Archivio del mese di maggio 2008

Un’ottima notizia per gli utenti Mac è il rilascio contemporaneo dell’attesissima espansione Wrath of the Lich King in contemporanea per sistemi Windows e Mac OS X. Ecco come riferisce la notizia il sito multiplayer.it:
Blizzard Entertainment ha annunciato le date del prossimo BlizzCon, che si terrà nell’Anaheim convention Center in California il 10 ed 11 ottobre prossimo. I biglietti, che saranno messi in vendita nel corso delle prossime settimane, avranno il prezzo di 100$, per poter partecipare al terzo evento BlizzCon, all’interno del quale ci si aspetta che venga annunciato il rilascio dell’espansione di World of Warcraft, Wrath of the Lich King. L’evento segue l’Invitational di Parigi del prossimo giugno, ossia la versione europea del già celebre evento californiano.
[via]
Sul sito della Blizzard è disponibile un video trailer dal quale si possono scoprire alcune cose interessanti:
La prima è un nuovo continente a nord del mondo di Azeroth, Northrend, a metà strada frai due grandi continenti di Kalimdor e dei Regni Orientali:

Inoltre è stata annunciata una nuova classe di personaggi denominata Death Knight (Cavaliere della Morte).
Ma le novità non finisco qui, perché sono stati annunciati edifici distruttibili, armi d’assedio, una nuova professione chiamata Inscription, capigliature modificabili, nuove danze, nuove quest e dungeons, nuovi mostri e oggetti, e per finire il livello massimo è stato innalzato da 70 a 80.

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Dopo le recenti carenze nei magazzini dei negozi statunitensi ed anglosassoni, ecco che anche negli Apple Store Online di USA e UK l’iPhone è segnalato come “Ships: Currently Unavailable”. Inoltre sembra che anche sul sito della francese Orange (che vende gli iPhone oltralpe) non siano più disponibili iPhone in entrambi i modelli da 8GB e da 16GB.
Ecco il dettaglio della pagina statunitense

e di quella anglosassone

Ovviamente è inevitabile immaginare un uscita imminente di un nuovo modello (e quindi il tanto agognato lancio in Italia), anche se in realtà tutto potrebbe risolversi in una massiccia infornata da parte di Apple del modello attuale in tutti i magazzino del mondo e in una rinnovata attesa per il telefonino più desiderato della storia.
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Le fotocamere digitali acquisiscono i dati dal sensore d’immmagine (CDD o CMOS) in un formato che, specie nelle fotocamere semi-professionali e professionali, viene convertito immediatamente RAW che in inglese significa grezzo. Ma tanto grezzo non è, dal momento che il proliferare di formati RAW proprietari per ogni casa costruttrice di fotocamere (che continuano a sfornare formati nuovi), ha creato una vera e propria jungla che a fatica i plugin e aggiornamenti software grafici riescono a tenere ordinata. Mac OS X è da tempo capace di gestire nativamente i formati RAW come se fossero file immagine qualiasi (ad esempio JpG) anche se, naturalmente, ad ogni nuovo formato inventato deve corrispondere un adeguato aggiornamento di sistema. E siamo già a circa 175 formati RAW differenti e incompatibili fra loro.
Ed è così che Adobe, creatice del famosissimo Photoshop, ha recentemente proposto uno standard all’ISO (l’organizzazione internazionale per le standardizzazioni) per risolvere questo problema. Se ne parla su uno dei blog di Adobe in questo post.
Il suo RAW DNG è stato progettato sopratutto per rendere possibile la lettura delle immagini digitali anche fra 50 o 100 anni. Se infatti il numero di formati RAW proprietari dovesse aumentare ancora si rischierebbe seriamente di rendere quasi impossibile, nel giro di qualche decennio, il recupero delle odierne fotografie digitali.
Ma siccome la guerra dei formati è una guerra soprattutto di marketing, Adobe ha giustamente immediatamente rilasciato un convertitore per trasformare qualsiasi formato RAW nel formato Adobe RAW DNG. Si chiama DNG Converter ed è disponibile per Mac e per Windows. Permette anche di includere il file RAW originale entro il file DNG (vedi le Preferenze).

