Archivio del mese di aprile 2009

Google Mobile App: nuove funzionalità

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Google Mobile App - aggiornamento

Google ha appena rilasciato un aggiornamento per la sua applicazione per iPhone e iPod touch: Google Mobile App. L’applicazione è una raccolta dei servizi Google con accesso veloce a tutti i servizi come GMail, Foto, Talk, Reader ed altri. In questa nuova versione, la numero 0.3.1448, gli sviluppatori di Google hanno pubblicato delle note di rilascio sia ironiche che criptiche. Eccole:

  • Speed improvements for search by voice.
  • Support for British and Australian English accent.
  • Varius bug fixes.
  • Longer version number.
  • Ninja.

In particolare “Ninja” ricorda l’Ester Egg presente in Google Reader nell’estate scorsa, che si attivava, come in un videogame, con la sequenza di frecce e lettere:

su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, b, a

Aspettatevi aggiornamenti su questa simpatica e misteriosa situazione.

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  • Canon: disponibile l’aggiornamento firmware per la EOS 450D

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    Canon 450D

    Canon ha rilasciato alcuni aggiornamenti per le sue fotocamere digitali EOS e, in particolare, per il modello 450D. La versione firmware raggiunta è la 1.1.0 ed apporta alcune migliorie generali e il supporto al nuovo flash esterno Speedlite 270 EX.

    Questa versione incorpora anche l’aggiornamento precedente, nella versione 1.0.9, e quindi risolve alcuni problemi con il programma AEB (Auto Exposure Bracketing), che non permetteva, in alcune condizioni, di scrivere sulla sceda SD la terza immagine della serie, risolve un problema con la visualizzazione dei messaggi di warning durante la simulazione di esposizione con la funzionalità Live View (introdotta proprio con il modello 450D), e un problema relativo alla visualizzazione delle immagini dopo una raffica nel caso in cui la 450D fosse connessa ad una stampante o ad monitor esterno.

    Le precauzioni da prendere durante la scrittura del firmware della fotocamera sono concettualmente molto simili a quelle da prendere nel caso sia il vostro Mac a subire un aggiornamento firmware. Ovvero è necessario scongiurare qualsiasi interruzione dell’alimentazione e permettere al firmware di essere scritto correttamente. A questo scopo è necessario usare un Battery Pack completamente carico o un adattatore di corrente, non spegnere la fotocamera né aprire lo slot della scheda SD come pure non premere alun pulsante sulla fotocamera.

    Per ulteriori e più dettagliate informazioni, come pure per ottenere le versioni successive del firmware, entrare nella pagina ufficiale Canon.

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    Indiscrezioni provenienti da AppleInsider suggeriscono una interessante funzionalità nella nuova versione di QuickTime inclusa nel prossimo Snow Leopard, ovvero la versione X. Si tratta dell’integrazione della capacità di realizzare screencast, ovvero dei video di ciò che accade sullo schermo del proprio Mac.

    Fin’ora è stato possibile realizzare tali video, utilissima per sviluppatori e docenti, tramite software di terze parti, gratis (come Jing) o a pagamento.

    Con QuickTime X, che permetterà anche di fare ciò che si può fare solo con l’attuale versione Pro del player Apple, come visualizzare un filmato a schermo intero e fare una sorta di montaggio video on-the-fly, si aggiunge un nuovo tassello nel puzzle della nuova versione del Leopardo delle Nevi.

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    Dopo alcuni banner interattivi apparsi su molti siti statunitensi e a tema “Get a Mac: I’m a Mac, I’m a PC”, ecco il banner celebrativo della miliardesima applicazione scaricata dall’AppStore in soli 9 mesi di attività. Il banner mostra una cascata di applicazioni che vanno a installarsi su un iPhone con, in basso, un contatore che raggiunge quota un miliardo con l’ultima, solitaria applicazione. Come potete vedere nel video qui in basso, tratto dal sito del NewYork Times, dopo la scritta “Grazie un miliardo”, segue “1 miliardo di download. Solo su AppStore”:

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    Miliardesima App

    Nella giornata di ieri si è avuta notizia del raggiungimento della miliardesima applicazione per iPhone o iPod touch scaricata dall’AppStore. Come ricorderete, Apple aveva indetto un concorso per festeggiare questo straordinario traguardo raggiunto in soli 9 mesi di apertura dello Store.

