Archivio del mese di gennaio 2008

Le novità di iPod touch

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iPod Touch - Upgrade

Il keynote di martedì scorso ha portato delle succose novità anche per quanto riguarda l’iPod touch. E’ infatti disponibile un aggiornamento speciale che, al costo di 17.99 €, permette di aggiungere 5 utilissime applicazioni al proprio iPod touch, applicazioni tutte tratte da quelle già presenti sull’iPhone, ma anche di personalizzare la Home e di leggere i testi delle canzoni anche mentre le si stanno ascoltando. Si scarica tramite iTunes Store. Vediamo, innanzitutto, in dettaglio quali sono le nuove applicazioni disponibili.

Mail: iPod touch è il primo iPod a includere il client di posta elettronica Apple Mail, che permette una esperienza e-mail mai offerta da un dispositivo palmare, così come Safari Mobile ha cambiato il modo di navigare su un palmare… semplicemente perché è praticamente identico che navigare (o consultare e-mail) sul proprio computer. Potrete leggere e-mail in semplice testo o in HTML con grafica e foto, ma anche allegati in formato PDF, Microsoft Word e Microsoft Excel.

iPod Touch - Mail (1)

iPod Touch - Mail (2)

Mappe: Nonostante Google Maps sia stato sempre raggiungibile tramite Safari, la consultazione di tali mappe non è mai stata particolarmente semplice. Ora, con un’applicazione apposita, potete ottenete indicazioni stradali e controllate il traffico con Google Maps tramite il vostro iPod touch. Ma anche scoprire dove vi trovate. Infatti iPod touch sfrutta alcune reti Wi-Fi locali (se la funzionalità Wi-Fi è attiva) per individuare la vostra posizione approssimativa e fornirvi indicazioni da quel punto. E’ inoltre possibile contrassegnate varie mete, trovate il percorso migliore per spostarvi da un luogo all’altro e cercate punti di interesse lungo la strada. Con la vista ibrida potete vedere i nomi delle strade principali sulle immagini satellitari. Il tutto con una gestione multitouch in grado di zoomare sul terreno come si zooma una fotografia.

iPod Touch - Maps (1)

iPod Touch - Maps (2)

Meteo, Note e Stock: si tratta di 3 widget, ovvero tre miniapplicazioni che eseguono ognuna un compito molto semplice e lo fanno egregiamente.

Meteo: permette di consultare le previsioni del tempo a cinque giorni con minime e massime per moltissime città nel mondo. Si possono memorizzare i luoghi preferiti per controllare il meteo in ogni momento.

iPod Touch - Meteo

Note: è forse l’applicazione più semplice e al contempo più utile per un iPod touch. Grazie all’intuitiva tastiera touchscreen si possono prendere appunti in un attimo, stilare liste di attività o scrivere promemoria che si possono registrare o spedire via e-mail.

iPod Touch - Note

Stock: utile per chi gioca in borsa, permette di controllare le proprie azioni e seguire l’andamento del mercato su intervalli di un giorno, una settimana, un mese, tre mesi, sei mesi, un anno o due anni. Per gli altri, si tratta comunque di un’applicazione interessante.

iPod Touch - Stock

Nell’aggiornamento non sono solo incluse queste utili applicazioni, ma anche la possibilità di personalizzare la schermata di Home. Infatti è possibile cambiare i contenuti del Dock in basso, riordinare i pulsanti e fare spazio per ciò che si preferisce. Si possono aggiungere fino a otto schermate Home e riempirle di web clip per accedere in un attimo alle pagine internet che più interessano

iPod Touch - Home (1)

iPod Touch - Home (2)

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    Keynote

    Il video del keynote di ieri tenuto da Steve Jobs è finalmente online. Potrete assistere all’annuncio ufficiale del MacBook Air e di tutte le altre novità di cui presto parleremo in questo blog.