Il formato RAW DNG (digital negative) di Adobe consentirà , se l’ISO deciderà di adottarlo come formato standard e se avrà successo e diffusione, di avere un punto di riferimento univoco per la memorizzazione e la lettura di dati in formato RAW.
[via]
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Hotbox è un’applicazione freeware realizzata da Brian Kendall che permette di ingrandire a tutto schermo qualsiasi cosa appaia sul vostro display. L’applicazione agisce in background e viene richiamata attraverso una scorciatoia da tastiera (di default è Opzione+Comando+1). Comparirà quindi un mirino con il quale si potrà selezionare una regione rettangolare del display che verrà automaticamente ingrandita.
Per far funzionare a dovere l’applicazione bisognerà quasi certamente modificare le scorciatoie da tastiera dello zoom andando su Preferenze di Sistema>Tastiera e Mouse>Abbreviazioni da Tastiera e scegliendo, nella voce Zoom, le abbreviazioni Riduci e Ingrandisci. Per impostazione predefinita queste abbreviazioni sono rispettivamente settate con “Opzione Comando -” e “Opzione Comando =” che vanno cambiate perché Hotbox ha problemi nell’usare i simboli – ed =. Una possibile scelta è Control+Opzione+Comando+2 e Control+Opzione+Comando+3. Non preoccupatevi di fare danni perché potrete sempre cliccare sul pulsante Ripristina default.
Hotbox può essere molto utile per ingrandire video in internet, filmati in flash, fotografie e molto altro. Ovviamente si comporta in modo diverso dallo zoom effettuato premendo Control e ruotando la rotellina del mouse poiché non visualizza il puntatore del mouse che occuperebbe una buona parte centrale della porzione di display da ingrandire.
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Desktoptopia è un manager degli sfondi della Scrivania che carica automaticamente e mostra sfondi al ritmo che l’utente desidera. Questa applicazione freeware si appoggia alla galleria di immagini di Desktoptopia in continua espansione del sito ma supporta anche gallerie di terze parti. Il software è disponibile per Mac OS X e per Windows (in versione beta).
Il programma è composto da un nuovo pannello nelle Preferenze di Sistema dal quale si può scegliere se visualizzare l’icona nella barra dei menu, se far partire l’applicazione all’avvio e ogni quanto tempo visualizzare un nuovo sfondo.
Per ogni sfondo visualizzato potete assegnare un punteggio da 1 a 5 stelle (come per le canzoni in iTunes) oppure decidere di rifiutarlo in modo che non venga più riproposto. Il numero di stelle determinerà la frequenza con cui l’immagine verrà riproposta in futuro. Se invece volete scorrere velocemente gli sfondi proposti, vi basterà cliccare su Next Background o su Previous Background per tornare indietro. Se uno sfondo vi piace particolarmente potete metterlo in pausa godendovelo per il tempo che desiderate. Se infine l’immagine vi piace così tanto che volete conoscere qualcosa di più sull’autore, allora è sufficiente cliccare sulla prima riga del menu (che appare cliccando sull’icona nella barra dei menu) che riporta titolo e autore dello sfondo.
Se volete vedere tutti gli sfondi che Desktoptopia ha scaricato sul vostro Mac, potete andare nella cartella nascosta ~/Libreria/Application Support/Desktoptopia/.Backgrounds copiando tale percorso, andando sul Finder>Vai> Vai alla cartella… e incollandolo nella casella di testo. Essendo nascosta la castella .Background non è visibile (neppure eliminando il punto), ma il suo contenuto sì.
Se infine volete contribuire inviando uno sfondo per la Scrivania realizzato da voi, allora recatevi su questa pagina di upload ma rammentate che non verranno accettate immagini che infrangono il diritto d’autore e che il formato richiesto è 2560px x 1600px in JPEG o PDF.

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Telecom Italia e Vodafone hanno appena diramato dei comunicati ufficiali per annunciare la firma degli accordi con Apple e il lancio dell’iPhone in Italia entro la fine dell’anno. Ecco il testo del comunicato Telecom
TELECOM ITALIA: FIRMATO L’ACCORDO PER PORTARE L’ IPHONE IN ITALIA
Telecom Italia annuncia oggi di aver siglato l’accordo con Apple per portare l’iPhone in Italia entro l’anno.