    Ebbene, la miliardesima applicazione è Bump (realizzata dalla Bump Technologies) ed è stata scaricata da 13enne Connor Mulcahey, di Weston, in Connecticut (USA). Il ragazzino ha vinto 10.000 $ in iTunes gift card, un iPod touch, una Time Capsule e un MacBook Pro.

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    Raramente può succedere che le pile (stack) del Dock di Mac OS X “Leopard” si comportino in modo errato, non permettendo di aprire file o cartelle in esse collegate. Una volta aperta una pila sul Dock, infatti, cliccando su un file o una cartella, viene aperta l’applicazione “Apple Loops Utility”, che proviene dal pacchetto di Logic.

    Se siete in questa situazione, sappiate che la ragione risiede in un problema del database LaunchServices e che la risoluzione del problema è molto semplice. E’ sufficiente aprire il Terminale (da Applicazioni/Utility) e eseguire questa riga di comando:

    dopo qualche secondo necessario all’elaborazione, è sufficiente riavviare il Dock eseguendo il seguente comando

    killall Dock

    Dopo essere scomparso ed essere subito ricomparso, il Dock e gli stack ricominceranno a funzionare senza problemi.

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    Dopo il servizio Google Profiles di cui abbiamo parlato ieri, ecco una interessante novità lanciata da sempre dal colosso dei motori di ricerca: Google Similar Images.

    Come si può immaginare dal nome del servizio, si tratta di una evoluzione di Google Images che permette di cercare una immagine non solo tramite una parola chiave (come la classica ricerca) ma anche indicando quale foto è simile a quale che stiamo cercando.

    Ad esempio se cerchiamo “Londra”, possiamo subito visualizzare una serie di immagini inerenti alla capitale inglese, ma subito concentrare la ricerca su un solo elemento, ad esempio i tipici autobus londinesi cliccando su Similar Images sotto la terza fotografia.

    Google Similar Images

    In alternativa possiamo scegliere un colore (cliccando su All colors) di modo che vengano visualizzate solo le immagini che rientrano nelle chiavi di ricerca inserite e che abbiano una dominanza netta del colore prescelto. Funzionalità, questa, molto comoda per l’abbinamento di immagini all’interno di siti o pubblicazioni la cui produzione abbia una particolare attenzione alla grafica e all’estetica.

    Il servizio Google Similar Images è ancora in fase di sperimentazione dai Google Labs ma non è da escludere che venga presto integrato del servizio base di Google Images.

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    Google Profiles

    E’ di ieri l’annuncio sul blog ufficiale di Google, del lancio del nuovo servizio Profiles, che permette a chiunque di creare un profilo con le proprie informazioni principali: dal proprio nome al proprio lavoro, dalle proprie pagine web alla scuola che si è frequentata. Nella classica ironia di Google, è predisposto anche un campo denominato “I miei superpoteri” dove viene specificato un elenco di esempi: “Esempi: volare, teletrasportarsi, viaggiare nel tempo, mangiare peperoncini crudi”.

    Google spiega che l’idea nasce dal fatto che certamente molti di noi hanno cercato in passato informazioni su una persona (anche se stessi) googlandola. Ebbene il profilo pubblico di Google Profiles permette di organizzare in un unico punto le principali informazoni personali.

    Se Google è ormai sinonimo di informazioni, giustamente perché non includerci le informazioni personali?

    Lecito a questo punto chiedersi se la comunità che certamente si andrà a creare su Google Profiles non possa poi, con l’implementazione di nuove funzionalità, andare a concorrere con Facebook e gli altri social network in voga al momento. Un abbozzo di socialità è infatti già presente dal momento che chiunque visualizzi un profilo può essere autorizzato inviare un messaggio al proprietario, che lo riceverà via email.

