La cantonata di setteB.IT: storia della falsa notizia su Computime

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Nella giornata di ieri il blog setteB.IT, tramite un articolo di Fabio M. Zambelli, ha accusato il nostro negozio di aver “strombazzato” la disponibilità dell’iPhone 3G fin dall’11 Luglio (data del lancio nei negozi TIM e Vodafone) tanto che, a detta di un loro lettore anonimo che voleva prenotarlo, un nostro addetto avrebbe detto “Sarà tra i primi ad averne uno, con quale operatore lo vuole attivare?”. Nonostante però, ad una verifica telefonica, sia stato appurato dalla stessa redazione di setteB.IT che i nostri addetti alla vendita avvisano tutti i clienti che “non abbiamo l’esclusiva, noi potremo averlo da fine agosto, forse settembre”, tale blog ha pensato bene di fidarsi lo stesso ciecamente del lettore anonimo e pubblicare una falsa notizia come fosse uno scoop.

Come voi lettori del nostro blog sapete, appena il 19 Giugno scorso abbiamo saputo che avremmo venduto gli iPhone, abbiamo precisato che la data del lancio nel nostro negozio non sarebbe stata sicuramente l’11 Luglio, e paradossalmente anche setteB.IT riporta questo fatto (in questo articolo con la frase “E non è detto che ce la facciano per l’11 luglio”). Per poi correggere dopo meno di una settimana e specificare, come specifichiamo sempre ai nostri clienti, che la disponibilità dell’iPhone 3G in negozio slitterà ad Agosto/Settembre.

Il particolare più significativo, direi quasi divertente, è che la domanda che un nostro addetto avrebbe fatto relativamente alla scelta dell’operatore, oltre a non porla mai, è anche una domanda priva di qualsiasi senso dal momento che nemmeno noi sappiamo ancora con quale operatore, fra TIM o Vodafone, stipuleremo l’accordo. Il che rende definitivamente inattendibile la testimonianza del lettore anonimo.

La nostra azienda lavora con Apple da 25 anni, all’insegna della massima trasparenza, ed è proprio per questo che non abbiamo mai accettato prenotazioni per l’iPhone 3G, a maggior ragione per date ed operatori di cui non è garantita la disponibilità. Certe accuse infondate si rivelano quindi fastidiose e lesive della nostra immagine, oltre che in grado di creare un danno ai clienti che posso trovarsi disorientati nel districarsi fra false notizie.

La nostra prima e-mail di protesta è stata pubblicata in calce all’articolo di setteB.IT, mentre una seconda e-mail ha sortito l’unico effetto di far modificare il titolo dell’articolo di setteB.IT da “Quelli che.. ci provano con l’iPhone 3G” all’attuale “Confusione su chi venderà l’iPhone da venerdì”.

Per chi volesse tutte le informazioni, il resto dell’articolo riporta tutti gli articoli e la corrispondenza fra le redazioni di Computime e quella setteB.IT.

Ecco l’articolo originale di setteB.IT:

Quelli che.. ci provano con l’iPhone 3G

di Fabio M. Zambelli
09/07/2008 h. 15:30 cet

Un Premium Reseller romano aveva strombazzato la prossima disponibilità dello smartphone. Ora ammettono che per venerdì non ne avranno.

Oltre ai negozi Vodafone e TIM chi venderà l’iPhone 3G? Se ci fosse chiarezza non ci dovremmo porre la domanda, invece la suddetta informazione completa ancora manca.
Poche settimane fa un solo caso era emerso con prepotenza tra i Premium Reseller italiani, l’annuncio del rivenditore Computime di Roma era: “venderemo gli iPhone”.

E’ pur vero che una data non veniva annunciata, tuttavia un nostro lettore che desidera rimanere anonimo si era recato in quel negozio. “Sarà tra i primi ad averne uno, con quale operatore lo vuole attivare?” è stata la convincente domanda che gli addetti di Computime avevano fatto al cliente, senza però chiedere una caparra (come ha fatto in questi giorni Vodafone, assicurando il prodotto ma non la data di consegna).

