Apple ha appena aggiornato il proprio portatile di base MacBook in policarbonato bianco. Il nuovo modello ha ora un processore Intel Core 2 Duo a 2.4 GHz, 2 GB di memoria RAM di tipo DDR3, un disco rigido da 250 GB, un SuperDrive doppio strato 8x, la nuova scheda grafica NVIDIA GeForce 320M, una batteria integrata da ben 10 ore di autonomia.
C’era chi diceva che i vecchi MacBook in policarbonato erano ormai destinati a morire. Apple sorprende tutti lanciando una nuova serie di MacBook migliorati davvero in tutto. Vediamo le novità in dettaglio:
Nuovo case unibody, spesso solo 2,74 cm, dal profilo arrotondato
Pesa solo 2,13 kg
Schermo a retroilluminazione LED da 13,3″ e risoluzione 1280×800
Ampio moulti-touch in vetro, come i suoi cugini MacBook Pro
Batteria integrata con 7 ore ti autonomia
Disco fisso fino 500 GB
Prezzo sceso di 50 euro, ora costa 899 €.
Unica nota che potrebbe dispiacere a qualcuno è l’assenza di porte Firewire. Il nuovo MacBook ha infatti solo due porte USB.
Dopo aver rivoluzionato la classe MacBook Pro, di fatto fagocitando i MacBook alluminio, Apple apporta modifiche anche al MacBook bianco in policarbonato e al MacBook Air.
Ecco le nuove caratteristiche tecniche di questi due portatili:
MacBook 13″
Processore Intel Core 2 Duo 2.13GHz
2GB di DDR2 Memoria RAM
Disco rigido da 160GB
Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
Tastiera standard
Struttura in policarbonato bianco
Prezzo: 949,00 €
con le seguenti principali opzioni di espansione: memoria RAM fino a 4GB, disco rigido fino a 500GB, adattatori video Mini-DVI, telecomando Apple Remote.
MacBook Air
Processore Intel Core 2 Duo 1,86GHz con bus frontside a 1066MHz
2GB di Memoria RAM
Disco rigido SATA da 120GB
Grafica Nvidia GeForce 9400M
Prezzo: 1.399,00 €
oppure
Processore Intel Core 2 Duo 2,13GHz con bus frontside a 1066MHz
2GB di Memoria RAM
Disco a stato solido da 128GB
Grafica Nvidia GeForce 9400M
Prezzo: 1.699,00 €
Alcune delle principali opzioni di configurazione sono: MacBook Air SuperDrive, adattatori video e telecomando Apple Remote.
Nella notte Apple ha rilasciato una versione aggiornata del Macbook bianco (l’unico modello di portatile ancora senza chassis in alluminio) portando la velocità del processore da 2.0 GHz a 2.13 GHz. Anche il disco rigido fa registrare un incremento di capacità da 120 GB a 160 GB. Il tutto con un prezzo che rimane invariato a 949 €.
Per il resto delle specifiche tecniche, tutto rimane invariato: 2GB di DDR2 Memoria RAM, processore grafico NVIDIA GeForce 9400M, tastiera standard, struttura in policarbonato bianco, firewire 400.
Ecco SeisMac, il software per Mac che permette di contribuire al rilevamento di terremoti grazie al sensore presente in molti modelli di Mac portatili (tra cui tutti i MacBook e MacBook Pro). L’articolo segue è tratto da iMaccanici:
Anche se i computer Apple sono fra quelli che mostrano statisticamente meno problemi, talvolta può essere necessario risolvere alcune situazioni di malfunzionamento.
Vediamo quali metodi risolutivi suggerisce il supporto Apple nel caso in cui un portatile (MacBook, MacBook PRo o MacBook Air) abbia problemi a uscire dalla modalità Stop, non riesce a caricare la batteria o non riconosce l’alimentatore. In questi caso può essere risolutivo il reset dell’SMC (System Management Controller) che consiste consiste in un circuito integrato saldato sulla scheda madre del portatile. Tale circuito gestisce l’alimentazione del computer, controlla la retroilluminazione, la decelerazione del disco rigido, la modalità di stop e attivazione, alcuni aspetti della ricarica, il trackpad e alcune funzioni di ingresso/uscita relative alla modalità di stop del computer.
Col tempo, le impostazioni nell’SMC possono diventare inutilizzabili e questo può causare anomalie di funzionamento nel computer, ma questo reset deve essere effettuato solo il portatile è stato correttamente chiuso per evitare il verificarsi di problemi sul file system, ovvero sul sistema utilizzato dal Mac per trovare i file e le cartelle sul disco rigido. Inoltre, anche se il reset dell’SMC non richiede che l’alimentatore sia collegato, questo potrebbe essere necessario in situazioni in cui si rende necessaria la ricarica della batteria, oppure il MacBook Air non è stato alimentato per un lungo periodo di tempo.
Ecco quali sono i passaggi da seguire per effettuare il reset dell’SMC nei modelli succitati. Le procedure si differenziano dal momento che nella serie MacBook, il modello Air non possiede una batteria estraibile:
MacBook e MacBook Pro
Se il computer è acceso, spegnilo.
