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Keynote: ecco i nuovi MacBook Pro da 13″, 15″ e 17″

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MacBook Pro 13, 15 e 17 pollici

Durante il Keynote tenutosi oggi al Moscone Center di San Francisco, Apple ha lanciato i nuovi modelli di MacBook Pro, ora anche da 13 pollici oltre che 15 e 17.

Ecco le caratteristiche tecniche principali:

MacBook Pro da 13″

  • Processore Intel Core 2 Duo 2.26GHz
  • 2GB di Memoria
  • Disco rigido da 160GB
  • SD card slot
  • Batteria da 7 ore integrata
  • Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
  • Prezzo: 1.149,00 €

oppure

  • Processore Intel Core 2 Duo 2.53GHz
  • 4GB di Memoria
  • Disco rigido da 250GB
  • SD card slot
  • Batteria da 7 ore integrata
  • Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
  • Prezzo: 1.399,00 €

MacBook Pro da 15″

  • Processore Intel Core 2 Duo 2.53GHz
  • 4GB di Memoria
  • Disco rigido da 250GB
  • SD card slot
  • Batteria da 7 ore integrata
  • Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
  • Prezzo: 1.599,00 €

oppure

  • Processore Intel Core 2 Duo 2.66GHz
  • 4GB di Memoria
  • Disco rigido da 320GB
  • SD card slot
  • Batteria da 7 ore integrata
  • Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 256MB
  • Prezzo: 1.799,00 €

oppure

  • Processore Intel Core 2 Duo 2.8GHz
  • 4GB di Memoria
  • Disco rigido da 500GB
  • SD card slot
  • Batteria da 7 ore integrata
  • Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 512MB
  • Prezzo: 2.099,00 €

MacBook Pro da 17″

  • Processore Intel Core 2 Duo 2.8GHz
  • 4GB di Memoria
  • Disco rigido da 500GB
  • ExpressCard/34 slot
  • Batteria da 8 ore integrata
  • Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 512MB
  • Prezzo: 2.299,00 €

Fra le opzioni di configurazione segnaliamo la possibilità di avere il processore fino a 3,06GHz, fino a 8GB di memoria RAM, il disco rigido fino a 500GB, e una unità a stato solido da 128GB o 256GB.

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    SeisMac

    Ecco SeisMac, il software per Mac che permette di contribuire al rilevamento di terremoti grazie al sensore presente in molti modelli di Mac portatili (tra cui tutti i MacBook e MacBook Pro). L’articolo segue è tratto da iMaccanici:

    Negli Stati Uniti esiste una rete di computer privati, dotati di un sensore per registrare i movimenti improvvisi del terreno, collegati ad un server per la condivisione immediata dei dati raccolti e coordinata da un gruppo dei geofisici della South California University.
    Questa comunità, costituita da migliaia di utenti in tutto il mondo, si chiama Quake-Catcher Network, ed il ramo italiano dell’organizzazione è gestito da due sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). In una vecchia intervista, i sismologi dell’INGV Patrizia Tosi e Valerio De Rubeis affermano: “L’utilità sta nell’avere una quantità di informazioni aggiuntive da una rete sismica molto più fitta, anche se meno precisa. Infatti i terremoti si manifestano con una variabilità di effetti da un posto all’altro, o addirittura da un edificio all’altro, in funzione, per esempio, delle caratteristiche del suolo e dei criteri costruttivi. Avere dati puntuali aiuta a costruire le cosiddette mappe macrosismiche che descrivono in dettaglio gli effetti di un terremoto da zona a zona e che servono, in ultima analisi, per progettare meglio l’edilizia e l’urbanistica anti sismica».
    Noi campani dovremmo essere particolarmente sensibili ai fenomeni sismici, poiché interessati direttamente dal Vesuvio, il gigante che dorme. L’Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, dal 2001 è la Sezione di Napoli dell’INGV.
    La possibilità di trasformare il proprio portatile (PowerBook/iBook recente; MacBook bianco, Unibody, Pro e Air) in un sismometro centralizzato è possibile grazie al piccolo dispositivo di sicurezza interno (il Sudden Motion Sensor) che rileva i movimenti bruschi per distaccare l’hard disk preservandone il contenuto in caso di caduta.
    I dottori della University of California hanno pensato bene di sfruttare questo dispositivo per trasformarlo in un sismografo a tre componenti, grazie a SeisMac, un software da installare gratuitamente sul computer. Incredibile la precisione, ovviamente dopo aver tarato i sensori con SeisMaCalibrate. Certamente sarebbe impensabile affidare la credibilità di un movimento naturale ad un solo strumento, specialmente se si tratta di un computer casalinghi soggetti a movimenti accidentali non dovuti a terremoti, ma una scossa naturale si distingue dalle altre per il fatto che è segnalata contemporaneamente da una molteplicità di computer distanti fra loro evitando i falsi allarmi.