Ora la nostra fonte avrebbe chiesto ulteriori informazioni al rivenditore e questo è quanto ha dovuto ascoltare: “no, venerdì non ne avremo”.

“Passerò dall’Apple Store del centro commerciale ROMAEST almeno per vederlo, poi se ce l’avranno lo comprerò, però quello che ho letto su setteB.IT mi ha disilluso, mi toccherà andare in uno dei negozi del ‘gatto e la volpe’, con tanto rispetto per gli animali della favola di Pinocchio” è la conclusiva osservazione dell’anonimo, che accenna certamente a questo articolo.

Contattato il negozio da setteB.IT ecco cosa ci è stato riferito: “non abbiamo l’esclusiva, noi potremo averlo da fine agosto, forse settembre”.

Qui di seguito la nostra prima e-mail di protesta:

Gentile Staff di setteB,
sono il blogger che cura il Computime blog per l’omonimo APR (e nel quale lavoro). Vi scrivo in merito all’articolo da voi pubblicato ieri intitolato “Quelli che.. ci provano con l’iPhone 3G”. Il presunto dialogo fra il vostro lettore anonimo e il nostro personale non ha certamente mai avuto luogo, almeno non nei termini da egli descritti, dal momento che non abbiamo mai accettato nessun tipo di prenotazione. Oltre ad aver chiarito fin dall’inizio (già il 19 Giugno) che la data di lancio dell’11 Luglio da noi avrebbe subito quasi certamente degli slittamenti (come peraltro riportato da voi stessi nell’articolo “L’iPhone 3G più vicino ai Premium Reseller?”), abbiamo poi segnalato dopo meno di una settimana che “Probabilmente il lancio avverrà nel nostro negozio (…) fra Agosto e Settembre.” (come potete leggere sul nostro blog).

Ma il particolare più significativo che mostra la cattiva fede del vostro lettore è la domanda che un nostro addetto avrebbe fatto relativamente all’operatore, domanda che non solo non poniamo mai, ma che non avrebbe alcun senso dal momento che non sappiamo ancora con quale operatore, fra TIM o Vodafone, verrà stipulato l’accordo. Da ciò si deduce come sia letteralmente impossibile che il vostro lettore anonimo abbia potuto sentirsi domandare “Sarà tra i primi ad averne uno, con quale operatore lo vuole attivare?”. Ulteriore conferma si ha nella telefonata che il vostro staff ha fatto in negozio, avendo come risposta esattamente quello che è scritto nel nostro blog.

Il riferimento poco chiaro al ‘gatto e alla volpe’ (riferiti ai negozi TIM e Vodafone, in relazione alle loro tariffe che hanno scontentato molti utenti) rende l’articolo ancora più negativo e fuoriviante.

Nel chiedervi quindi una tempestiva correzione dell’articolo succitato, gradiremmo una maggiore attenzione e una ricerca di informazioni più precise prima di pubblicare un articolo tanto lesivo dell’immagine di un’azienda.

In attesa di un riscontro positivo, porgo distinti saluti.

setteB.IT ha risposto con una breve e-mail

Le informazioni sono estremamente precise perché verificate, la vostra lettera è comunque pubblicata qui su setteB.IT e non setteB. Cordiali saluti.

e l’articolo sul loro blog è stato quindi aggiornato col testo della prima e-mail introducendolo con la seguente nota:

Aggiornamento del 10/07/2008: ci ha scritto in redazione Computime per una replica che pubblichiamo di seguito. Tuttavia va precisato che le informazioni sono state verificate da setteB.IT (come confermato) prima della pubblicazione e la fonte resterà anonima fuori dai nostri uffici, Computime fino a ieri continuava a non essere preciso riguardo alla disponibilità dell’iPhone 3G.

