MacBook Air: il portatile più sottile al mondo
Il Keynote di Steve Jobs è finito e la vera star della conferenza è stato il nuovo stupefacente modello di MacBook: il MacBook Air. Già lo spot televisivo è molto elequente: mostra il MacBook Air mentre viene fatto uscire in una sottilissima busta postale. Pur essendo piccolo e leggero, possiede uno schermo LED di 13,3 pollici come il MacBook, così da non dove sacrificare la visione di film e fotografie che possono quindi essere mostrate in maniera ottimale.
Dimensioni e peso ridottissimi
La forma lenticolare dello chassis ha uno spessore che va da 4 millimetri a 1.94 cm, mentre le altre due dimensioni sono 32.5 cm e 22.7 cm. Il tutto per un peso di soli 1,36 Kg. Fin’ora il portatile più leggero mai prodotto da Apple era il MacBook, il quale raggiungeva il peso di 2,3 Kg. Questo non significa solamente che il MacBook Air è incredibilmente facile da trasportare, ma anche che sono stati significativamente ridotti il peso degli imballaggi e in generale il peso dei rifiuti e delle sostanze potenzialmente inquinanti (anche se i monitor LCD sono privi di mercurio, il vetro del display è privo di arsenico, cavi interni sono senza PVC e lo chassis in alluminio riciclabile).
Design esterno ed interno
Ma come fa il MacBook Air ad essere così sottile? Ecco una carrellata degli elementi di design che rendono questo portatile Apple tanto sottile ma ugualmente completo:
Innanzitutto sono stati utilizzati una chiusura magnetica e un connettore dell’alimentazione magnetico MagSafe, due caratteristiche tratte dall’ormai collaudato MacBook.
Per quanto riguarda le porte, è presente un alloggiamento mobile a scomparsa che contiene una uscita audio, una porta USB 2.0 e la nuova microDVI per collegarlo a video-proiettori, monitor esterni o televisori:
La tastiera è realizzata con i tasti piatti e distanziati tipici dei MacBook o le nuove Apple Keyboard, e sono di colore nero. La tastiera possiede la retroilluminazione, regolata da un sensore di luminosità ambientale, utilissima per utilizzare il MacBook Air in aereo, in una salaconferenze o semplicemente a letto:
Sopra al display troviamo, come ormai d’abitudine, la webcam iSight con microfono con un led verde che s’illumina quando l’iSight è attiva.
All’interno invece troviamo un’architettura hardware decisamente miniaturizzata che comprende un processore Intel Core 2 Duo da 1.6GHz o 1.8GHz di dimensioni ridottissime, sviluppato da Intel, in collaborazione con Apple, appositamente per il MacBook Air:
Un innovazione decisamente vantaggiosa sia per la miniaturizzazione che per lìaffidabilità dei dati memorizzati è la possibilità di scegliere, anziché un hard disk da 1,8″ (come quelli dei iPod Classic) una memoria allo stato solido (SSD) da 64 GB che garantisce l’assenza di parti in movimento all’interno del proprio MacBook Air.
Un paragrafo a parte va dedicato al nuovissimo trackpad multitouch.
Trackpad multitouch
Con il trackpad multitouch del MacBook Air assistiamo al definitivo sorpasso in semplicità e potenza nei confronti del mouse. Ma più che utilizzare la tecnologia dell’iPhone e dell’iPod touch, è la naturale evoluzione del trackpad già presente dei MacBook e nei macBook Pro. Permette infatti una serie di gesti che rendono immediate azioni altrimenti complicate sia con la tastiera che con un mouse. Ecco le azioni che possono essere eseguite con un semplice gesto (guarda qui il video):
- Scroll, con due dita trascinate nelle direzioni alto-basso e destra-sinistra (già presente sui trackpad dei MacBook)
- Swipe, sfogliare trascinando tre dita a destra e a sinistra, funziona si su Safari per sfogliare pagine internet che su iPhoto per sfogliare un album fotografico.
- Pinch and Expand, zoomare un’immagine allontanando due dita, come nell’iPhone, ma si può anche ingrandire il testo di una pagina web o la grandezza delle icone del Finder in vista Cover Flow
- Rotate, ruotare un’immagine ruotando due dita poste a distanza costante
- Screen Zoom, zoomare l’intero contenuto dello schermo premendo crtl e trascinando due dita su e giù (già presente sui trackpad dei MacBook)
- Tap, fare click (tasto sinistro) semplicemente dando un colpettino sul trackpad (già presente sui trackpad dei MacBook)
- Click and Drag e Click, Drag and Lock, doppio tap su una finestra per trascinarla e un singolo tap per rilasciarla
- Secondary Click A, poggiare due dita sul trackpad e fare click per ottenere il click secondario ovvero il tasto destro (già presente sui trackpad dei MacBook)
- Secondary Click B, tap, ovvero un colpetto, con due dita (già presente sui trackpad dei MacBook)
Queste nuove utilissime funzioni hanno la possibilità concreta di rivoluzionare drasticamente l’interazione uomo-macchina nei portatili.
Remote Disc: nessuna unità ottica
Nessuna unità ottica, ma la possibilità di usare un’unità ottica usb esterna oppure masterizzare tramite un Mac o un Pc collegato wireless. La funzionalità Remote Disc permette di selezionare tramite il Finder un CD o un DVD inserito in un computer condiviso, di montare il disco come se fosse inserito nel MacBook Air e di lanciare, ad esempio, l’installer in esso contenuto:
Altre specifiche tecniche
La pagina dedicata alle specifiche tecniche ci dice che la memoria RAM è di 2 GB (non espandibile), la scheda video è l’Intel GMA X3100 con 144MB di SDRAM condivisa con la RAM (come nei MacBook) e che l’autonomia della batteria è di 5 ore.
Prezzo
A 1.699 € si può avere il MacBook Air con Intel Core 2 Duo a 1,6GHz e Disco PATA da 80GB a 4200 giri/min. Per avere il processore a 1,8 GHz bisogna aggiungere 270 €, mentre per avere il Disco a stato solido da 64GB servono 899 € in più. Le consegne dovrebbero iniziare fra 2-3 settimane.
Conclusione
In conclusione, per ora, non possiamo far altro che attendere con trepidazione l’arrivo del primo MacBook Air in negozio per regalarvi una recensione completa di quello che sembra essere già diventato il portatile per eccellenza. Nell’attesa, godetevi questo tour guidato.
Condividi o
Stampa
questo articolo
(letto 1,098 volte)





Bell’articolo: molto interessante! Il Macbook Air è davvero un gioiellino peso piuma… peccato che disponga di una sola porta USB e neanche una porta ethernet … ma si vede che non si poteva fare a meno … e poi bisognava dare un senso al nome “Air”!
Sì, infatti. Chiamarlo “Air” e poi legarlo a terra con molti cavi e la porta ethernet sarebbe stato un controsenso che avrebbe aumentato considerevolmente il peso finale. Grazie per i complimenti.
Che articolo!!!!!!