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Lockdown: l’antifurto per MacBook erede di iAlertU

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A un mese dalla nostra recensione su iAlertU, l’applicazione antifurto per MacBook e Macbook Pro, scopriamo Lockdown, nato dalle ceneri di iAlertU e provvisto di una migliorata interfaccia grafica. Le funzioni sono praticamente le stesse, poiché l’applicazione attiva un allarme acustico (che si può forzare al massimo volume) quando il computer viene spostato, staccato dall’alimentazione, messo in stop, oppure quando mouse o tastiera vengono usati. Può scattare una fotografia al ladro (se il monitor non è abbassato) e inviarla ad un indirizzo e-mail preimpostato e può venire attivato tramite il telecomandino Apple Remote, come se fosse un antifurto per automobili.

Al contrario di iAlertU, che era compatibile anche con Mac OS X 10.4 ‘Tiger’, Lockdown supporta solo Mac OS X 10.5 ‘Leopard’ anche se non sembrano esserci particolari funzionalità che necessitano il più recente sistema operativo Apple.

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    iAlertU è un’applicazione molto completa che integra numerose funzioni di antifurto per i computer portatili Apple. Il software è in inglese ma è facilmente comprensibile ed è possibile scaricarlo da versiontracker.

    Il suo funzionamento si basa soprattutto al Motion Sensor (ovvero quel dispositivo installato nei MacBook nei e MacBook Pro che rileva improvvise accelerazioni del un portatile, ad esempio a causa di urti e cadute, pensato principalmente per permette di spostare le testine dell’hard disk in posizione di riposo, onde evitare graffi alla superficie del disco) e iAlertU è in grado di rilavare quando il computer viene spostato senza il consenso del proprietario.

    E’ infatti sufficiente installare il programma, impostare una password e armare l’antifurto (anche via telecomando, l’Apple Remote, come fosse una automobile), che iAlertU potrà compiere una serie di azioni una volta che il computer viene spostato, staccato dall’alimentazione, messo in stop, oppure quando mouse o tastiera vengono usati. Le azioni che iAlertU può essere istruito a compiere sono scattare una fotografia (inviandola ad un indirizzo e-mail impostato dall’utente)

    iAlertU - foto

    ma anche emettere un forte suono d’allarme (anche se lo schermo viene abbassato e il computer va in stop) e visualizzare uno schermo lampeggiante.

    [via]

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    MacBook - nuovi

    Dopo due ore di Apple Store offline, ecco le novità: MacBook e MacBook Pro più performanti e prezzi ridotti. Ma sopratutto il multi-touch per i MacBook Pro, un segnale dell’enorme successo di questa tecnologia, che in pochi mesi è passata dall’iPhone all’iPod touch, dal trackpad del MacBook Air a quello del MacBook Pro.

    Ecco una rassegna delle migliorie. Per quanto riguarda i MacBook, il modello base passa da 2.0 GHz di velocità del processore a 2.1 GHz e l’harddisk da 80 GB a 120 GB. Il prezzo scende di € 50, ovvero arriva a € 999.
    I modelli con il Superdrive si passa da un processore a 2.2 GHz ad uno a 2.4 GHz, 2 GB di RAM (anziché 1 GB) e 160 GB e 250 GB di disco rigido (il bianco intermedio e il nero avevano rispettivamente 120 GB e 160 GB). Anche in questi modelli il prezzo è sceso di € 50.

    MacBook Pro - nuovi

    Per i MacBook Pro, come già accennato, avranno il trackpad multi-touch che ha fatto il suo ingresso in casa Apple con il MacBook Air. Il modello base dei Pro da 15″ arriva a 2.4 GHZ (era 2.2 GHz), 2GB di memoria e una scheda grafica NVIDIA GeForce 8600M GT con 256MB di SDRAM (ovvero il doppio che in precedenza) e un harddisk da 200GB. l prezzo scende a € 1799 (a soli 100 € di distanza da un MacBook Air).