Roma, 6 Maggio 2008
mentre il comunicato Vodafone è il seguente (in lingua inglese)
Vodafone to Offer Apple’s iPhone in Ten Markets
06 May 2008
Vodafone today announced it has signed an agreement with Apple to sell the iPhone in ten of its markets around the globe. Later this year, Vodafone customers in Australia, the Czech Republic, Egypt, Greece, Italy, India, Portugal, New Zealand, South Africa and Turkey will be able to purchase the iPhone for use on the Vodafone network.
ovvero:
Vodafone ha annunciato oggi che ha firmato un accordo con Apple per vendere l’iPhone in dieci dei propri mercati nel mondo. Entro la fine di quest’anno i clienti in Australia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Italia, India, Portogallo, Nuova Zelanda, Sud Africa e Turchia potranno acquistare l’iPhone per usarlo nelle reti Vodafone.
A quanto pare, quindi, Apple ha deciso di ampliare il mercato dell’iPhone in tutto il mondo in corrispondenza dell’uscita del nuovo modello.
Repubblica.it, come in precedenza, è pronta a riportare la notizia dell’annuncio ufficiale. Senza dimenticarsi di regalarci una chicca molto divertente:
“L’arrivo sul mercato italiano potrebbe avvenire anche giugno, con il telefonino-iPod proposto in due configurazioni, da 8 e da 186 gigabyte”
Grazie a Levysoft per la segnalazione.
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iPhone in Italia: nei negozi Tim e VodafoneTrovare Bed&Breakfast in Italia con l’iPhoneiPhone 3G in arrivo in Italia?

Il sito di Repubblica.it riporta con grande fiducia le indiscrezioni di “un autorevole funzionario di una autorità di garanzia” secondo le quali Tim e Vodafone annunceranno un clamoroso accordo parallelo con la Apple nelle prossime ore, a Borse chiuse. Non siamo soliti riportare delle notizie ufficiose né rumors, ma la particolarità della notizia merita delle riflessioni.
L’articolo di oggi su Repubblica.it non è il primo che preannuncia il lancio dell’iPhone in Italia ma è la prima volta che lo fa specificando che l’annuncio ufficiale arriverà in poche ore. Inoltre vengono forniti alcuni particolari tecnici, molti dei quali però, fanno già parte del mondo dei rumors da settimane o mesi. Come ad esempio la previsione del lancio nostrano a Giugno, con un nuovo modello di iPhone fornito di connettività 3G per garantire una navigazione sufficientemente veloce tramite linea telefonica. Sarà vero? Aldo Fontanarosa, autore dell’articolo, specifica:
Il salto nella terza generazione è stata una richiesta di Franco Bernabé, amministratore delegato di Telecom (casa madre di Tim). Ma anche Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone e negoziatore dell’accordo con la Apple, avrebbe tenuto questa posizione.
Un’inaspettata forza contrattuale si accoppia con la sorprendente scelta del colore:
Si favoleggia, poi, di una “scocca” di colore bianco che renderebbe l’iPhone simile all’iPod nel suo design originario. Una seconda “scocca” sarebbe rosso Ferrari.
I termini “favoleggia” e “Ferrari” fanno purtroppo tornare in mente l’ambiente dei rumors. Sperando che non tutta la notizia abbia lo stesso livello di attendibilità , vengono forniti altri dettagli: il nuovo modello di iPhone avrà uno spessore di 9,2 millimetri (anziché 11,2 mm del primo modello) e sarà venduto in due versioni: 8 GB (con il prezzo di 399$ in USA) e 16 GB (a 499$), ovvero, curiosamente, esattamente gli stessi tagli di memoria e gli stessi prezzi di oggi.
Insomma, come da alcuni mesi a questa parte, non ci resta che attendere. Forse stavolta solo per qualche ora.
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Dopo la reistallazione del sistema operativo può essere utile avere bene in mente quali sono i dati fondamentali da salvare e quelli da trasferire. La procedura di installazione di Mac OS X Leopard contiene già un passo per il trasferimento di dati e impostazioni da un precedente Mac (vedi) ma anche successivamente con Assistente Migrazione presente in /Applicazioni/Utility. Potremmo però non avere un precedente Mac, magari avendo fatto un backup parziale prima della reinstallazione. Oppure, anche avendo fatto un backup totale con Carbon Copy Cloner, potremmo non disporre di un cavo firewire ma solo usb per la connessione del disco esterno. Infine, anche una installazione con l’opzione Archivia/installa potrebbe necessitare di interventi manuali. Insomma, le possibilità sono molte. Ed è bene sapere cosa fare per ripristinare a mano alcune applicazioni vitali. Vediamoli in dettaglio:
N.B.: ~/ significa che dovete partire dalla cartella home del vostro utente.