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    MacBook Air

    Il Keynote di Steve Jobs è finito e la vera star della conferenza è stato il nuovo stupefacente modello di MacBook: il MacBook Air. Già lo spot televisivo è molto elequente: mostra il MacBook Air mentre viene fatto uscire in una sottilissima busta postale. Pur essendo piccolo e leggero, possiede uno schermo LED di 13,3 pollici come il MacBook, così da non dove sacrificare la visione di film e fotografie che possono quindi essere mostrate in maniera ottimale.

    MacBook Air

    Dimensioni e peso ridottissimi

    MacBook Air

    La forma lenticolare dello chassis ha uno spessore che va da 4 millimetri a 1.94 cm, mentre le altre due dimensioni sono 32.5 cm e 22.7 cm. Il tutto per un peso di soli 1,36 Kg. Fin’ora il portatile più leggero mai prodotto da Apple era il MacBook, il quale raggiungeva il peso di 2,3 Kg. Questo non significa solamente che il MacBook Air è incredibilmente facile da trasportare, ma anche che sono stati significativamente ridotti il peso degli imballaggi e in generale il peso dei rifiuti e delle sostanze potenzialmente inquinanti (anche se i monitor LCD sono privi di mercurio, il vetro del display è privo di arsenico, cavi interni sono senza PVC e lo chassis in alluminio riciclabile).

    Design esterno ed interno

    Ma come fa il MacBook Air ad essere così sottile? Ecco una carrellata degli elementi di design che rendono questo portatile Apple tanto sottile ma ugualmente completo:

    Innanzitutto sono stati utilizzati una chiusura magnetica e un connettore dell’alimentazione magnetico MagSafe, due caratteristiche tratte dall’ormai collaudato MacBook.

    MacBook Air - MagSafe

    Per quanto riguarda le porte, è presente un alloggiamento mobile a scomparsa che contiene una uscita audio, una porta USB 2.0 e la nuova microDVI per collegarlo a video-proiettori, monitor esterni o televisori:

    MacBook Air - Flip

    La tastiera è realizzata con i tasti piatti e distanziati tipici dei MacBook o le nuove Apple Keyboard, e sono di colore nero. La tastiera possiede la retroilluminazione, regolata da un sensore di luminosità ambientale, utilissima per utilizzare il MacBook Air in aereo, in una salaconferenze o semplicemente a letto:

    MacBook Air - Retroilluminazione della tastiera

    Sopra al display troviamo, come ormai d’abitudine, la webcam iSight con microfono con un led verde che s’illumina quando l’iSight è attiva.

    All’interno invece troviamo un’architettura hardware decisamente miniaturizzata che comprende un processore Intel Core 2 Duo da 1.6GHz o 1.8GHz di dimensioni ridottissime, sviluppato da Intel, in collaborazione con Apple, appositamente per il MacBook Air:

    MacBook Air - CPU

    Un innovazione decisamente vantaggiosa sia per la miniaturizzazione che per lìaffidabilità dei dati memorizzati è la possibilità di scegliere, anziché un hard disk da 1,8″ (come quelli dei iPod Classic) una memoria allo stato solido (SSD) da 64 GB che garantisce l’assenza di parti in movimento all’interno del proprio MacBook Air.

    Un paragrafo a parte va dedicato al nuovissimo trackpad multitouch.

    Trackpad multitouch

    MacBook Air - Trackpad

    Con il trackpad multitouch del MacBook Air assistiamo al definitivo sorpasso in semplicità e potenza nei confronti del mouse. Ma più che utilizzare la tecnologia dell’iPhone e dell’iPod touch, è la naturale evoluzione del trackpad già presente dei MacBook e nei macBook Pro. Permette infatti una serie di gesti che rendono immediate azioni altrimenti complicate sia con la tastiera che con un mouse. Ecco le azioni che possono essere eseguite con un semplice gesto (guarda qui il video):

