Archivio del mese di dicembre 2007

Che Spotlight sia una meraviglia di velocità ed efficienza è cosa nota. Ed è altrettanto assodato che una buona applicazione per Mac OS X debba includere un “Trova”, meglio se intuitivo come Spotlight. Ma è una novità di Leopard che applicazioni diverse si parlino per semplificare il reperimento di informazioni.
Per fare un esempio immaginiamo di ricordare di aver scritto un documento contenente la parola “computer” e di voler cercare tale documento con Spotlight. Ovviamente Spotlight sarà in grado di trovare il documento anche se il nome del file non contiene la parola “computer”. Una volta premuto invio verrà aperto il documento, ad esempio, in Textedit.
Un problema potrebbe sorgere se il documento in questione fosse composto da centinaia o più di righe e volessimo trovare subito il punto esatto in cui la parola “computer” è contenuta. Grazie a Leopard è possibile semplicemente premere Command+F (Mela+F) e trovarsi già l’interfaccia di ricerca pronta per cercare la stessa parola cercata con Spotlight, ovverosia “computer”.
Una miglioria tecnicamente minore, ma come solito per Apple, una di quelle cose che semplificano e velocizzano l’esperienza degli utenti con i propri Mac. Ovviamente l’applicazione utilizzata deve essere stata scritta secondo i suggerimenti per programmatori diffusi dalla Apple. Textedit e Numbers sono un esempio, in quali altre applicazioni avete utilizzato questo tip?
Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 721 volte)
Articoli correlati
Google Gadget: disponibile per MacTip: personalizzare Leopard via TerminaleAggiornamento Software: Mac OS X 10.5.5

Questo aggiornamento risolve un problema legato ai tempi di risposta dei computer portatili MacBook e MacBook Pro. Alcuni sistemi MacBook e MacBook Pro potrebbero presentare occasionalmente un’interruzione temporanea del funzionamento della tastiera che potrebbe durare un minuto o più. È richiesto l’aggiornamento Mac OS X 10.5.1 prima di poter installare l’Aggiornamento software 1.1 MacBook e MacBook Pro.
Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 1,361 volte)
Articoli correlati
Aggiornamento firmware tastiera per MacBook e MacBook ProAggiornamento software per MacBook AirMacBook Air arriva da Computime!

All’iPhone di Apple è stata dedicata la copertina del Time nella classica edizione di fine anno intitolata “Person of the year”. Nella speciale classifica “Top 10 Gadgets” del Time, infatti, l’iPhone si è classificato al primo posto.
La motivazione è stata:
L’iPhone ha cambiato il modo con cui pensiamo a come dovrebbe essere un dispositivo mobile. Il design è eccezionale sia dentro che fuori: è composto da un vetro eccellente in un case di acciaio inossidabile con un elegante touch-screen bello da vedere. Possiede una fotocamera da 2 megapixel. Le immagini e i video sono visualizzati orizzontalmente o verticalmente, riorientandosi in base a come l’iPhone viene tenuto in mano. Quando il telefono rileva una rete wireless entro il suo raggio d’azione, dentro la propria abitazione o di qualcun altro, permette di connettersi con un tap e di navigare il Web, Google Maps, inviare e-mail, e qualsiasi altra attività altrimenti lenta sulle reti di AT&T, l’unico carrier (in America, N.d.T) per l’iPhone.
Anche l’anno scorso la copertina di questa edizione speciale del Time era stata incentrata sulla tecnologia, e ad essere rappresentate erano le persone che navigano su internet utilizzando YouTube, il servizio di video sharing, ora di proprietà di Google.
[via, via]
Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 901 volte)
Articoli correlati
Google Gadget: disponibile per MacAggiornamento per Time MachineTip: ripristinare il sistema operativo con Time Machine

http://www.filemaker.it/support/
Dopo alcune settimane di attesa, è stato rilasciato un aggiornamento di compatibilità con Leopard di Filemaker Pro 9 e FileMaker Pro 9 Advanced. La compatibilità di FileMaker Server 9 e FileMaker Server 9 Advanced con Leopard Server verrà invece garantita da un aggiornamento del 2008. Infine, entro la fine dell’anno, verrà rilasciata una patch per la compatibilità di FileMaker Pro 8.5 e FileMaker Pro 8.5 Advanced con Leopard.
Ulteriori informazioni si possono trovare nella pagina di supporto di Filemaker.
[via]
Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 890 volte)
Articoli correlati
Filemaker Server: aggiornamenti di compatibilità con LeopardAggiornamento per iLife e sistema grafico di LeopardAggiornamento: Mac OS X 10.5.4

