Archivio del mese di ottobre 2008

Nei giorni scorsi, in concomitanza all’aggiornamento di Aperture, Apple ha reso disponibile anche un aggiornamento per iPhoto che, con un pacchetto di 10,9 MB porta la famosa applicazione della suite iLife per la gestione e il ritocco di immagini fotografiche alla versione 7.1.5 migliorando la qualità di stampa di tutti quelle creazioni che sono possibili attraverso il servizio Apple. Ecco la nota di rilascio (al solito molto stringata):
Questo aggiornamento migliora la qualità di stampa di libri, cartoline e calendari ordinati attraverso il servizio di stampa di iPhoto.
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Apple ha appena rilasciato un aggiornamento per Aperture, il suo software di post-produzione fotografica rivolto ai professionisti dell’immagine. Ora l’applicazione arriva alla versione 2.1.2 grazie ad un pacchetto di 49,3 MB. La nota di rilascio Apple recita:
Aperture 2.1.2 Update
This update improves the printing quality of books ordered through the Aperture printing service.
E’ importante ricordare che l’aggiornamento è effettuabile tramite Aggiornamento Software… nel menu Apple ma questo funziona solo su una copia registrata di Aperture. Non può essere aggiornata direttamente un’installazione di prova di Aperture. Per aggiornare una versione trial, quindi, è necessario scaricare la nuova versione trail dal sito Apple e rienstallarla daccapo. Il conteggio dei 30 giorni di prova continuerà senza problemi.
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L’Apple Hardware Test è una applicazione di diagnostica che permette di verificare se esiste un problema hardware nel proprio Mac, cioè con uno dei componenti interni del
computer. La seguente procedura è tratta dal manuale per MacBook di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. Ecco tutti passi necessari:
- Scollega tutti i dispositivi esterni dal computer, ad eccezione dell’alimentatore. Scollega
il cavo Ethernet eventualmente collegato.
- Riavvia MacBook mentre tieni premuto il tasto D.
- Quando compare la schermata di selezione di Apple Hardware Test, seleziona la lingua
che desideri utilizzare.
- Premi il tasto A Capo oppure fai clic sul pulsante con la freccia a destra.
- Quando viene visualizzata la finestra principale di Apple Hardware Test (dopo circa
45 secondi), segui le istruzioni su schermo.
- Se Apple Hardware Test rileva un problema, viene visualizzato un codice d’errore.
- Prendi nota del codice d’errore prima di cercare supporto. Se Apple Hardware Test
non rileva un errore hardware, il problema potrebbe essere collegato al software.
Se la procedura non consente di risolvere il problema, puoi inserire il DVD di installazione
delle applicazioni per utilizzare Apple Hardware Test. Per ulteriori informazioni, consulta il documento Leggimi di Apple Hardware Test presente sul DVD di installazione delle applicazioni fornito con il computer.
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Dopo l’annuncio dei nuovi MacBook e MacBook Pro in alluminio, Apple ha rilasciato i manuali (in italiano) di questi due tipologie di portatili. I file PDF di tali manuali sono disponibili nei seguenti indirizzi: Manuale MacBook, Manuale MacBook Pro.
I manuali si compongono rispettivamente di 80 e 83 pagine e non si limitano ad illustrare le funzionalità principali dal punto di vista hardware come il nuovo trackpad senza il pulsante o il nuovo sistema di estrazione della batteria e di accesso alle memorie RAM, ma illustra anche le principali caratteristiche del sistema operativo Mac OS X.
Il capitolo 1 si occupa di illustrare le caratteristiche principali e le istruzioni fondamentali necessarie per un utilizzo rapido del computer, nozioni che, per la maggior parte dei casi, un utente con una precedente esperienza Mac, conosce perfettamente (escluse le novità specifiche del modello, ovviamente). Il capitolo successivo si focalizza sull’utilizzo quotidiano del MacBook o MacBook Pro mentre il terzo capitolo si occupa del potenziamento fornendo, tra l’altro, precise istruzioni per la sostituzione e l’ampliamento della memoria RAM.