Rubrica Indirizzi
Andare nella cartella
~/Libreria/Application Support/AddressBook/
Sostituire tutti i file [via]. Se avete installato Quick Silver deve essere chiuso (e prob. anche EmitSMS) altrimenti il file AddressBook-v22.abcddb non può essere sostituito.
Apple Mail
Andare nella cartella
~/Library
e trasferire l’intera cartella Mail. Download di mail non è necessaria. Poi andare in
~/Library/Preferences/
e trasferire il file com.apple.mail.plist
Ora Mail sarà esattamente come l’avevate lasciato, pronto per scaricare nuove email. [via]
Photo Booth
Le foto precedentemente scattate sono reinseribili in Photo Booth copiando la cartella Photo Booth in ~/Immagini e quella in ~/Liberia/Application Support che contiene il file Recents.plist che ha una struttura xml del tipo
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!DOCTYPE plist PUBLIC "-//Apple//DTD PLIST 1.0//EN" "http://www.apple.com/DTDs/PropertyList-1.0.dtd">
<plist version="1.0">
<array>
<string>Foto 1.jpg</string>
<array>
<string>Foto 2.jpg</string>
<string>Foto 3.jpg</string>
<string>Foto 4.jpg</string>
<string>Foto 5.jpg</string>
</array>
<string>Foto 6.jpg</string>
<string>Foto 7.jpg</string>
<string>Foto 8.jpg</string>
<string>Foto 9.jpg</string>
<string>Foto 10.jpg</string>
<string>Foto 11.jpg</string>
</array>
</plist>
dove l’array è il formato “quattro foto veloci”. Modificando a mano nomi di file e struttura xml potete unire più serie di fotografie scattate con Photo Booth in diverse installazioni.
Safari
Per trasferire i soli preferiti è necessario esportarli dal sistema precedente con la seguente procedura: andare sul menu Safari>Preferiti>Mostra tutti i preferiti, selezionare tutto e trascina in una cartella (ad esempio posizionata sulla Scrivania). Nel nuovo sistema è sufficiente fare l’operazione inversa.
iCal
Trasferire tutto il contenuto di
~/Library/Calendars
dopo aver eliminato tutto il contenuto nella stessa cartella del nuovo sistema.
Adium, Cyberduck, NetNewsWire e altro…
Per semplici applicazioni freeware come Adium, Cyberduck e NetNewsWire è sufficiente trasferire l’intera relativa sottocartella posizionata in ~/Library/Application Support/ nella stessa posizione del nuovo sistema. Per i tre programmi citati le sottocartelle si chiamano Adium 2.0, Cyberduck e NetNewsWire.
Per il resto, bisogna vedere caso per caso. Molte applicazioni si comportano come visto sopra, per cui quelle di sistema si ripristinano spostando dei file specifici contenenti i dati, altre reistallandole dopo aver trasferito i dati dalla cartella Application Support. Ma altre applicazioni (una su tutte Adobe Creative Suite 3) hanno bisogno di essere reinstallate completamente, a meno di non andare in cerca di molti file in giro per il disco, con il rischio di creare malfunzionamenti nell’applicazione in questione o, peggio ancora nel sistema. Che sia semplice o complessa, la procedura di ripristino dati di un applicazione va sempre eseguita con cautela per evitare danni al sistema o perdite di dati.
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Alarm Clock è un utile applicazione freeware (localizzata anche in italiano) che permette di impostare un numero qualsiasi di sveglie, conti alla rovescia e di cronometrare. Il programma viene totalmente gestito tramite un’icona nella barra dei menu.
