Snow Leopard: una panoramica
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Snow Leopard è il nome della prossima versione del sistema operativo Mac OS X. Come suggerisce il nome, molto simile all’attuale Leopard, non sono previsti stravolgimenti nell’interfaccia utente e gli utenti che acquistano ora un Mac possono stare certi di non dover affrontare difficoltà nel futuro passaggio al nuovo sistema. Lo sviluppo di Snow Leopard, infatti, non è focalizzato sull’introduzione di nuove funzionalità , ma piuttosto nel miglioramento delle prestazioni, dell’efficienza e nella riduzione dello spazio occupato su disco.
In pratica, installando Snow Leopard il computer andrà decisamente più veloce. Strabiliante, vero? Per chi viene dal mondo Windows può sembrare una barzelletta. Mentre chi ha vissuto il passaggio da Tiger a Leopard ha già potuto assaggiare (grazie ad un intenso lavoro di ottimizzazione del codice).
Ma vediamo come Apple spiega questo prodigio:
Multicore
Grazie a “Grand Centralâ€, un nuovo set di tecnologie integrate in Snow Leopard, Mac OS X offrirà un supporto senza pari per i sistemi multicore. È il numero maggiore di core, e non la maggiore velocità di clock, a determinare gli incrementi delle prestazioni dei moderni processori. Grand Central trae pieno vantaggio da questa realtà trasformando Mac OS X in un sistema in grado di sfruttare il multicore a ogni livello e ottimizzandolo per l’assegnazione di task a più core e processori. Inoltre Grand Central permette agli sviluppatori di creare con la massima facilità programmi pensati per spremere fino all’ultima goccia la potenza dei computer multicore.
OpenCL
OpenCL (Open Compute Library), un’altra potente tecnologia di Snow Leopard, consente agli sviluppatori di sfruttare al meglio i numerosi gigaflop di potenza computazionale attualmente bloccati nell’unità di elaborazione grafica (GPU). Con velocità che sfiorano i 1000 miliardi di operazioni al secondo, le GPU sono capaci di task ben più complessi che non disegnare semplicemente delle immagini. OpenCL mette a frutto questa riserva di potenza ridestinandola all’elaborazione generica.
Queste due tecnologie permettono sostanzialmente di spremere ogni goccia di potenza non solo dai processori (ormai tutti almeno dual core, cioè con due nuclei di calcolo in parallelo), ma anche dalle schede grafiche, autentiche auto da corsa attualmente lasciati per lo più in garage durante l’uso in applicazioni non prettamente grafiche.
Dal punto di vista dell’espandibilità , è da notare come la tecnologia a 64 Bit, già introdotta con Leopard, permetterà a Snow Leopard di supportare fino a 16 TB di memoria RAM, ovvero fino a 500 volte più della massima RAM ora disponibile. Sembra incredibile, vero? E più RAM, significa programmi più veloci:
64 bit
Per fare spazio agli enormi quantitativi di memoria che vengono installati sui computer più avanzati, Snow Leopard amplia la tecnologia a 64 bit in Mac OS X per supportare livelli rivoluzionari di RAM: fino a un massimo teorico di 16TB, ossia 500 volte la quantità oggi possibile. Più RAM si traduce in applicazioni più veloci, poichè è possibile conservare un quantitativo maggiore di dati nella velocissima RAM fisica anziché sul disco rigido, molto più lento.
Ci sono interessanti novità anche sul fronte musicale, video e internet, con un QuickTime che diventa QuickTime X e include il supporto a molti più codec video ed un Safari, tanto per cambiare, ancora più veloce:
Contenuti multimediali e Internet
Avvalendosi della tecnologia introdotta con OS X iPhone, Snow Leopard presenta QuickTime X, una snella piattaforma di prossima generazione che potenzia gli attuali standard multimediali e per Internet. QuickTime X include il supporto integrato per i codec più moderni e offre una riproduzione più efficiente, pertanto è l’ideale per qualsiasi applicazione che necessiti di riprodurre contenuti multimediali.
Poiché Snow Leopard include quella che al momento è la più veloce implementazione di JavaScript, le applicazioni web sono maggiormente reattive. Con Snow Leopard, Safari esegue JavaScript fino al 53% più velocemente.
In ultimo, anche chi utilizza Microsoft Exchange per la posta, gli impegni e la rubrica, con Snow Leopard non dovrà rivolgersi a software di terze parti:
Supporto per Microsoft Exchange
Snow Leopard integra il supporto immediato per Microsoft Exchange 2007 in Mail, Rubrica Indirizzi e iCal. Mac OS X utilizza il protocollo Exchange Web Services per fornire accesso a Exchange Server 2007. Poiché i vostri Mac e iPhone supportano Exchange, li potrete utilizzare ovunque usufruendo di accesso completo a e-mail, contatti e calendari.
Tutto questo è solo il contenuto della pagina di presentazione sul sito Apple. Nulla più del poco che Apple è abituata a far trapelare. Un po’ come successo con il lancio di Leopard, rispetto al quale erano state preannunciate una dozzina delle 300 novità poi effettivamente introdotte.
E quali saranno le altre novità ? A quando il lancio di Snow Leopard?
Stay tuned.
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