Un intero capitolo, il quarto, è dedicato alla risoluzione di molteplici tipologie di problemi che l’utente potrebbe sperimentare durante l’uso del portatile. Trattandosi di macchine progettate da esseri umani, è comprensibile che possano verificarsi problemi di vario genere, ma è importante sottolineare la veridicità dell’affermazione all’inizio di tale capitolo (ad esempio nel manuale per MacBook Pro):
Quando si verifica un problema con il MacBook Pro, di solito esiste una soluzione semplice e veloce.
L’ultimo capitolo si concentra su delle informazioni di vario genere come ad esempio la postura che l’utente dovrebbe tenere durante l’uso del computer, per evitare problemi alle articolazioni.
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Si raccomanda l’utilizzo di questo software a tutti gli utenti in quanto fornisce capacità di personalizzazione ottimizzate e migliori prestazioni per la migrazione su FireWire, ethernet e network wireless.
Per ulteriori informazioni su questo aggiornamento, visita il sito: http://support.apple.com/kb/HT3174?viewlocale=it_IT
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In occasione del Blog Action 2008, che quest’anno ha come tema la povertà , abbiamo il piacere di lanciare il team Kiva di Italian Blogger. Per chi non lo sapesse, Kiva.org è una piattaforma di micro finanziamento, rivolta ad imprenditori dei paesi in via di sviluppo e gestisce un network on line riunendo decine di associazioni di microcredito sparse per tutto il mondo. Il fine è di mettere in contatto migliaia di piccoli e piccolissimi imprenditori (volenterosi ma viventi in economie disagiate) con persone sparse nel globo che sono disposte a prestare del denaro a tasso zero. Il tutto allo scopo di aiutare tali imprenditori nello sviluppo delle loro attività con cifre che a noi ricchi del mondo sembrano spesso irrisori, partendo da un minimo di 25$ (circa 17 €) a prestito.
Lo slogan di Kiva è: prestiti che cambiano vite.
Si tratta sicuramente della migliore alternativa alla beneficenza, perché non solo si può, tramite il sito, venire a conoscenza di come verranno effettivamente utilizzati i soldi prestati, ma anche perché il denaro viene restituito in rate mensili e può quindi essere subito reinvestito moltiplicando l’effetto benefico del capitale investito. Il microcredito è una sorta di beneficenza che si espande come un’eco.
Il microcredito nasce dalla microfinanza delle cosidette banche dei poveri, banche che operano nell’erogazione di servizi finanziari caratterizzati da importi unitari molto bassi a soggetti che il settore bancario tradizionale considera “non solvibili”. Il primo di tale tipologia di istituti bancari è stato la Grameen Bank fondata nel 1976 da Muhammad Yunus in Bangladesh, premio Nobel per la Pace nel 2006.

Tornando a Kiva, il team di Italian Bloggers si configura come un gruppo di persone, segnatamente blogger, che prestano sommando i propri contributi a quelli degli altri componenti. Italian blogger consta attualmente di alcuni partecipanti (tra cui Sergio e il multiblog Se non la realtà e me grazie all’ospitalità di Computime Blog) ma l’iscrizione è libera e chiunque voglia cominciare (o già ha cominciato) a fare microcredito, può facilmente iscriversi al gruppo e pubblicizzarlo. Lo scopo è ovviamente quello di incrementare la visibilità di Kiva su internet (in particolare nella blogosfera italiana, permettendo a questa meravigliosa idea di diffondersi e contribuire fattivamente a migliorare il benessere delle persone.
Potete trovare l’elenco e la situazione dei prestiti degli italian bloggers e l’elenco degli iscritti.
Ovviamente Kiva.org ha dei costi di gestione ed è per questo che al momento del prestito viene suggerita una donazione verso Kiva pari al 10% del denaro investito, in modo da sostenere tali spese. Rispetto ai prestiti c’è ovviamente da considerare un rischio insolvenza da parte dei creditori (solitamente per cause naturali o problemi economici) che mediamente è molto basso: infatti più del 94% dei prestiti viene restituito e la cifra può essere subito reinvestita o recuperata. La percentuale di insolvenza può essere controllata di volta in volta nella scheda dell’imprenditore che chiede il prestito.