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    MacBook Pro alluminio - fronte

    Accanto gli aggiornamenti degli iMac, Mac mini e Mac Pro che hanno generato molto clamore, Apple ha anche aggiornato un modello di MacBook Pro 15″ portando la velocità del processore da 2,53 GHz a 2,66 (allineandosi col nuovo MacBook Pro 17″) . Il prezzo rimane € 2.249 e le altre caratteristiche tecniche non cambiano.

    Fra le opzioni di configurazione è ora possibile scegliere un intel Core 2 Duo a 2,93GHz anziché il 2.8GHz.

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  • Reset del SMC quando il portatile non esce dallo Stop, non ricarica la batteria o non riconosce l’alimentatore

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    Anche se i computer Apple sono fra quelli che mostrano statisticamente meno problemi, talvolta può essere necessario risolvere alcune situazioni di malfunzionamento.

    Vediamo quali metodi risolutivi suggerisce il supporto Apple nel caso in cui un portatile (MacBook, MacBook PRo o MacBook Air) abbia problemi a uscire dalla modalità Stop, non riesce a caricare la batteria o non riconosce l’alimentatore. In questi caso può essere risolutivo il reset dell’SMC (System Management Controller) che consiste consiste in un circuito integrato saldato sulla scheda madre del portatile. Tale circuito gestisce l’alimentazione del computer, controlla la retroilluminazione, la decelerazione del disco rigido, la modalità di stop e attivazione, alcuni aspetti della ricarica, il trackpad e alcune funzioni di ingresso/uscita relative alla modalità di stop del computer.

    Col tempo, le impostazioni nell’SMC possono diventare inutilizzabili e questo può causare anomalie di funzionamento nel computer, ma questo reset deve essere effettuato solo il portatile è stato correttamente chiuso per evitare il verificarsi di problemi sul file system, ovvero sul sistema utilizzato dal Mac per trovare i file e le cartelle sul disco rigido. Inoltre, anche se il reset dell’SMC non richiede che l’alimentatore sia collegato, questo potrebbe essere necessario in situazioni in cui si rende necessaria la ricarica della batteria, oppure il MacBook Air non è stato alimentato per un lungo periodo di tempo.

    Ecco quali sono i passaggi da seguire per effettuare il reset dell’SMC nei modelli succitati. Le procedure si differenziano dal momento che nella serie MacBook, il modello Air non possiede una batteria estraibile:

    MacBook e MacBook Pro

    • Se il computer è acceso, spegnilo.
    • Stacca l’alimentatore CA e rimuovi la batteria del computer.
    • Tieni premuto il pulsante di accensione per 5 secondi, quindi rilascia il pulsante.
    • Ricollega la batteria e l’alimentatore CA.
    • Premi il pulsante di accensione per riavviare il computer.

    MacBook Air

    • Se il MacBook Air è acceso, spegnilo.
    • Connetti l’alimentatore a una presa di corrente funzionante.
    • Sulla tastiera del MacBook Air, premi una volta Maiusc-Ctrl-Opzione (di sinistra) insieme al pulsante di accensione.

      Nota: utilizza i tasti sul lato sinistro della tastiera del MacBook Air.

    • Aspetta 5 secondi e premi il pulsante di accensione per avviare il MacBook Air.