La sveglia può essere settata in modo da suonare solo una volta o per ripetersi in giorni della settimana prestabiliti, distinguendo quindi, ad esempio, fra giorni lavorativi o festivi. E’ possibile scegliere un particolare brano dalla libreria di iTunes che fungerà da suoneria della sveglia, oppure scegliere una intera playlist e abilitare l’opzione “Mischia” per far partire ogni volta un brano diverso scelto casualmente dalla playlist. L’opzione Dolce risveglio, invece, permette di far iniziare il brano ad un volume molto basso fino a salire gradualmente. Il tutto per non svegliarsi di soprassalto. I volumi iniziale e finale, oltre che la durata della transizione, sono settabili dalle Preferenze di Alarm Clock.
Nelle Preferenze di tale applicazione è anche possibile permettere ad Alarm Clock di far uscire il Mac dallo stop qualora fosse necessario. E’ sufficiente fornire la passoword di amministratore al programma.
Infine è possibile scegliere di abilitare l’Apple remote (il piccolo telecomando del Mac) per far si che la pressione del tasto pausa faccia ritardare la sveglia di qualche minuto (8, di default). Questa funzione di snooze è molto comoda dal momento che probabilmente non si dormiamo con il mac sul comodino, e non sarebbe affatto comodo doversi alzare per dormire qualche minuto in più. Dopo un certo periodo di tempo (15 minuti di default), se la suoneria della sveglia non viene fermata, il programma provvede ad interrompere la musica, presumendo che non siamo in casa.
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Levysoft ha realizzato un’ottima guida su come convertire un file audio in formato mp3 in un audiolibro compatibile con iTunes e gli iPod. Se infatti nei paesi anglosassoni sono molto diffusi (tanto da essere spesso pubblicati in contemporanea con i bestseller), gli audiolibri in Italia sono poco diffusi. iTunes Store, infatti, distribuisce pochissimi audiolibri in italiano e solo in formato podcast (come ad esempio i racconti di Edgar Allan Poe letti da Pino Loperfido). In internet molti siti offrono la possibilità di scaricare gratuitamente audiolibri in italiano in formato mp3. Per chi fosse interessato, basta consultare l’elenco di collegamenti esterni presenti nella voce Audiolibro di Wikipedia.
Ma un file mp3 della registrazione della lettura ad alta voce da un attore, da uno speaker o da un motore di sintesi vocale, non è ancora un audiolibro. Infatti iTunes e gli iPod, sebbene possano riprodurli senza alcun problema, li trattano alla stessa stregua dei brani musicali sia da iTunes che dal proprio iPod.
Gli svantaggi sono i seguenti:
- Si finisce per ritrovarsi gli audiolibri nella nostra libreria musicale e ciò significa che, se si predilige un ascolto casuale, prima o poi ci si imbatterà in un audiobook.
- Se si interrompe l’ascolto di un audiolibro e lo si vuole riprendere in seguito, non verrà salvato il punto di arresto, costringendoci a ricominciare daccapo l’ascolto o a portarci manualmente nel punto voluto.
- E’ impossibile alzare o diminuire la velocità di lettura del nostro libro.
Per risolvere questi problemi è sufficiente seguire i seguenti passaggi:
- da iTunes>Preferenze>Avanzate>Importazione selezionare il formato AAC e su Impostazioni cliccare su ad hoc per poi scegliere come parametri Bit Rate: 64kbs; Canali: Stereo e poi abilitare l’opzione: Ottimizza per voce.
- Una volta scelto l’mp3 da convertire (trascinarlo in iTunes se non è ancora stato importato nella libreria), è sufficiente selezionarlo e cliccare sul menu Avanzate>Converti la selezione in AAC (oppure dal menu contestuale attivabile con il tasto destro del mouse)
- A questo punto verrà creato, nella cartella “iTunes Music” nella posizione in cui avete deciso di archiviare i vostri mps (se avete taggato anche l’album e l’autore la troverete sotto iTunes Music/Autore/Album) un file con estensione .m4a. Bisognerà rinominarlo in .m4b, chiudere e riaprire iTunes, cancellare il file audio dalla libreria (perché ora punterà ad un file non più esistente, visto che abbiamo cambiato estensione) e reimportare il nuovo file .m4b.
E il gioco è fatto. L’audiolibro è perfettamete funzionante e presente nella nuova sezione Audiolibri della libreria, ben separato dal resto della collezione musicale.
Per una descrizione più approfondita della procedura di conversione (corredata da immagini esplicative) vi rimando alla guida di Levysoft.
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