Il microcreditore iscritto a Kiva, come già accennato, non percepisce interessi sul prestito, anche se e associazioni collegate a Kiva e presenti sul territorio sono spesso costrette ad applicare tassi di interesse che a noi occidentali possono anche sembrare esagerati, ma che in certe economie sono molto più bassi dai tassi applicate dagli istituti di credito
Kiva si avvale per le transazioni economiche di PayPal (utilizzabile tramite una semplice carta di credito o caricando il conto tramite bonifico) ed ha come supporter anche colossi come Youtube (che ha donato 120 milioni di dollari in banner pubblicitari), Google (che offre spazi pubblicitari gratuiti a Kiva), Lenovo (che offre computer per l’amministrazione di Kiva) o Lex Mundi (che offre consulenze legali nei nuovi paesi in cui Kiva comincia a lavorare).
ll bello di Kiva è che coloro che chiedono prestiti sono persone che, nonostante vivano in condizioni economiche disagiate, hanno attività commerciali e si danno davvero da fare per aumentare il loro giro d’affari e, di riflesso, aiutano la propria comunità e il benessere collettivo a crescere. Sono quindi le persone più affidabili a cui prestare denaro, perché il successo del prestito (e dell’eventuale successiva richiesta) dipende dalla loro stessa onestà e dedizione al lavoro. Inoltre queste persone, rivolgendosi a Kiva, si impegnano, tramite il sito stesso kiva.org, a mantenere informati tutti coloro che hanno partecipato al prestito.
Blogger italiani, siete quindi tutti invitati a cambiare vite, e con esse, a migliorare il mondo. Vi aspettiamo!
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Pur essendo da anni ai vertici della qualità grafica, i monitor Apple Cinema erano sicuramente uno dei prodotti più datati e rispetto ai quali i più attendevano a breve un aggiornamento. Anche questi prodotti sono stati quindi aggiornati e presentati durante il Keynote di oggi nella versione da 24″ che incorpora alcune interessanti novità .
Oltre alla già collaudatissima cornice nera, già presente negli iMac e oggi introdotta anche nei MacBook e nei MacBook Pro, il nuovo LED Cinema Display 24″ ingloba una webcam iSight, un microfono e degli altoparlanti integrati. Col prezzo annunciato di € 849, premette ad un MacBook di espandersi non solo graficamente, ma anche come funzionalità , fino a trasformarlo quasi in un iMac.
Lo schermo a retroilluminazione LED permette anche di ricaricare il proprio MacBook grazie ad un connettore MagSafe pronto per essere collegato. E’ inoltre provvisto dalla nuova DiplayPort per essere collegato ai nuovi portatili Apple e, sul retro, ha anche tre porte USB autoalimentate che, insieme alla webcam iSight, al microfono e agli altoparlanti integrati, si attivano non appena si inserisce il connettore USB nel nuovo MacBook. Alimentate dal monitor, le porte USB sul retro permettono di collegare stampanti, fotocamere, iPod, iPhone senza problemi.
La tecnologia a retroilluminazione LED permette allo schermo di illuminarsi molto velocemente, per fornire la massima luminosità a tutto schermo in tempi brevissimi. E siccome i LED non contengono mercurio, non c’è il rischio di sprigionare questa tossina nociva durante il riciclaggio o lo smaltimento.
Le specifiche tecniche del Apple LED Cinema Display da 24 pollici comprendono: massimo 16,7 milioni di colori, angolo di visualizzazione di 178˚, sia in orizzontale che in verticale, luminosità 330 cd/m2, contrasto di 1000:1 e un tempo di risposta di 14 ms. Il peso è di 9,5 kg.
Apple non ha ancora reso noti i tempi di commercializzazione dell’Apple LED Cinema Display da 24″.
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Dopo il Keynote di Steve Jobs di oggi, anche il portatile più sottile al mondo, il MacBook Air, usufruisce di alcune migliorie notevoli.
Il modello base, dal prezzo invariato di € 1.699, monta un processore Intel Core 2 Duo da 1,6 GHz come il precedente modello, ma con bus frontside a 1066MHz anziché 887Mhz RAM DDR3 a 1066MHz anziché 667MHz (stesse migliorie di MacBook e MacBook Pro). La RAM è rimasta a 2GB (non espandibile), mentre il disco rigido SATA è cresciuto da 80 GB a 120GB. La scheda grafica è la stessa Nvidia GeForce 9400M dei nuovi MacBook alluminio.