    Questi accorgimenti dovrebbero risolvere il problema se, ovviamente, la diagnosi è corretta e non sono presenti ulteriori problemi. Nel caso il portatile non sia nessuno dei modelli indicati, ma sia un PowerBook o un iBook, potrebbe essere d’aiuto la lettura dei seguenti articoli del supporto Apple:

      Come eseguire il reset del PowerBook e dell’unità di gestione iBook Power Management (PMU)

      PowerBook: reset dell’unità di gestione (PMU)

    Se il problema dovesse persistere diventerebbe consigliabile rivolgersi ad un centro di assistenza autorizzato.

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    Manuale MacBook Pro

    Dopo l’annuncio dei nuovi MacBook e MacBook Pro in alluminio, Apple ha rilasciato i manuali (in italiano) di questi due tipologie di portatili. I file PDF di tali manuali sono disponibili nei seguenti indirizzi: Manuale MacBook, Manuale MacBook Pro.

    I manuali si compongono rispettivamente di 80 e 83 pagine e non si limitano ad illustrare le funzionalità principali dal punto di vista hardware come il nuovo trackpad senza il pulsante o il nuovo sistema di estrazione della batteria e di accesso alle memorie RAM, ma illustra anche le principali caratteristiche del sistema operativo Mac OS X.

    Il capitolo 1 si occupa di illustrare le caratteristiche principali e le istruzioni fondamentali necessarie per un utilizzo rapido del computer, nozioni che, per la maggior parte dei casi, un utente con una precedente esperienza Mac, conosce perfettamente (escluse le novità specifiche del modello, ovviamente). Il capitolo successivo si focalizza sull’utilizzo quotidiano del MacBook o MacBook Pro mentre il terzo capitolo si occupa del potenziamento fornendo, tra l’altro, precise istruzioni per la sostituzione e l’ampliamento della memoria RAM.

    Un intero capitolo, il quarto, è dedicato alla risoluzione di molteplici tipologie di problemi che l’utente potrebbe sperimentare durante l’uso del portatile. Trattandosi di macchine progettate da esseri umani, è comprensibile che possano verificarsi problemi di vario genere, ma è importante sottolineare la veridicità dell’affermazione all’inizio di tale capitolo (ad esempio nel manuale per MacBook Pro):

    Quando si verifica un problema con il MacBook Pro, di solito esiste una soluzione semplice e veloce.

    L’ultimo capitolo si concentra su delle informazioni di vario genere come ad esempio la postura che l’utente dovrebbe tenere durante l’uso del computer, per evitare problemi alle articolazioni.

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    MacBook Pro alluminio - fronte

    Come i nuovi MacBook presentati oggi, anche i MacBook Pro sfoggiano la nuova scocca ricavata da un singolo foglio di alluminio, uno schermo a retroilluminazione LED con cornice nera (e con chiusura magnetica), dei chip grafici di nuova generazione, trackpad multitouch in vetro, il nuovo connettore video DisplayPort, il tutto con un maggor rispetto per l’ambiente.

    Queste nuove caratteristiche coinvolgono i soli modelli da 15,4 pollici, mentre il 17 pollici, pur con alcune migliorie, mantiene gli standard precedenti.

    Ma ciò che distingue maggiormente i MacBook dai MacBook Pro è innanzituttoi i due nuovi processori grafici nVidia che si ritrovano a bordo questi modelli professionali. I nuovi MacBook Pro includono infatti sia il chip grafico integrato che un processore grafico ad alte prestazioni. Questo significa che il nuovo MacBook Pro unisce l’efficienza del processore integrato NVDIA GeForce 9400M, sia le prestazioni desktop del chip dedicato NVIDIA GeForce 9600M GT. Il tutto grazie alla nuova architettura grafica progettata da Apple.

    Sempre per quanto riguarda la grafica, la porta Mini DisplayPort, in sostituzione della più ingrombrante DVI, è una new entry nelle uscite video standard che permette di utilizzare senza problemi monitor esterni fino a 30″ con maggiore pulizia del segnale e una migliorata semplicità di utilizzo. La Mini DisplayPort è compatibile con il nuovo Apple LED Cinema Display ma supporta anche le vecchie connessioni VGA e DVI.