    • Scroll, con due dita trascinate nelle direzioni alto-basso e destra-sinistra (già presente sui trackpad dei MacBook)
    • Swipe, sfogliare trascinando tre dita a destra e a sinistra, funziona si su Safari per sfogliare pagine internet che su iPhoto per sfogliare un album fotografico.
    • Pinch and Expand, zoomare un’immagine allontanando due dita, come nell’iPhone, ma si può anche ingrandire il testo di una pagina web o la grandezza delle icone del Finder in vista Cover Flow
    • Rotate, ruotare un’immagine ruotando due dita poste a distanza costante
    • Screen Zoom, zoomare l’intero contenuto dello schermo premendo crtl e trascinando due dita su e giù (già presente sui trackpad dei MacBook)
    • Tap, fare click (tasto sinistro) semplicemente dando un colpettino sul trackpad (già presente sui trackpad dei MacBook)
    • Click and Drag e Click, Drag and Lock, doppio tap su una finestra per trascinarla e un singolo tap per rilasciarla
    • Secondary Click A, poggiare due dita sul trackpad e fare click per ottenere il click secondario ovvero il tasto destro (già presente sui trackpad dei MacBook)
    • Secondary Click B, tap, ovvero un colpetto, con due dita (già presente sui trackpad dei MacBook)

    Queste nuove utilissime funzioni hanno la possibilità concreta di rivoluzionare drasticamente l’interazione uomo-macchina nei portatili.

    Remote Disc: nessuna unità ottica

    Nessuna unità ottica, ma la possibilità di usare un’unità ottica usb esterna oppure masterizzare tramite un Mac o un Pc collegato wireless. La funzionalità Remote Disc permette di selezionare tramite il Finder un CD o un DVD inserito in un computer condiviso, di montare il disco come se fosse inserito nel MacBook Air e di lanciare, ad esempio, l’installer in esso contenuto:

    MacBook Air - Remote Disc

    Altre specifiche tecniche

    La pagina dedicata alle specifiche tecniche ci dice che la memoria RAM è di 2 GB (non espandibile), la scheda video è l’Intel GMA X3100 con 144MB di SDRAM condivisa con la RAM (come nei MacBook) e che l’autonomia della batteria è di 5 ore.

    Prezzo

    A 1.699 € si può avere il MacBook Air con Intel Core 2 Duo a 1,6GHz e Disco PATA da 80GB a 4200 giri/min. Per avere il processore a 1,8 GHz bisogna aggiungere 270 €, mentre per avere il Disco a stato solido da 64GB servono 899 € in più. Le consegne dovrebbero iniziare fra 2-3 settimane.

    Conclusione

    In conclusione, per ora, non possiamo far altro che attendere con trepidazione l’arrivo del primo MacBook Air in negozio per regalarvi una recensione completa di quello che sembra essere già diventato il portatile per eccellenza. Nell’attesa, godetevi questo tour guidato.

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  • Apple: c’è qualcosa nell’aria

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    Apple: There’s something in the air

    Oggi è il giorno del keynote di Steve Jobs, amministratore delegato e co-fondatore della Apple, che avrà luogo nell’ambito del Macworld 2008 a San Francisco. Apple lancia al pubblico di appassionati una singola criptica frase: There’s something in the air (c’è qualcosa nell’aria).

    Ovviamente in rete impazzano i rumors e le ipotesi collegate in qualche modo con lo slogan di cui sopra. C’è chi giura che si tratterà di un upgrade di Apple Tv, in modo da poter collegare direttamente tale dispositivo ad Internet per scaricare musica e film, e chi crede che si tratta del lancio di un nuovo computer portatile totalmente wireless, il MacBookAir, sia come connessione (con addirittura il wi-max) che come ricarica della batteria!

    Il sottotitolo all’immagine che abbiamo riportato ad inizio articolo dice però semplicemente: Watch The Macworld 2008 Keynote by Steve Jobs, Tuesday afternoon on Apple.com (guarda il keynote di Steve Jobs del Macworld 2008, martedì pomeriggio su Apple.com.

    Se la novità fosse semplicemente la diretta mondiale via web… beh non sarebbe niente male!