Le novità più interessanti coinvolgono forse proprio il modello superiore, quello con disco con tecnologia stato solido, che nel precedente modello aveva unn capienza di 64GB. Questo nuovo modello, oltre ad avere un processore a 1,86 GHz con le stesse migliorie nella velocità del bus e della RAM DDR3, incorpora un disco a stato solido di ben 128GB (superando il disco SATA). Ricordiamo che il disco a stato solido non ha parti in movimento (come i classici dischi rigidi) ed quindi prestazioni più elevate, consumi ridotti e robustezza ineguagliabile.
Il prezzo di questo modello superiore di MacBook Air è sceso da € 2.868 a € 2.299.
Entrambi i modelli di MacBook Air hanno beneficiato dell’introduzione dell’uscita video DisplayPort.

Apple ha annunciato che questi nuovi modelli saranno disponibili alla vendita dai primi giorni di Novembre.
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Come i nuovi MacBook presentati oggi, anche i MacBook Pro sfoggiano la nuova scocca ricavata da un singolo foglio di alluminio, uno schermo a retroilluminazione LED con cornice nera (e con chiusura magnetica), dei chip grafici di nuova generazione, trackpad multitouch in vetro, il nuovo connettore video DisplayPort, il tutto con un maggor rispetto per l’ambiente.
Queste nuove caratteristiche coinvolgono i soli modelli da 15,4 pollici, mentre il 17 pollici, pur con alcune migliorie, mantiene gli standard precedenti.
Ma ciò che distingue maggiormente i MacBook dai MacBook Pro è innanzituttoi i due nuovi processori grafici nVidia che si ritrovano a bordo questi modelli professionali. I nuovi MacBook Pro includono infatti sia il chip grafico integrato che un processore grafico ad alte prestazioni. Questo significa che il nuovo MacBook Pro unisce l’efficienza del processore integrato NVDIA GeForce 9400M, sia le prestazioni desktop del chip dedicato NVIDIA GeForce 9600M GT. Il tutto grazie alla nuova architettura grafica progettata da Apple.
Sempre per quanto riguarda la grafica, la porta Mini DisplayPort, in sostituzione della più ingrombrante DVI, è una new entry nelle uscite video standard che permette di utilizzare senza problemi monitor esterni fino a 30″ con maggiore pulizia del segnale e una migliorata semplicità di utilizzo. La Mini DisplayPort è compatibile con il nuovo Apple LED Cinema Display ma supporta anche le vecchie connessioni VGA e DVI.

Riguardi i processori, registriamo anche per i MacBook Pro l’avvento del bus frontside a 1066MHz che migliora le prestazioni, come pure le memorie RAM DDR3 a 1066MHz (contro le precedenti DDR2 a 887MHz).
Il peso del MacBook da 15″ è rimasto pressoché invariato a circa 2,5 Kg mentre l’autonomia è salita a 5 ore. Oltre alla già citata DisplayPort, il MacBook Pro è equipaggiato di una porta FireWire 800 (che alla bisogna è trasformabile in una FireWire 400 tramite riduttore), due porte USB 2.0 e uno slot ExpressCard/34, oltre alla porta Gigabit Ethernet, all’ingresso e all’uscita audio e alla porta per l’alimentazione con connettore MagSafe.
Per quanto riguarda questi nuovi modelli da 15,4″ e il modello da 17″, ecco una ricapitolazione con caratteristiche tecniche principali e i relativi prezzi:
- Nuovo MacBook Pro 15,4 pollici con
Processore Intel Core 2 Duo 2.4GHz
Widescreen da 15″
2GB di Memoria
Disco rigido da 250GB
NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 256MB
Prezzo: € 1.799,00
- Nuovo MacBook Pro 15,4 pollici con
Processore Intel Core 2 Duo 2.53GHz
Widescreen da 15″
4GB di Memoria
Disco rigido da 320GB
NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 512MB
Prezzo: € 2.249,00
- MacBook Pro 17 pollici con
Processore Intel Core 2 Duo 2.5GHz
Widescreen da 17″
4GB di Memoria
Disco rigido da 320GB
NVIDIA GeForce 8600M GT con 512MB
Prezzo: € 2.499,00
Le opzioni di configurazione comprendono un processore fino a 2,8GHz, fino a 4GB di memoria, disco rigido fino a 320GB o a stato solido da 128GB e gli adattatori video.