    Per iscriversi al servizio è sufficiente avere un account Google (o crearselo gratuitamente), ed accedere alla pagina per la creazione del profilo. Come dice Google: “Maggiore è il numero di informazioni che fornisci, più facile sarà per i tuoi amici trovarti.” Per maggiori informazioni cliccare qui.

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  • Italian Bloggers: raggiunta quota 30 prestiti

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    Italian Bloggers - logo

    In pochi mesi di attività, il piccolo gruppo di microfinanziatori Italian Bloggers ha raggiunto quota 30 prestiti, contribuendo alla realizzazione di decine di progetti di piccoli e piccolissimi imprenditori sparsi nel pianeta, in particolare in pese in via di sviluppo.

    Come già detto nei due articoli precedenti, Italian Bloggers: un team Kiva per cambiare vite e Italian Bloggers: piccoli team Kiva crescono, Kiva è una piattaforma di microfinanziamento on line che collega decine di associazioni di microcredito sparse per tutto il mondo. Questi piccoli imprenditori in paesi in via di sviluppo possono così accedere a prestiti a tassi più bassi rispetto alle bance locali, mentre noi ricchi del pianeta possiamo contribuire non con una beneficenza a fondo perduto, spesso inefficace, ma tramite un prestito di pochi euro (partendo da un minimo di 25$, ovvero circa 17 €, a prestito), che una volta restituito, può essere subito reinvestito in altri finanziamenti, moltiplicando il valore del denaro.

    Questo mese il gruppo Italian Blogger, formato per ora da 7 membri (ma chiunque può iscriversi!), ha raggiunto quota 30 prestiti per un totale di 800$ investiti. L’elenco completo dei prestiti è disponibile in questa pagina, dove è possibile conoscere la storia di ognuno degli imprenditori.

    Se volete partecipare, iscrivetevi a Kiva ed entrate nella pagina di Italian Blogger per iscrivervi al gruppo (cliccando su Join Now). E fate prestiti che cambiano davvero in meglio la vita delle persone.

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    ToneMatrix

    André Michelle, un programmatore tedesco esperto di audio, ha recentemente realizzato una splendida applicazione web per generale loop musicali: ToneMatrix. Si tratta di un semplice sintetizzatore a onda sinusoidale (la forma d’onda più semplice), regolato da un sequencer a 16 intervalli, ispirato al Tenori-on, realizzato dal media artist Toshio Iwai in collaborazione con la Yamaha.

    Tonematrix fa uso del motore AudioTool e di Adobe Flash. Dal punto di vista puramente grafico, la matrice 16×16 è composta di pulsanti che si illuminano una volta attivati (cliccandoci sopra) ed emettono una lieve onda luminosa che si espande sulla matrice ogni qualvolta il tono relativo viene eseguito. Per aggiungere questo simpatico effetto grafico, André Michelle ha fatto uso di un altro suo plugin che simula il comportamento di una superficie d’acqua colpita da goccioline di pioggia: water.

    Una volta realizzato il vostro loop potete fare un copia-incolla tramite il menu contestuale (tasto destro), anche se questo potrebbe momentaneamente bloccare la riproduzione del loop. Ad ogni modo, se volete provare qualche loop già pronto, non vi rimane che incollare uno dei seguenti codici:

    5152,1060,49440,1060,5156,32,50216,288,5160,1064,74400,1058,4384,1058,42018,32

    8738,69908,34952,17492,8738,69968,34952,17732,8738,70928,34952,21572,8738,86288,34952,83012

    0,131070,0,0,0,131070,0,0,0,131070,0,0,131070,0,131070,131070

    Ancora più divertente è l’esecuzione live di un loop che viene costruito piano piano, a partire da ritmi molto semplici, fino ad arrivare a strutture complesse anche se ancora orecchiabili.

    Per pulire con un colpo solo ToneMatrix è sufficiente premere barra spaziatrice.

    Buon divertimento!

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