    MacBook Pro e Apple Cinema

    Riguardi i processori, registriamo anche per i MacBook Pro l’avvento del bus frontside a 1066MHz che migliora le prestazioni, come pure le memorie RAM DDR3 a 1066MHz (contro le precedenti DDR2 a 887MHz).

    Il peso del MacBook da 15″ è rimasto pressoché invariato a circa 2,5 Kg mentre l’autonomia è salita a 5 ore. Oltre alla già citata DisplayPort, il MacBook Pro è equipaggiato di una porta FireWire 800 (che alla bisogna è trasformabile in una FireWire 400 tramite riduttore), due porte USB 2.0 e uno slot ExpressCard/34, oltre alla porta Gigabit Ethernet, all’ingresso e all’uscita audio e alla porta per l’alimentazione con connettore MagSafe.

    Per quanto riguarda questi nuovi modelli da 15,4″ e il modello da 17″, ecco una ricapitolazione con caratteristiche tecniche principali e i relativi prezzi:

    1. Nuovo MacBook Pro 15,4 pollici con
      Processore Intel Core 2 Duo 2.4GHz
      Widescreen da 15″
      2GB di Memoria
      Disco rigido da 250GB
      NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 256MB
      Prezzo: € 1.799,00
    2. Nuovo MacBook Pro 15,4 pollici con
      Processore Intel Core 2 Duo 2.53GHz
      Widescreen da 15″
      4GB di Memoria
      Disco rigido da 320GB
      NVIDIA GeForce 9400M + 9600M GT con 512MB
      Prezzo: € 2.249,00
    3. MacBook Pro 17 pollici con
      Processore Intel Core 2 Duo 2.5GHz
      Widescreen da 17″
      4GB di Memoria
      Disco rigido da 320GB
      NVIDIA GeForce 8600M GT con 512MB
      Prezzo: € 2.499,00

    Le opzioni di configurazione comprendono un processore fino a 2,8GHz, fino a 4GB di memoria, disco rigido fino a 320GB o a stato solido da 128GB e gli adattatori video.

    A giorni questi nuovi MacBook Pro saranno a disposizione nel nostro negozio, a Via G. B. Morgani 30/G a Roma (fermata Metro B “Policlinico”).

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  • Lockdown: l’antifurto per MacBook erede di iAlertU

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    Lockdown - header

    A un mese dalla nostra recensione su iAlertU, l’applicazione antifurto per MacBook e Macbook Pro, scopriamo Lockdown, nato dalle ceneri di iAlertU e provvisto di una migliorata interfaccia grafica. Le funzioni sono praticamente le stesse, poiché l’applicazione attiva un allarme acustico (che si può forzare al massimo volume) quando il computer viene spostato, staccato dall’alimentazione, messo in stop, oppure quando mouse o tastiera vengono usati. Può scattare una fotografia al ladro (se il monitor non è abbassato) e inviarla ad un indirizzo e-mail preimpostato e può venire attivato tramite il telecomandino Apple Remote, come se fosse un antifurto per automobili.

    Al contrario di iAlertU, che era compatibile anche con Mac OS X 10.4 ‘Tiger’, Lockdown supporta solo Mac OS X 10.5 ‘Leopard’ anche se non sembrano esserci particolari funzionalità che necessitano il più recente sistema operativo Apple.

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    iAlertU è un’applicazione molto completa che integra numerose funzioni di antifurto per i computer portatili Apple. Il software è in inglese ma è facilmente comprensibile ed è possibile scaricarlo da versiontracker.

    Il suo funzionamento si basa soprattutto al Motion Sensor (ovvero quel dispositivo installato nei MacBook nei e MacBook Pro che rileva improvvise accelerazioni del un portatile, ad esempio a causa di urti e cadute, pensato principalmente per permette di spostare le testine dell’hard disk in posizione di riposo, onde evitare graffi alla superficie del disco) e iAlertU è in grado di rilavare quando il computer viene spostato senza il consenso del proprietario.