A giorni questi nuovi MacBook Pro saranno a disposizione nel nostro negozio, a Via G. B. Morgani 30/G a Roma (fermata Metro B “Policlinico”).
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Durante il Keynote tenuto oggi da Steve Jobs, sono stati presentati i nuovi MacBook che condividono con i MacBook Pro il procedimento produttivo della scocca di nuova concezione. Tale processo, chiamato Brick, permette di ricavare l’intero involucro dalla lavorazione di un singolo foglio di alluminio, riducendo costi e inquinamento. Una evoluzione di ciò che già accadeva per gli iMac.
Ma naturalmente le novità di questi nuovi modelli non si fermano qui. Innazitutto i processori e le RAM utilizzate segnano l’inizio di una nuova generazione: processore Intel Core 2 Duo da 2.0/2.4GHz con il cosiddetto bus frontside a 1066MHz anziché 800MHz (il che significa maggiori prestazioni nonostante una velocità non aumentata) e memorie RAM di tipo DDR3 a 1066MHz anziché le DDR2 a 887 MHz.
E’ sbarcato su questi nuovi MacBook anche il touchpad (trackpad multitouch) che guadagna nuove funzionalità (fino a 4 dita), una superficie maggiorata del 39%, una superficie in vetro per il massimo confort durante lo strofinamento del dito, e fa registrare la scomparsa del pulsante separato, poiché l’intero trackpad diventa esso stesso il pulsante.
Al posto della scheda grafica GMA della Intel, troviamo il nuovo chipset grafico della nVidia 9400M che, geazie a 16 core in parallelo e una potenza di calcolo di 54 gigaflops, arriva a prestazioni fino a 5 volte quelle esplicate dalla precedente scheda grafica. Un esempio? Steve Jobs mostra come World of Warcraft giri 2,8 volte più velocemente e Call of Duty fino a 6,2 volte. Ma non solo, perché grazie a questo chip è aumentata anche l’efficienza energetica. La memoria passa dai 144 MB della scheda Intel ai 256MB di SDRAM DDR3, sempre condivisa.
MacBook aquisisce anche un schermo di 13,3″ a retroilluminazione LED (che contribuisce a ridurre i consumi energetici) con la classica 1280×800 pixel con una cornice nera che esalta i contenuti digitali, un po’ come gli iMac fanno già da qualche tempo. La cornice è realizzata in vetro e alluminio è priva quindi di arsenico e mercurio.
Le porte USB rimangono 2 mentre viene purtroppo eliminata la FireWire 400. In sostituzione dell’uscita video MiniDVI viene proposto il nuovo standard DisplayPort, qui nella versione Mini. Sullo stesso lato delle porte, è posto l’indicatore di carica della batteria, in precedenza posto sul fondo del portatile.

L’intero prodotto scende quindi di peso fino a toccare i 2,04 Kg, contro i precedenti 2,35 Kg. E’ ancora in vendita il MacBook con scocca in policarbonato bianco (insieme al MacMini, l’unico superstite del mitico color bianco Apple) ad un prezzo ridotto. Per ricapitolare elenchiamo i MacBook attualmente in vendita con i relativi prezzi e caratteristiche tecniche:
- Nuovo MacBook 13 pollici in alluminio con
Processore Intel Core 2 Duo 2.0GHz
2GB di DDR3 Memoria
Disco rigido da 160GB
Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
Prezzo: € 1.199,00
- Nuovo MacBook 13 pollici in alluminio con
Processore Intel Core 2 Duo 2.4GHz
2GB di DDR3 Memoria
Disco rigido da 250GB
Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
Prezzo: € 1.499,00
- MacBook 13 pollici in policarbonato bianco con
Processore Intel Core 2 Duo 2.1GHz
1GB di DDR2 Memoria
Disco rigido da 120GB
Processore grafico Intel GMA X3100
Prezzo: € 949,00
Le opzioni di configurazione comprendono fino a 4GB di memoria RAM, dischi rigidi fino a disco rigido fino a 320GB o dischi a stato solido (quelli resi famosi dal MacBook Air) da 128GB e adattatori video per collegare fino ad un monitor da 30 pollici.
A giorni questi nuovi MacBook saranno a disposizione nel nostro negozio, a Via G. B. Morgani 30/G a Roma (fermata Metro B “Policlinico”).
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