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    Nuovi Mac Pro

    Pochi giorni prima del Macworld Expo di San Francisco, Apple ha deciso di aggiornare i Mac Pro fornendoli di 2 processori Intel Xeon 5400 quad-core a 2.8GHz fino ad un massimo di 3.2 GHz e 12 MB di cache L2 per ciascun processore.

    Nella pagina dello store viene sollecitata una configurazione ad hoc a partire dal modello base che comprende:

    due processori Quad-Core Intel Xeon “Harpertown†da 2.8 GHz
    2 GB di memoria (DIMM ECC DDR2 con buffer a 800 MHz)
    scheda grafica ATI Radeon 2600 XT con 256 MB di memoria
    disco rigido seriale ATA da 320 GB, 3Gb/sec 7200 giri/min1
    SuperDrive 16x doppio strato

    Tutto per il prezzo che aveva il “vecchio” Mac Pro, ovvero € 2,499. Le possibili scelte per i processori sono:

    • One 2.8GHz Quad-Core Intel Xeon [- Eur 450.00]
    • Two 2.8GHz Quad-Core Intel Xeon
    • Two 3.0GHz Quad-Core Intel Xeon [+ Eur 720.00]
    • Two 3.2GHz Quad-Core Intel Xeon [+ Eur 1,430.00]

    La memora RAM arriva fino a 32GB:

    • 2GB (2x1GB)
    • 4GB (4x1GB) [+ Eur 450.00]
    • 8GB (4x2GB) [+ Eur 1,350.00]
    • 16GB (8x2GB) [+ Eur 3,140.00]
    • 16GB (4x4GB) [+ Eur 3,860.00]
    • 32GB (8x4GB) [+ Eur 8,160.00]

    La scheda grafica si può scegliere fra i seguenti modelli:

    • ATI Radeon HD 2600 XT 256MB GDDR3
    • 2xATI Radeon HD 2600 XT 256MB GDDR3 [+ Eur 130.00]
    • NVIDIA GeForce 8800 GT 512MB GDDR3 [+ Eur 180.00]
    • 3xATI Radeon HD 2600 XT 256MB GDDR3 [+ Eur 260.00]
    • 4xATI Radeon HD 2600 XT 256MB GDDR3 [+ Eur 390.00]
    • NVIDIA Quadro FX 5600 1.5GB GDDR3 [+ Eur 2,560.00]

    E’ possibile installare fino a 4 schede grafiche, ognuna provvista di due uscite DVI. In questo modo si possono installare fino a 8 Apple Cinema Display da 30″ contemporaneamente:

    Nuovi Mac Pro - Monitor

    Per quanto riguarda i dischi rigidi, invece, i Mac Pro includono quattro alloggiamenti e supportano dischi Serial ATA e Serial Attached SCSI (SAS), fino a un massimo di 4 terabyte di archiviazione dati. I Mac Pro devono essere configurati con dischi rigidi tutti Serial ATA o tutti SAS. Per il primo alloggiamento, il disco rigido può essere:

    • 320GB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s
    • 500GB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s [+ Eur 90.00]
    • 750GB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s [+ Eur 220.00]
    • 1TB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s [+ Eur 360.00]
    • 300GB 15,000-rpm SAS 3Gb/s [+ Eur 580.00]

    Disco rigido per il secondo, terzo e quarto alloggiamento, invece:

    • 500GB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s [+ Eur 220.00]
    • 750GB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s [+ Eur 360.00]
    • 1TB 7200-rpm Serial ATA 3Gb/s [+ Eur 490.00]
    • 300GB 15,000-rpm SAS 3Gb/s [+ Eur 720.00]

    Si possono poi avere fino a due unità ottiche SuperDrive, una scheda wi-fi Apple Airport Extreme, una scheda RAID e una scheda Fibre Channel.

    Se provassimo a configurare il Mac Pro più costoso possibile, con tutte le migliori opzioni, tutti i software opzionali preinstallati, l’Apple Care, Mac OS X Server e due monitor Apple Cinema Display da 30″, si arriverebbe alla considerevole cifra di € 25,005.