    E’ infatti sufficiente installare il programma, impostare una password e armare l’antifurto (anche via telecomando, l’Apple Remote, come fosse una automobile), che iAlertU potrà compiere una serie di azioni una volta che il computer viene spostato, staccato dall’alimentazione, messo in stop, oppure quando mouse o tastiera vengono usati. Le azioni che iAlertU può essere istruito a compiere sono scattare una fotografia (inviandola ad un indirizzo e-mail impostato dall’utente)

    iAlertU - foto

    ma anche emettere un forte suono d’allarme (anche se lo schermo viene abbassato e il computer va in stop) e visualizzare uno schermo lampeggiante.

    [via]

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    MacBook - nuovi

    Dopo due ore di Apple Store offline, ecco le novità: MacBook e MacBook Pro più performanti e prezzi ridotti. Ma sopratutto il multi-touch per i MacBook Pro, un segnale dell’enorme successo di questa tecnologia, che in pochi mesi è passata dall’iPhone all’iPod touch, dal trackpad del MacBook Air a quello del MacBook Pro.

    Ecco una rassegna delle migliorie. Per quanto riguarda i MacBook, il modello base passa da 2.0 GHz di velocità del processore a 2.1 GHz e l’harddisk da 80 GB a 120 GB. Il prezzo scende di € 50, ovvero arriva a € 999.
    I modelli con il Superdrive si passa da un processore a 2.2 GHz ad uno a 2.4 GHz, 2 GB di RAM (anziché 1 GB) e 160 GB e 250 GB di disco rigido (il bianco intermedio e il nero avevano rispettivamente 120 GB e 160 GB). Anche in questi modelli il prezzo è sceso di € 50.

    MacBook Pro - nuovi

    Per i MacBook Pro, come già accennato, avranno il trackpad multi-touch che ha fatto il suo ingresso in casa Apple con il MacBook Air. Il modello base dei Pro da 15″ arriva a 2.4 GHZ (era 2.2 GHz), 2GB di memoria e una scheda grafica NVIDIA GeForce 8600M GT con 256MB di SDRAM (ovvero il doppio che in precedenza) e un harddisk da 200GB. l prezzo scende a € 1799 (a soli 100 € di distanza da un MacBook Air).

    Il modello 15″ superiore e il modello da 17″, invece, montano un processore Intel Core 2 Duo a 2.5GHz (anziché 2.4 GHz) e la Scheda grafica NVIDIA GeForce 8600M GT con 512MB di SDRAM (anche qui il doppio di SDRAM). L’harddisk, arriva a 250 GB (come il MacBook nero). Anche questi due modelli montano di fabbrica 2 GB di RAM. I prezzi sono rispettivamente di € 2199 e € 2499.

    Tutti e tre i modelli di MacBook Pro montano uno schermo LED, anziché LCD, ovvero la stessa tecnologia dei MacBook Air.

    In definitiva si tratta di un lieve speed bump, con un incremento di memoria (sia RAM che del disco rigido) più consistente nei MacBook che nei MacBook Pro. Le schede grafiche dei modelli Pro sono state potenziate, cosa che rende le prestazioni grafiche migliori, anche tenendo conto dei nuovi schermi LED che rendono più vividi e fedeli i colori visualizzati. La comodità del multi-touch del trackpad è un’altra ottima novità, come abbiamo potuto notare in negozio usando il MacBook Air.

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    Software Update

    E’ da poche ore disponibile un aggiornamento del firmware della tastiera per MacBook e MacBook Pro che risolve alcuni sporadici problemi che vengono illustrati nella nota di questo aggiornamento dal peso che va da 655 KB a 878 KB a seconda del modello:

    Questo aggiornamento del firmware di MacBook e MacBook Pro risolve un problema relativo alla possibile mancata riattivazione del computer in seguito alla pressione di un tasto quando il computer è stato inattivo per un certo periodo di tempo. Inoltre, risolve alcune altre questioni.

    Il pacchetto di aggiornamento installerà il programma di aggiornamento nella cartella Applicazioni/Utility e si eseguirà automaticamente. Per completare il processo di aggiornamento, segui le istruzioni contenute nel programma di aggiornamento.

    Nella pagina Apple di questo aggiornamento si viene rimandati alla pagina di approfondimento.

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