    Il modello 15″ superiore e il modello da 17″, invece, montano un processore Intel Core 2 Duo a 2.5GHz (anziché 2.4 GHz) e la Scheda grafica NVIDIA GeForce 8600M GT con 512MB di SDRAM (anche qui il doppio di SDRAM). L’harddisk, arriva a 250 GB (come il MacBook nero). Anche questi due modelli montano di fabbrica 2 GB di RAM. I prezzi sono rispettivamente di € 2199 e € 2499.

    Tutti e tre i modelli di MacBook Pro montano uno schermo LED, anziché LCD, ovvero la stessa tecnologia dei MacBook Air.

    In definitiva si tratta di un lieve speed bump, con un incremento di memoria (sia RAM che del disco rigido) più consistente nei MacBook che nei MacBook Pro. Le schede grafiche dei modelli Pro sono state potenziate, cosa che rende le prestazioni grafiche migliori, anche tenendo conto dei nuovi schermi LED che rendono più vividi e fedeli i colori visualizzati. La comodità del multi-touch del trackpad è un’altra ottima novità, come abbiamo potuto notare in negozio usando il MacBook Air.

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    Software Update

    E’ da poche ore disponibile un aggiornamento del firmware della tastiera per MacBook e MacBook Pro che risolve alcuni sporadici problemi che vengono illustrati nella nota di questo aggiornamento dal peso che va da 655 KB a 878 KB a seconda del modello:

    Questo aggiornamento del firmware di MacBook e MacBook Pro risolve un problema relativo alla possibile mancata riattivazione del computer in seguito alla pressione di un tasto quando il computer è stato inattivo per un certo periodo di tempo. Inoltre, risolve alcune altre questioni.

    Il pacchetto di aggiornamento installerà il programma di aggiornamento nella cartella Applicazioni/Utility e si eseguirà automaticamente. Per completare il processo di aggiornamento, segui le istruzioni contenute nel programma di aggiornamento.

    Nella pagina Apple di questo aggiornamento si viene rimandati alla pagina di approfondimento.

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    MacBook Pro - Windows Vista

    Un test condotto da PC World ha determinato che il portatile più veloce per eseguire Windows Vista è un Mac. I benchmark effettuati su un gran numero di computer portatili (Dell, Toshiba, Gateway, Alienware, Apple, e tanti altri) hanno infatti stabilito che quello che ha ottenuto un punteggio più alto è il MacBook Pro da 17″.

    Le specifiche tecniche base di questo MacBook Pro sono un processore Intel Core 2 Duo a 2.4GHz, 2GB di memoria RAM e una scheda grafica nVidia GeForce 8600M GT con 256MB di SDRAM. Tutto al costo di € 2,699.00 ($ 2,799.00 negli USA).

    Nel test è stato invece utilizato un MacBook Pro equipaggiato con un processore a 2.4 GHz Core 2 Duo, 4GB di RAM (il massimo che può supportare), e la stessa nVidia GeForce 8600M GT, al costo di $ 2949, a cui va aggiunto il prezzo di Windows Vista, naturalmente.

    Ebbene, tale notebook è risultato essere il più performante del 2007 (e, giocoforza, della storia) nel far girare il pesantissimo Windows Vista, rinomato per essere molto esigente in termini di prestazioni del processore, ma soprattutto della scheda video, per eseguire l’interfaccia grafica Aero. Nella recensione viene anche fatto notare che si tratta del portatile più leggero (3,08 Kg) e con lo spessore minore (2,59 cm) della sua categoria.

    Sebbene il MacBook Pro 17″ abbia battuto il Gateway E-265M di un solo punto, è notevole il fatto che Apple non progetta certo i propri computer perché il sistema operativo Microsoft giri al massimo, eppure questo è stato il risultato. Certamente da Apple ci si aspetta che tenga conto delle prestazioni di Windows per far si che un Mac con processore Intel possa farlo girare tramite Boot Camp con soddisfazione dell’utente, ma sapere che questo MacBook Pro è il migliore in assoluto, fa pensare ad una progettazione davvero all’avanguardia.

    Se poi consideriamo che il vero scopo per cui un MacBook Pro è progettato è quello di far girare al massimo Mac OS X, nelle versioni Tiger e nell’ultima arrivata Leopard, non certo Windows Vista o XP, allora capiamo da dove vengono la stabilità e le performance tanto decantate da Apple e tanto apprezzate dai Mac User.

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