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    iPhone - Apple Store Italia

    l’iPhone è apparso (ed è tuttora visibile) nelle pagine interne dell’Apple Store online. Si tratta di una pagina fotocopia della versione statunitense, se non fosse che alcune parole, come Disponibilità, sono in italiano. Potrebbe trattarsi semplicemente di un errore tecnico del webmaster che ha inserito la pagina nello Store italiano (le parole in italiano sarebbero quindi solo unalocalizzazione automatica della pagina) oppure potrebbe trattarsi di una pagina in costruzione e in traduzione per il lancio in Italia dell’iPhone durante il MacWorld in programma il prossimo 15 Gennaio [via].

    Una curiosità: per scovare la pagina interna dello Store italiano dedicata all’iPhone è bastato prendere il link alla pagina di vendita dell’iPhone nello Store statunitense (ovvero http://store.apple.com/1-800-MY-APPLE/WebObjects/AppleStore.woa/wa/RSLID?nnmm=browse&node=home/iphone/iphone) e sostituire 1-800-MY-APPLE/WebObjects/AppleStore.woa/ con Apple/WebObjects/italystore.woa/, ottenendo un link che porta direttamente alla pagina dell’iPhone “italiano”.

    Insomma, in Italia la voglia di iPhone è tanta. Ma forse qualcosa comincia a muoversi sul serio.

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  • Apple e l’ambiente

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    Apple e l’ambiente

    Apple dedica alla comunicazione del proprio impegno per l’ambiente alcune pagine del proprio sito web.

    Gli argomenti principali che Apple illustra sono il design del prodotto, la fabbricazione responsabile, l’ efficienza energetica e il riciclaggio. Ci vengono presentati dei dati e delle notizie storiche che di certo non solo contraddicono alcune preoccupazioni di Greenpeace dei mesi scorsi, ma spingono all’ottimismo per il futuro. Ma vediamo nel dettaglio cosa fa di Apple un’azienda impegnata costantemente nel ridurre l’impatto ambientale della propria attività e dei propri prodotti.

    Design del prodotto

    A prima vista il design di un prodotto a poco a che fare con l’impatto ambientale, ma dopo una valutazione più attenta ci si accorge che un prodotto ed un imballaggio con una massa minore hanno anche un peso minore per l’ambiente. Per fare un esempio, i modelli iMac (il computer all-in-one della Apple) hanno subito una riduzione di 2,6 volte in peso mentre il relativo imballaggio ha un peso quasi dimezzato:

    Apple e ambiente - peso

    La fabbricazione responsabile

    La fabbricazione responsabile significa che per costruire prodotti di alta qualità occorre valutare attentamente i materiali usati per la loro creazione. Apple si è impegnata costantemente allo scopo di ridurre o eliminare l’impiego di sostanze inquinanti nei loro prodotti e processi di fabbricazione.

    Ad esempio sono stati totalmente eliminati dai prodotti: Amianto, Cadmio (Cd), Cromo IV, Mercurio(Hg) (tranne che nelle lampade di retroilluminazione) Piombo (Pb) (sopra e oltre i requisiti della direttiva europea RoHS), Polibromobifenili (PBB), Etere di difenile polibromurato (PBDE), Policlorobifenili (PCB), Policlorodibenzodiossine (PCDD), Policlorodibenzofurani (PCDF), Policlorotrifenili (PCT), Paraffine clorurate a catena corta (SCCP). Dai processi di fabbricazione sono stati eliminati i solventi organici clorurati (come diclorometano, triclorometile, tricloroetilene, tetracloroetilene ecc.) e le sostanze che impoveriscono lo strato di ozono (ODC), secondo il Protocollo di Montreal.

