Apple aggiorna le linee guida della Human Interface per Leopard
Durante il MacWorld di San Francisco svoltosi il 15 Gennaio scorso, Apple ha pubblicato le nuove linee guida per Leopard nell’ambito dell’interfaccia con l’utente, le cosiddette Human Interface Guidelines. La guida è consultabile online oppure scaricando il PDF di 28 MB.
Questo documento, che dovrebbe essere ben impresso nella mente di chi sviluppa applicazioni per Mac OS X 10.5 “Leopard” (ma utile anche per le versioni precedenti del sistema operativo Mac), contiene informazioni e suggerimenti per rendere le interfacce più intuitive, facili da imparare e consistenti nel comportamento dell’intero sistema operativo, ovvero user-friendly
In questo modo, non solo l’esperienza dell’utente sarà decisamente più divertente e rilassante, ma anche più produttiva, poiché non sarà necessario per l’utente adattare il proprio comportamento a comportamenti diversi delle varie applicazioni.
Apple ha pubblicato le prime linee guida nel 1992, attraversando varie versioni del sistema operativo Mac. Per i programmatori di applicazioni per Mac OS 9, ad esempio, esiste una guida per il porting, redatta nel 2002.
Tornando alle Human Interface Guidelines per Leopard, comprende una prima parte dedicata ai concetti fondamentali della progettazione delle applicazioni, una seconda parte esamina la Macintosh Experience, ovvero le molte tecnologie Mac OS X che gli utenti sono abituati a utilizzare e come si possa approfittare di queste tecnologie per snellire il processo di sviluppo e garantendo che le applicazioni è ben si comportino nel contesto del sistema operativo nel suo complesso. La terza parte è dedicata all’interfaccia Acqua, ovvero a tutto ciò che vediamo quando usiamo Leopard, ed illustra gli specifici componenti dell’interfaccia grafica disponibili allo sviluppatore.
Alcuni punti importanti, illustrati a partire da pagina 46, sono
- La consistenza, ovvero il rendere possibile all’utente il trasferimento delle proprie conoscenze e abilità da un’applicazione all’altra, grazie ad un uso standard degli elementi dell’interfaccia utente.
- WYSIWYG (What You See Is What You Get), ovvero l’assenza di differenze fra ciò che l’utente vede sullo schermo e ciò che si otterrà quando, ad esempio, verrà stampato un documento, finalizzato un rendering, realizzato un DVD. Se è necessario bisogna usare la funzionalità di anteprima.
- Perdono, ovvero l’incoraggiare l’utente ad esplorare le funzionalità di un’applicazione senza aver paura di distruggere i propri dati o danneggiare il sistema, grazie all’implemetazione di funzioni atte a ripristinare uno stato precedente, ad esempio un Undo (comando Annulla), o ad un Ripristina il salvato.
- Percezione di stabilità , ovvero l’utilizzo di quegli elementi grafici standard, come ad esempio la barra dei menu, i controlli delle finestre e così via, che rendono l’ambiente dell’applicazione molto familiare per l’utente. Per realizzare una percezione di stabilità concettuale (oltre che grafica) bisogna, ad esempio, rendere un comando non disponibile (tipicamente rendendolo grigio) quando tale comando di menu non si applica ad un
oggetto selezionato o per l’oggetto nel suo stato attuale, piuttosto che omettere del tutto il comando. - Altri suggerimenti per gestire esteticamente l’interfaccia e la complessità di un’applicazione.
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