Come è risaputo, sbloccare l’iPhone è un’azione che va contro la licenza d’uso del software perché in essa è vietato qualsiasi modificazione del software stesso. Prima e dopo il lancio in Germania, Francia e Regno Unito, si sono visti parecchi esempi in Europa di iPhone bloccati e venduti spesso al doppio del prezzo. Ora la Apple sta cominciando a muoversi per vie legali e dopo la Danimarca, anche a Singapore arrivano le prime e-mail da Cupertino. Ecco la notizia riportata da Macity:
Nuovi problemi legali per chi vende iPhone sbloccati. Dopo avere presentato il conto (sotto forma di documenti firmati da avvocati e carte bollate) ad un importatore e distributore danese, Apple colpisce anche in Oriente. Nel mirino della Mela alcuni rivenditori di Singapore che si sono visiti recapitare un email in cui si annuncia un’azione legale quale conseguenza della vendita di cellulari cui stata eliminato il sim locking.
Apple, si apprende dal Singapore Strait Times, nel messaggio rende noto che qualora i telefoni non fossero immediatamente ritirati, verrà chiesto un risarcimento di 1000 dollari (intorno ai 480 euro) per ogni telefono sbloccato venduto. La mossa di Apple pare avere prodotto un effetto immediato: gli iPhone sbloccati sono praticamente spariti da Sim Lim Square, il più popolare e fornito degli shopping center specializzati in elettronica di Singapore. Interviste telefoniche svolte dal giornale hanno confermato che la decisione di ritirare gli iPhone è una diretta conseguenza della lettera di Apple: “Per un paio di biglietti da dieci dollari - ha detto un anonimo negoziante intervistato dallo Strait Times - non vale la pena infrangere la legge”.
Apple avrebbe fatto presente, infatti, che vendere un iPhone sbloccato equivale a violare l’accordo di licenza contenuto in esso, visto che questo impedisce di modificare il software per il funzionamento di iPhone.
Qualche giorno fa, come accennato in apertura, Apple ha intrapreso una simile azione anche nei confronti di un importatore in Danimarca. In quel caso Apple ha chiesto, oltre che la sospensione immediata della vendita degli iPhone sbloccati, l’invio senza alcun compenso di tutti gli iPhone
Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 1,306 volte)
Articoli correlati
Apple annuncia risultati record per il terzo trimestre. Il fatturato cresce del 38 percento anno su annoIl nuovo iPhone 3G è finalmente venduto in ItaliaiPhone: chi lo acquista è più soddisfatto


MacApper ha da poco rilasciato una piccola guida alla personalizzazione di Leopard, ovvero una rassegna di alcuni dei moltissimi tool che permettono modificare la veste grafica del nuovo sistema operativo Apple.
I tip a disposizione permettono, ad esempio, di passare facilmente da un Dock 3d ad uno 2D e viceversa (senza le complicate righe di comando di cui parlammo tempo fa), ti cambiare il colore del Dock o di applicarci un tema grafico differente. Un tip permette di eliminare i pallini luminosi al di sotto delle icone del Dock (che indicano se un’applicazione è in esecuzione), rimpiazzandoli con i vecchi ma forse più chiari triangolini neri. L’ultimo tool specifico per il Dock rende traslucide le icone di quelle applicazioni che sono state nascoste (Command+H).

Per quanto riguarda gli Stack è possibile impostare dei cassettini virtuali in modo che il tipo di contenuto degli Stack sia sempre individuabile a colpo d’occhio (come abbiamo illustrato in questo articolo), ma anche aggiungere un Stack di elementi recenti (tip evoluzione del precedente illustrato qui), aggiungere uno Stack in formato griglia per tutte le applicazioni presenti nel proprio Mac.
Esiste anche un software a pagamento che permette una gestione gerarchica del contenuto degli Stack.
La guida si conclude con due tool per la barra dei Menu: uno per arrotondarne gli angoli ed uno per renderla opaca.

Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 1,717 volte)
Articoli correlati
Sviluppatori: iPhone e Leopard Dev CenterApple aggiorna le linee guida della Human Interface per LeopardLeopard: regolazione fine del volume

Oggi vi propongo una mia piccola creazione utile per seguire le notizie e gli articoli di recensione su questo nostro blog. Si tratta del widget del Computime Blog, realizzato tramite l’ambiente di sviluppo Dashcode, tramite il quale vengono visualizzati automaticamente gli articoli più recenti . Un modo comodo di seguirci direttamente dalla Dashboard. Se siete interessati a provare la versione 1.0 di questo widget potete scaricarlo direttamente dal seguente link Computime Blog Widget 1.0
Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 702 volte)
Articoli correlati
Google Gadget: disponibile per MacTip: disinstallare una applicazioneLeopard: le novità degli strumenti per gli sviluppatori

Google Desktop non supportava, fino a pochi giorni fa, i Gadget in ambiente Mac. I Gadget sono i corrispondenti dei Widget della famosa Dashboard. Il 27 Google ha annunciato, tramite il proprio blog, la disponibilità di questa tecnologia anche su Mac.
Fondamentalmente avere più scelte è un bene, sia per gli sviluppatori che per gli utenti, ma in questo caso Google si deve scontrare con due colossi del sistema operativo Mac OS X: Dashboard e Spotlight. Se infatti i Gadget di Google non sono altro che repliche dei Widget del Mac, anche l’intera piattaferma di Google Desktop è, almeno in gran parte, sovrapponibile con il sistema di ricerca integrato ed indicizzato di Spotlight.
Google Desktop si propone infatti di creare un mega archivio del contenuto del nostro hard disk e di proporci risultati della ricerca così come vengono presentati nel sito stesso di Google. Certamente una funzionalità comoda per chi non possiede il Mac e, anche per chi lo possiede, una funzionalità divertente dal momento che si può googlare nel proprio computer.
In conclusione, probabilmente Google ha voluto completare il processo di uniformazione fra le varie piattaforme, rendendo di fatto identiche le versioni di Google Desktop per Windows e per Mac. Rimane il dubbio dell’utilità , anche se, sicuramente, il confronto diretto fra due tecnologie simili non può che giovare alla ricerca di nuove soluzioni.
Condividi
o
Stampa
questo articolo
(letto 1,026 volte)
Articoli correlati
Google Earth per iPhone e iPod TouchGoogle Chrome: il nuovo browser sfida i colossiiPhone: per il Time è il gadget dell’anno