    E importante sottolineare che

    Apple segue un approccio di tipo preventivo che prende in considerazione le opinioni dei clienti, le nuove normative, il parere di organizzazioni non governative e di esperti in materia di riciclaggio, nonché valutazioni interne all’azienda. Questo rigoroso processo di valutazione garantisce il rispetto delle esigenze dei consumatori e delle normative legali in tutti i Paesi in cui i nostri prodotti sono venduti, senza alcuna variazione a livello locale.

    Efficienza energetica

    Come è facile intuire, il consumo energetico è fra i fattori che pesano maggiormente sull’impatto ambientale e tale peso è riducibile utilizzando componenti che richiedono meno energia e impiegando un software (Preferenze di Sistema>Risparmio Energia su Mac OS X) di gestione dei consumi che regoli l’assorbimento di corrente di tali componenti. Implementando entrambe le tecniche Apple è riuscita a ottenere ottimi risultati tra cui:

    • In confronto alla prima generazione, il miglioramento della gestione dei consumi della CPU e il passaggio alla tecnologia LCD (display a cristalli liquidi) hanno permesso di ridurre i consumi dei computer iMac in stato di stop e a sistema spento, rispettivamente dell’88% e del 73%.
    • Quando è acceso, Mac mini assorbe solo 25W (considerando che una normale lampadina a incandescenza consuma 60 W), ed è quindi uno dei computer desktop più efficienti al mondo dal punto di vista energetico.
    • Dal 1998, Apple ha ridotto del 70% i consumi a sistema spento in assenza di carico degli alimentatori che accompagnano i computer portatili.

    Ecco il grafico relativo all’ultimo esempio riportato:

    Apple e l’ambiente: energia

    Riciclaggio

    Apple dichiara di avere una visione olistica del riciclaggio e della riduzione degli sprechi, ovvero tende a considerare tutte le fasi di vita del prodotto, dalla progettazione, alla fabbricazione, alla vendita e allo smaltimento, come un unico sistema complesso dal quale bisogna ottenere il massimo per la salvaguardia dell’ambiente. Per questo, ad esempio, dal 1994, Apple ha istituito in tutto il mondo una serie di programmi che favoriscono il riciclaggio dei componenti elettronici, evitando l’ingresso in discarica di oltre 9500 tonnellate di apparecchiature. In percentuale sul peso dei prodotti venduti, Apple si sta orientando al fine di raggiungere, nel 2010, quasi il 30% di materiale riciclato:

    Apple e l’ambiente: riciclo

    Ovviamente il riciclo non si limita al prodotto venduto, ma anche all’interno dell’azienda Apple. E’ curioso notare come non solo la carta per imballaggi, manuali ed altro venga inviata in appositi stabilimenti per i riciclo, arrivando a riciclare fino al 95% del materiale, ma anche la schiuma protettiva viene riutilizzata per produrre nuovi prodotti in schiuma e una gamma di altri materiali, come sottotappeti e sostitutivi del legno, ad esempio modanature e battiscopa).

    Cronologia

    Per dimostrare che Apple non si è mossa in questa campagna informativa solo a causa delle recenti accuse, ecco una cronologia di alcune pietre miliari del cammino dell’azienda verso la responsabilità ambientale:

