per capirsi) poiché fu prodotto dopo i successi dei Macintosh Plus e Macintosh SE, ma fu il primo Mac a costare meno di 1000 dollari.
In assistenza Computime ci è capitato nei scorsi giorni proprio un Macintosh Classic da riparare e ne abbiamo potuto apprezzare le ottime caratteristiche (per l’epoca), anche se la forma del case ne limitò lo sviluppo.
Il Macintosh Classic aveva un processore, il Motorola 68000, con una frequenza di ben 8 MHz (ovvero era in grado di compiere 8 milioni di operazioni al secondo, contro gli attuali 2 miliardi, nei Mac della stessa fascia di prezzo). La memoria RAM di 1 MB è mille volte inferiore agli attuali 1-2 GB tipici. Lo schermo era a tubo catodico, monocromatico a 9″, con risoluzione 512×384. Il computer era provvisto di una uscita audio a 8 bit, 2 porte seriali, un drive floppy disk: da 1.44 MB e un hard disk SCSI da 40 MB (2mila volte meno capienti dei corrispondenti attuali, con tecnologia IDE).
In tutto questa apparecchiatura consumava 76 Watt e aveva un peso di 7.3 kg. Le dimensioni erano 33.5 x 24,6 x 24,5 cm. Il sistema operativo caricato dalla fabbrica era System Software 6.0.7 (uno dei primi provvisti di multitasking cooperativo).
In questa foto possiamo vedere la scheda madre con indicati i principali componenti, le porte e i connettori:

In quest’altra immagine si vede il retro del Macintosh Classic:

Qui invece è visibile l’interno del Macintosh Classic compreso il tubo catodico del monitor, la scheda madre, il floppy disk (il parallelepipedo grigio sulla sinistra) e il circuito di alimentazione (sul fondo):

In queste ultime due immagini si possono vedere l’hard disk SCSI da 40 MB e il floppy disk con estrazione automatica del disco:


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Stacks è una delle nuove funzionalità di Leopard e permette di gestire un gruppo di file o cartelle inserendole nel Dock. Kiro di Melamorsicata illustra egregiamente un metodo ideato da Macuarium, tramite il quale possiamo abbellire gli Stacks con dei cassettini virtuali.
Per creare l’effetto iniziate a scaricare il pacchetto di icone che ci serve. Come saprete Stacks mostrerà il primo file in elenco d’avanti a tutti. Quindi per far apparire il cassettino fate come segue:
- Premete sul gruppo di icone di Stacks con il pulsante destro e nel menu contestuale scegliete “nome” in “ordina per”.
- Ora scegliete l’icona che vi piace di più e che ritenete opportuna per quel gruppo di file nel pacchetto che avete scaricato
- Rinominatela con la cifra 0
- Spostate quest’icona nel gruppo di file di Stacks
Effettuate l’operazione con le altre icone per gli altri gruppi di file. Se vi servisse la stessa icona per tutti i gruppi basta copiarla.
Il risultato è illustrato nell’immagine d’apertura mentre, qui in basso potete visionare le icone del pacchetto utilizzato:

