iPhone 4: le prestazioni delle antenne degli smartphone
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In attesa che venga lanciato anche in Italia, iPhone 4 ha rappresentato il lancio di maggior successo nella storia di Apple con già 1,7 milioni di unità vendute. Ma come tutti i prodotti Apple, iPhone 4 ha catalizzato le attenzioni degli utenti che hanno notato una presunta anomalia nel segnale telefonico.
La notizia che iPhone 4, se impugnato in un certo modo, vedesse diminuire le tacche del segnale telefonico ha suscitato molto scalpore anche in Italia dove, in assenza del prodotto, si è assistito ad una sequenza di ipotesi, non sempre sensate, su un presunto grave errore di progettazione da parte di Apple.
Apple non è stata a guardare e, dopo aver corretto un errore di calcolo nella visualizzazione delle tacche con l’aggiornamento iOS 4.0.1, ha spiegato in una conferenza stampa che è sì vero che iPhone 4, se impugnato in una certa maniera, può avere problemi di ricezione, specialmente se usato in una zona con poco campo, ma è anche vero che quasi tutti gli smartphone sul mercato sono affetti dallo stesso problema.
Nei test condotti da Apple, l’iPhone 4 è sceso da 3 a 1 tacca se impugnato in modo da attenuare il segnale, il BlackBerry Bold 9700 è sceso da 5 a 1 tacca, HTC Droid Eris da 4 a 0 tacche, il Samsung Omnia II da 4 a 1 tacca. Nella pagina in lingua inglese vengono mostrati anche il Motorola Droid X che scende da 3 a 0 tacche e il Nokia N97 mini che passa da 7 a 2 tacche.
Il test forse più significativo è quello che Apple ha condotto su iPhone 3GS, che vede scendere il segnale da 3 a 1 tacca, peccato che ad un anno dal lancio nessuno se ne fosse ancora accorto.
Motivo? La notorietà di Apple e il clamore dovuto all’uscita del nuovo modello di iPhone non sono mai stati così alti ed è normale che appena si scorga un possibile difetto si crei una enorme cassa di risonanza, la stessa cassa di risonanza che, ovviamente, diffonde altrettanto rapidamente le notizie sui pregi.
Durante la conferenza stampa di Apple di cui abbia accennato, non era stato fatto cenno a Nokia che, prima che la pagina dei test fosse messa online, aveva pubblicamente espresso il proprio dissenso a quella che può essere definita pubblicità comparativa (ammessa se fatta con test chiari e scientificamente validi). Nokia aveva anche parlato degli enormi investimenti fatti per lo studio delle proprie antenne, alludendo ad un presunto scarso investimento da parte di Apple, considerata forse una novellina nella telefonia mobile.
Anche a questo Apple ha risposto con una pagina dedicata ai laboratori di design e test dell’antenna spiegando che sono stati investiti oltre 100 milioni di dollari per realizzare ultramoderni laboratori per la progettazione e i test dell’antenna che comprendono 17 diverse camere anecoiche progettate per misurare accuratamente le prestazioni wireless e dell’antenna (vedi immagine di apertura).
E non solo, perché Apple spiega:
Test delle prestazioni in laboratorio.
Le nostre camere anecoiche sono collegate a sofisticate apparecchiature che simulano le basi di accesso cellulare, le reti Wi-Fi, i dispositivi Bluetooth e persino i satelliti GPS. Queste camere misurano quindi le prestazioni in spazi privi di ostacoli, in presenza di materiali che simulano i tessuti umani (teste e mani “fantasmaâ€, per esempio) e durante l’uso da parte di persone in carne e ossa. Durante un ciclo di sviluppo di uno/due anni, gli ingegneri Apple dedicano migliaia di ore in laboratorio ai test wireless e sull’antenna.
Test delle prestazioni sul campo.
Gli ingegneri Apple hanno testato iPhone 4 in una moltitudine di situazioni, ambienti e condizioni differenti per valutarne le prestazioni. Hanno passato migliaia di ore in svariate città degli Stati Uniti e del mondo intero per testare la qualità di chiamata dell’iPhone 4, le prestazioni relative alle cadute di linea, l’origine e la conclusione delle chiamate e la durata operativa. Hanno testato iPhone 4 da fermi e spostandosi a varie velocità , in autostrada e in zone mediamente e altamente popolate. In aree con copertura bassa e alta, nelle ore di punta e in quelle di traffico meno intenso: iPhone 4 è stato testato sul campo in pressoché ogni possibile scenario di copertura, utilizzando differenti apparecchiature e diversi operatori in tutto il mondo.
Da tutto ciò si deduce che Apple non ha nulla da invidiare alle altre compagnie in fatto di investimenti, test, e soprattutto trasparenza.
Nulla ovviamente può fare nei confronti della normale suggestione che alcuni clienti posso aver subito dopo il clamore avuto da queste voci. Perché se è vero che le vendite di iPhone 4 non ne hanno risentito e che solo lo 0,55% dei clienti iPhone 4 hanno chiamato il servizio di assistenza Apple Care, è anche vero che in molti sono convinti che iPhone 4 abbia gravi problemi di ricezione, magari le stesse persone che hanno usato con soddisfazione iPhone 3GS non accorgendosi che anche il loro smartphone aveva gli stessi cali di segnale di iPhone 4.
Per ogni evenienza, Apple ha predisposto per i clienti che hanno risentito maggiormente del calo del segnare una campagna di consegna dei cosiddetti bumper, ovvero di gusci protettivi in plastica e gomma, prodotti direttamente da Apple e disponibili in diversi colori. Il guscio, isolando la mano dallo chassis di iPhone 4, elimina il problema del calo di segnale.
Esatto, bastava una custodia.
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