La seconda e-mail chiarisce i due punti toccati dallo staff di setteB.IT nella loro risposta e nell’aggiornamento:

Staff setteB.IT,
Mi permetto di farvi notare che “informazioni estremamente precise perché verificate” (come le avete chiamate nella vostra e-mail) che voi stessi avete riportato in fondo al vostro post (prima dell’aggiornamento in calce) dicono “Contattato il negozio da setteB.IT ecco cosa ci è stato riferito: “non abbiamo l’esclusiva, noi potremo averlo da fine agosto, forse settembre”.” cioè quello che abbiamo sempre detto e scritto, ovvero il contrario di ciò che sostiene il vostro lettore anonimo. Mi chiedo come la frase “non abbiamo l’esclusiva, noi potremo averlo da fine agosto, forse settembre” possa essere in qualche modo una “verifica” di quanto sostenuto dal vostro lettore.

Inoltre nel vostro articolo aggiornato avete scritto “Computime fino a ieri continuava a non essere preciso riguardo alla disponibilità dell’iPhone 3G.”. La non precisione è ben diversa dall’accusa di aver preso prenotazioni per l’11 Luglio e di aver strombazzato chissà che cosa. Come già ampiamente ribadito, la disponibilità per una data successiva all’11 Luglio è sempre stata ritenuta quantomeno probabile (come riportato da voi stessi con la frase “E non è detto che ce la facciano per l’11 luglio”) e, dopo meno di una settimana, è stata subito specificata una disponibilità approssimativa fra Agosto e Settembre, sia sul blog che dai nostri addetti nel nostro negozio.

Da tutto ciò non vedo come le vostre informazioni riportate dal vostro lettore possano essere state in qualche modo verificate.

In conclusione la Computime chiede la rimozione dell’articolo poiché altamente ed ingiustamente lesivo della nostra immagine, ovvero quella di una azienda che da 25 anni lavora con Apple e che ha sempre agito nella massima trasparenza, motivo per cui non abbiamo mai chiesto nessuna prenotazione, come altri invece hanno fatto.

Distinti Saluti.

La loro e-mail di risposta a questa è stata:

Nessuna accusa a nessuno noi facciamo solo informazione verificando (non dobbiamo dimostrare a voi come e quando). Abbiamo pubblicato l’esperienza di un lettore e forse vostro cliente, Abbiamo pubblicato la vostra risposta come è nostra regola e regola di tutto il giornalismo. Non abbiamo mai rimosso alcunché in due anni e mezzo di onesto lavoro. Ogni altra pretesa è ingiustificata. Solo perché lo chiedete con cortesia, adesso cambiamo il titolo.
Cordiali saluti.

il che ha portato al cambiamento del titolo che abbiamo illustrato a inizio articolo. Da aggiungere abbiamo soltanto che, in questi casi, non è affatto regola del giornalismo pubblicare solamente una risposta, dal momento che ci si assume la responsabilità delle dichiarazione di un anonimo quando si pubblicano notizie false senza averle sufficientemente verificate (anzi, avendo verificato l’opposto, ma ignorando palesemente tale verifica). Si può correggere un articolo (come richiesto nella prima e-mail) o, in ultima istanza, lo si può rimuovere perché non si tratta di aver semplicemente riportato l’opinione di un lettore (come quando fra politici, uno dichiara e l’altro risponde, senza responsabilità del giornale), ma si sta esprimendo un opinione facendo leva sulle dichiarazioni diffamatorie di un lettore anonimo inattendibile. SetteB.IT è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano, e queste cose dovrebbe averle imparate in 2 anni e mezzo di onesto lavoro.

Questo articolo è un chiarimento che abbiamo ritenuto necessario per evitare che nel mare di Internet vengano diffuse troppo facilmente notizie false. Perché Internet è un ottimo strumento, ma, come qualsiasi altro strumento, bisogna saperlo usare bene.

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