    1990 Apple pubblica e implementa la propria politica ambientale.
    1991 Eliminazione delle batterie al piombo, in anticipo rispetto alla direttiva europea del 1996.
    1992 Eliminazione dei clorofluorocarburi (CFC) nei processi di fabbricazione Apple, come previsto dal Protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato d’ozono.
    1992 Apple è fra i fondatori del programma US EPA ENERGY STAR®, volto a identificare e promuovere computer e monitor energeticamente efficienti.
    1994 Eliminazione delle batterie al nichel cadmio, in anticipo rispetto alla direttiva europea del 1996.
    1995 Eliminazione del PVC nei materiali di packaging.
    1996 Avvio del primo programma di ritiro volontario dei prodotti Apple in Germania (espansione graduale in altre regioni).
    1996 Primo stabilimento produttivo Apple (Sacramento, California) certificato ISO 14001.
    1997 Primi prodotti Apple testati per la conformità agli standard TCO (confederazione svedese dei dipendenti professionali).
    1999 Introduzione dei documenti APES (Apple Product Environmental Specification).
    1999 Limitazione dell’uso di piombo e cadmio nei cavi.
    2000 Tutti gli stabilimenti di produzione Apple nel mondo sono certificati ISO 14001, il che significa che Apple ha implementato un sistema di gestione ambientale (EMS) per controllare l’impatto delle proprie attività sull’ambiente.
    2001 Tutti i computer e i monitor Apple rispettano i requisiti ENERGY STAR®. Una conformità che continua ancora oggi.
    2001 Avviata l’eliminazione volontaria del tetrabisfenolo A (TBBA) da tutte la parti plastiche degli chassis di peso superiore a 25 gr.
    2002 Attuazione di programmi di ritiro dei prodotti negli Stati Uniti e in Giappone.
    2002 Presentazione della Specifica Apple sulle sostanze regolamentate.
    2002 Apple firma il Codice di condotta dell’Unione Europea in materia di alimentazione elettrica, creato per incoraggiare i produttori a sviluppare alimentatori che minimizzano i consumi quando i dispositivi sono spenti.
    2002 Apple è fra i fondatori del programma americano FEMP (Federal Energy Management Program), che ha introdotto requisiti di efficienza energetica per la modalità “off†dei computer.
    2003 Avvio di un’indagine sull’utilizzo di sostanze da parte dei fornitori.
    2004 Avvio di uno studio su guaine per cavi e schede per circuiti stampati senza alogeno.
    2004 Avviata l’eliminazione delle sostanze oggetto della Direttiva europea in materia di limitazione all’uso di sostanze pericolose (RoHS).
    2005 Implementazione del Codice di condotta per i fornitori Apple, che regola i temi della salvaguardia ambientale, la salute, la sicurezza e i diritti umani nella catena di fornitura Apple.
    2006 I prodotti Apple sono conformi alla Direttiva europea in materia di limitazione all’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, detta anche direttiva RoHS.

    Che la strada per la sostenibilità ambientale sia ancora molto lunga è fuor di dubbio, ma quella imboccata dalla Apple da 18 anni è certamente una strada virtuosa.

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    Adium - Logo


    E’ stata rilasciata da un paio di giorni la versione 1.2 del popolare client per Mac OS X di messaggistica istantanea Adium che riesce a gestire moltissimi protocolli di comunicazione, permettendo l’utilizzo contemporaneo del propri account MSN, GTalk, AIM, Yahoo!, ICQ e molti altri.

    Adium - Loghi

    Per sapere quali sono le novità di questa versione basta recarsi nel blog ufficiale. Una delle nuove funzionalità più interessanti è di certo la compatibilità con il linguaggio Apple Script (via).

    Adium 1.2 è gratis (ma è gradita e meritata una donazione) ed è disponibile per il download.

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  • Recensione: Hercules DJ Control MP3

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    Hercules DJ Control MP3

    DJ Control MP3 è un Controller MIDI USB (senza alimentazione esterna) per mix a doppio banco realizzato dalla Hercules che, tramite un software installato dal sul computer, permette di caricare due file audio e di mixarli come se fossero su due giradischi. E’ possibile quindi riprodurre una canzone mentre si prepara la successiva, sfumare gradualmente da una canzone all’altra con il crossfader, eseguire lo scratching, sincronizzare due brani tramite l’Auto-Beat, creare loop, effetti e molto altro.

    DJ Control Mp3 - Vista superiore

    Questo controller dalle dimensioni ridotte (23.5×20 cm, con un’altezza di 6.5 cm) è in grado di governare qualsiasi software che accetti comandi MIDI come Ableton Live 4 successivo, Arturia Storm 3, CakeWalk Sonar 2, Native Instruments Traktor, Reaktor e B4, Propellerhead Reason 3.0, RGC Audio Pentagon I, Software Technology VAZ 2010 V2, Steinberg Cubase SX e Halion 3.