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iStumbler è un’ottima applicazione gratuita per Mac OS X (10.3.9 o superiore) che permette principalmente di dissezionare ogni singola rete wifi rilevabile dal vostro Mac. Infatti per ogni rete rilevata, iStumbler è in grado di indicare:
- Criptatura, ovvero rete aperta (Open) o chiusa (Secure)
- Nome della rete (Network Name)
- Intensità del segnale (Signal)
- Intensità del rumore (Noise)
- Canale (Channel)
- Indirizzo MAC del dispositivo wifi (MAC Address)
- Codice Vendor
- Frequenza in MHz (Frequency)
- Altri parametri
iStumbler è anche in grado di visualizzare un grafico della potenza del segnale nel tempo. Per qualunque rete wifi è possibile chiedere all’applicazione di effettuare la connessione, cliccando sul pulsante Join Network.
Fra i vari possibili usi, questa applicazione è utilissima nel caso in cui, in una zona coperta da più hot spot (come in una università , ad esempio) che usano lo stesso nome (SSID) e lo stesso canale di comunicazione, non si possa tramite il menu di Mac OS X distinguere un hot spot dall’altro. Tramite iStumbler questo problema è completamente risolto.
E’ da notare che, oltre alle reti wifi rilevante dalla scheda Airport, l’applicazione rileva anche le reti Bluetooth e Bonjour nelle vicinanze. Ogni notifica di iStumbler viene effettuata tramite Growl ed è anche disponibile un widget (iStumbler Spectrum) per tenere traccia delle varie reti rilevate.
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Con la nuova versione di Anteprima inclusa in Mac OS X Leopard è possibile unire più PDF in un singolo file con un semplice drag and drop. E’ sufficiente seguire questa procedura:
- aprire i due, o più, file PDF con Anteprima
- per ciascun PDF, selezionare Vista/Barra laterale, quindi scegliere Miniature dal menu a comparsa nella parte inferiore della barra laterale.
- selezionare una o più pagina da un PDF (anche tutte, cliccando su una pagina e premendo mela+A)
- trascinare le pagine selezionate nell’altro PDF
Le pagine verranno copiate dal primo PDF al secondo, senza rimuoverle.
[via]
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Come di consueto, Apple ha rilasciato il codice sorgente dell’ultima versione di Darwin, il sistema operativo Open Source basato su UNIX che costituisce il cuore di Mac OS X. La versione 9 di Darwin, in particolare, è alla base di Mac OS X 10.5 ‘Leopard’.
Darwin integra numerose tecnologie tra cui il microkernel Mach 3.0, un networking TCP/IP ad alte prestazioni, ed una tecnologia modulare che permette di integrale dinamicamente driver, estensioni di rete e nuovi filesystem.
Darwin include un grande numero di progetti Open Source, tra cui Samba, Pyton, Perl, PHP, Ruby, gcc, Apache, MySQL, Apple Talk e molti altri. Per visionare la lista completa dei 376 progetti Open Source potete consultare questa pagina (la lista è disponibile anche in formato testo e plist) nella quale sono evidenziati in grassetto i progetti aggiornati per quest’ultima verisione di Darwin e dalla quale è possibile scaricare i singoli pacchetti.
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Dopo aver provato Leopard su un hard disk esterno collegato al mio MacBook (come descritto in questa recensione) ho riscontrato un rallentamento della fase di avvio di Mac OS X. In pratica la mela appariva dopo molti secondi anziché istantaneamente e scompariva dopo un tempo altrettanto lungo. La fase di boot avveniva quindi in 30-40 secondi anziché sotto i 10 secondi come al solito.
Le ipotesi da me inizialmente formulate si erano rivelate infruttuose (troppe applicazioni lanciare al login che avrebbero attardato il login stesso) o troppo catastrofistiche (problemi all’hard disk).
In realtà la causa di questo rallentamento è da ricercarsi proprio nella procedura di avvio che scansiona tutte le porte alla ricerca di un eventuale disco esterno. Avendo infatti attivato infatti una prima volta il boot da disco esterno (premendo Command all’avvio, per scegliere poi il disco FireWire e lanciare Leopard), si è automaticamente disattivato il boot automatico da disco interno. Una volta staccato il disco esterno, quindi, Mac OS X continua, ad ogni riavvio, a cercare il disco esterno.
Come ripristinare la situazione originaria e non far perdere tempo al boot in ricerche inutili? E’ semplicissimo. Basta andare su Preferenze di Sistema>Disco di Avvio, attendere che l’indicatore di stato smetta di ruotare, e quindi selezionare il disco interno (nel quale risiede il sistema operativo che vogliamo lanciare).
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E’ stato rilasciato ieri un aggiornamento per QuickTime che giunge alla versione 7.3 l’aggiornamento è per Mac OS X v10.3.9, Mac OS X v10.4.9 o successivi, Mac OS X v10.5, Windows Vista e XP SP2. Ecco la nota all’aggiornamento:
QuickTime 7.3 risolve questioni importanti relative alla sicurezza e fornisce:
- Supporto per iTunes 7.5
- Supporto aggiornato per la creazione di contenuti web compatibili con iPhone
- Supporto JavaScript aggiornato nel plugin web di QuickTime
- Numerose correzioni di errori
Si consiglia a tutti gli utenti di QuickTime 7 di effettuare questo aggiornamento.
Per informazioni dettagliate sulla sicurezza del contenuto di questo aggiornamento, consulta questo sito web: http://www.info.apple.com/kbnum/n61798-it.
Nella pagina linkata si può trovare il link alla pagina che approfondisce i problemi di sicurezza che hanno portato al rilascio di questa nuova versione corretta.
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