Italian Bloggers: un team Kiva per cambiare vite

In occasione del Blog Action 2008, che quest’anno ha come tema la povertà , abbiamo il piacere di lanciare il team Kiva di Italian Blogger. Per chi non lo sapesse, Kiva.org è una piattaforma di micro finanziamento, rivolta ad imprenditori dei paesi in via di sviluppo e gestisce un network on line riunendo decine di associazioni di microcredito sparse per tutto il mondo. Il fine è di mettere in contatto migliaia di piccoli e piccolissimi imprenditori (volenterosi ma viventi in economie disagiate) con persone sparse nel globo che sono disposte a prestare del denaro a tasso zero. Il tutto allo scopo di aiutare tali imprenditori nello sviluppo delle loro attività con cifre che a noi ricchi del mondo sembrano spesso irrisori, partendo da un minimo di 25$ (circa 17 €) a prestito.
Lo slogan di Kiva è: prestiti che cambiano vite.
Si tratta sicuramente della migliore alternativa alla beneficenza, perché non solo si può, tramite il sito, venire a conoscenza di come verranno effettivamente utilizzati i soldi prestati, ma anche perché il denaro viene restituito in rate mensili e può quindi essere subito reinvestito moltiplicando l’effetto benefico del capitale investito. Il microcredito è una sorta di beneficenza che si espande come un’eco.
Il microcredito nasce dalla microfinanza delle cosidette banche dei poveri, banche che operano nell’erogazione di servizi finanziari caratterizzati da importi unitari molto bassi a soggetti che il settore bancario tradizionale considera “non solvibili”. Il primo di tale tipologia di istituti bancari è stato la Grameen Bank fondata nel 1976 da Muhammad Yunus in Bangladesh, premio Nobel per la Pace nel 2006.
Tornando a Kiva, il team di Italian Bloggers si configura come un gruppo di persone, segnatamente blogger, che prestano sommando i propri contributi a quelli degli altri componenti. Italian blogger consta attualmente di alcuni partecipanti (tra cui Sergio e il multiblog Se non la realtà e me grazie all’ospitalità di Computime Blog) ma l’iscrizione è libera e chiunque voglia cominciare (o già ha cominciato) a fare microcredito, può facilmente iscriversi al gruppo e pubblicizzarlo. Lo scopo è ovviamente quello di incrementare la visibilità di Kiva su internet (in particolare nella blogosfera italiana, permettendo a questa meravigliosa idea di diffondersi e contribuire fattivamente a migliorare il benessere delle persone.
Potete trovare l’elenco e la situazione dei prestiti degli italian bloggers e l’elenco degli iscritti.
Ovviamente Kiva.org ha dei costi di gestione ed è per questo che al momento del prestito viene suggerita una donazione verso Kiva pari al 10% del denaro investito, in modo da sostenere tali spese. Rispetto ai prestiti c’è ovviamente da considerare un rischio insolvenza da parte dei creditori (solitamente per cause naturali o problemi economici) che mediamente è molto basso: infatti più del 94% dei prestiti viene restituito e la cifra può essere subito reinvestita o recuperata. La percentuale di insolvenza può essere controllata di volta in volta nella scheda dell’imprenditore che chiede il prestito.
Il microcreditore iscritto a Kiva, come già accennato, non percepisce interessi sul prestito, anche se e associazioni collegate a Kiva e presenti sul territorio sono spesso costrette ad applicare tassi di interesse che a noi occidentali possono anche sembrare esagerati, ma che in certe economie sono molto più bassi dai tassi applicate dagli istituti di credito
Kiva si avvale per le transazioni economiche di PayPal (utilizzabile tramite una semplice carta di credito o caricando il conto tramite bonifico) ed ha come supporter anche colossi come Youtube (che ha donato 120 milioni di dollari in banner pubblicitari), Google (che offre spazi pubblicitari gratuiti a Kiva), Lenovo (che offre computer per l’amministrazione di Kiva) o Lex Mundi (che offre consulenze legali nei nuovi paesi in cui Kiva comincia a lavorare).
ll bello di Kiva è che coloro che chiedono prestiti sono persone che, nonostante vivano in condizioni economiche disagiate, hanno attività commerciali e si danno davvero da fare per aumentare il loro giro d’affari e, di riflesso, aiutano la propria comunità e il benessere collettivo a crescere. Sono quindi le persone più affidabili a cui prestare denaro, perché il successo del prestito (e dell’eventuale successiva richiesta) dipende dalla loro stessa onestà e dedizione al lavoro. Inoltre queste persone, rivolgendosi a Kiva, si impegnano, tramite il sito stesso kiva.org, a mantenere informati tutti coloro che hanno partecipato al prestito.
Blogger italiani, siete quindi tutti invitati a cambiare vite, e con esse, a migliorare il mondo. Vi aspettiamo!
Condividi o
Stampa
questo articolo
(letto 1,224 volte)



2 Commenti a “Italian Bloggers: un team Kiva per cambiare vite”
[...] cominciare a fare Networking ecco i post di Davide Troise, Gianluca Aiello, chutzpah e Sciura [...]
[...] scorso annunciammo la creazione di un team Kiva formato da blogger italiani. Ora il gruppo conta 7 membri e prestiti [...]