    Nella confezione è però anche incluso un CD con un software della Atomix Productions in una versione appositamente realizzata per questo controller, VirtualDJ 3, una applicazione (anche per Mac OS X) che permette una gestione molto semplice del DJ Control e dei brani musicali da utilizzare, garantendo un accesso immediato ai brani memorizzati su iTunes. Anche brani presenti in un lettore CD possono essere usati su VirtualDJ 3.

    Prima di usare VirtyalDJ è però necessario installare il driver che nel CD allegato è per MAC OS X 10.4 Tiger, mentre se si dispone dell’ultimo sistema operativo Apple, Leopard è necessario scaricare l’ultima versione del driver. In questo modo il computer sarà in grado di interpretare correttamente i segnali inviati dal DJ Control MP3 per trasformarli nelle azioni e negli effetti corrispondenti da eseguire sui file audio, il tutto live.

    I controlli di DJ Control MP3

    Questo schema, tratto dal manuale incluso nel CD in dotazione, mostra in dettaglio tutti i controlli presenti sul DJ Control MP3:

    DJ Control Mp3 - Controlli

    Le funzioni di tali controlli sono le seguenti:

    1. Taglia od esalta le frequenze Basse/Medie/Alte
    2. Modifica il volume, cambia la velocità della musica (pitch/tempo principale) in tempo reale
    3. Aggiunge effetti, cue point (posizioni delle canzoni) e loop “al voloâ€
    4. Emulazione mouse o controllo speciale DJ FX
    5. LED che permettono di individuare in un attimo la modalità attualmente in uso
    6. Pulsante monitoraggio cuffie
    7. Accelerazione o rallentamento per un mixing accurato
    8. Traccia precedente/successiva o avanti/indietro veloce
    9. Manopola jog in stile vinile
    10. Rapido crossfader per un mixaggio tra i due banchi senza salti
    11. Mixa automaticamente tutta la tua playlist
    12. Riproduzione/Pausa della canzone o marchia un punto all’interno di una canzone

    Rappresentazione grafica del file audio

    Il già citato software incluso, VirtualDJ presenta nella parte superiore la visualizzazione grafica dei brani caricati tramite la loro forma d’onda e permette quindi di leggere in anticipo la struttura del brano. Inoltre vengono indicate da piccoli cursori le posizioni dei picchi tramite i quali vengono calcolati i battiti per minuto (bpm) per determinare il ritmo di un brano. In questo modo si può guardare il ritmo, e rendersi subito conto se i due brani sono sincronizzati o meno. Il pulsante il pulsante Auto-Beat permette di accelerare o rallentare un brano per sincronizzarlo con l’altro, mentre il Beatlock può essere usato per legare i ritmi dei due brani in modo che se si accelera uno, viene accelerato della stessa misura anche l’altro.

    VirtualDJ 3

    I loop vengono creati in modo estremamente semplice determinando dapprima la lunghezza in misure (avendo precedentemente determinato i bpm) e poi scegliendo il punto in cui iniziare il loop. La lunghezza del loop è modificabile anche in corsa, dimezzandolo, ad esempio, più volte per creare un gradevole effetto. Tramite gli stessi controlli è possibile creare dei cue point e di introdurre degli effetti (di default sono presenti su VirtualDJ tre effetti, tra cui un Flanger)

    Conclusione

    La semplicità d’uso del controller e del software, rendono questo prodotto molto utile per i principianti che vogliono divertirsi ma che non vogliono un giocattolo. Sfruttando appieno le potenzialità del DJ Control MP3 si possono realizzare (e registrare) delle ottime performance. Trattandosi di un prodotto di fascia consumer è naturale che non disponga di tutte le funzionalità che possono far felice un DJ professionista ed anche alcune funzioni sono eseguibili solo tramite l’applicazione che di volta in volta potrete utilizzare.

    DJ Control MP3, al costo di 100 €, è disponibile nel nostro negozio Computime in via G.B. Morgagni 30G. Venite a provarlo!

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