Stacca l’alimentatore CA e rimuovi la batteria del computer.
Tieni premuto il pulsante di accensione per 5 secondi, quindi rilascia il pulsante.
Ricollega la batteria e l’alimentatore CA.
Premi il pulsante di accensione per riavviare il computer.
MacBook Air
Se il MacBook Air è acceso, spegnilo.
Connetti l’alimentatore a una presa di corrente funzionante.
Sulla tastiera del MacBook Air, premi una volta Maiusc-Ctrl-Opzione (di sinistra) insieme al pulsante di accensione.
Nota: utilizza i tasti sul lato sinistro della tastiera del MacBook Air.
Aspetta 5 secondi e premi il pulsante di accensione per avviare il MacBook Air.
Questi accorgimenti dovrebbero risolvere il problema se, ovviamente, la diagnosi è corretta e non sono presenti ulteriori problemi. Nel caso il portatile non sia nessuno dei modelli indicati, ma sia un PowerBook o un iBook, potrebbe essere d’aiuto la lettura dei seguenti articoli del supporto Apple:
Dopo l’annuncio dei nuovi MacBook e MacBook Pro in alluminio, Apple ha rilasciato i manuali (in italiano) di questi due tipologie di portatili. I file PDF di tali manuali sono disponibili nei seguenti indirizzi: Manuale MacBook, Manuale MacBook Pro.
I manuali si compongono rispettivamente di 80 e 83 pagine e non si limitano ad illustrare le funzionalità principali dal punto di vista hardware come il nuovo trackpad senza il pulsante o il nuovo sistema di estrazione della batteria e di accesso alle memorie RAM, ma illustra anche le principali caratteristiche del sistema operativo Mac OS X.
Il capitolo 1 si occupa di illustrare le caratteristiche principali e le istruzioni fondamentali necessarie per un utilizzo rapido del computer, nozioni che, per la maggior parte dei casi, un utente con una precedente esperienza Mac, conosce perfettamente (escluse le novità specifiche del modello, ovviamente). Il capitolo successivo si focalizza sull’utilizzo quotidiano del MacBook o MacBook Pro mentre il terzo capitolo si occupa del potenziamento fornendo, tra l’altro, precise istruzioni per la sostituzione e l’ampliamento della memoria RAM.
Un intero capitolo, il quarto, è dedicato alla risoluzione di molteplici tipologie di problemi che l’utente potrebbe sperimentare durante l’uso del portatile. Trattandosi di macchine progettate da esseri umani, è comprensibile che possano verificarsi problemi di vario genere, ma è importante sottolineare la veridicità dell’affermazione all’inizio di tale capitolo (ad esempio nel manuale per MacBook Pro):
Quando si verifica un problema con il MacBook Pro, di solito esiste una soluzione semplice e veloce.
L’ultimo capitolo si concentra su delle informazioni di vario genere come ad esempio la postura che l’utente dovrebbe tenere durante l’uso del computer, per evitare problemi alle articolazioni.
Durante il Keynote tenuto oggi da Steve Jobs, sono stati presentati i nuovi MacBook che condividono con i MacBook Pro il procedimento produttivo della scocca di nuova concezione. Tale processo, chiamato Brick, permette di ricavare l’intero involucro dalla lavorazione di un singolo foglio di alluminio, riducendo costi e inquinamento. Una evoluzione di ciò che già accadeva per gli iMac.
MacBook aquisisce anche un schermo di 13,3″ a retroilluminazione LED (che contribuisce a ridurre i consumi energetici) con la classica 1280×800 pixel con una cornice nera che esalta i contenuti digitali, un po’ come gli iMac fanno già da qualche tempo. La cornice è realizzata in vetro e alluminio è priva quindi di arsenico e mercurio.
Le porte USB rimangono 2 mentre viene purtroppo eliminata la FireWire 400. In sostituzione dell’uscita video MiniDVI viene proposto il nuovo standard DisplayPort, qui nella versione Mini. Sullo stesso lato delle porte, è posto l’indicatore di carica della batteria, in precedenza posto sul fondo del portatile.
L’intero prodotto scende quindi di peso fino a toccare i 2,04 Kg, contro i precedenti 2,35 Kg. E’ ancora in vendita il MacBook con scocca in policarbonato bianco (insieme al MacMini, l’unico superstite del mitico color bianco Apple) ad un prezzo ridotto. Per ricapitolare elenchiamo i MacBook attualmente in vendita con i relativi prezzi e caratteristiche tecniche:
Nuovo MacBook 13 pollici in alluminio con
Processore Intel Core 2 Duo 2.0GHz
2GB di DDR3 Memoria
Disco rigido da 160GB
Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
Prezzo: € 1.199,00
Nuovo MacBook 13 pollici in alluminio con
Processore Intel Core 2 Duo 2.4GHz
2GB di DDR3 Memoria
Disco rigido da 250GB
Processore grafico NVIDIA GeForce 9400M
Prezzo: € 1.499,00
MacBook 13 pollici in policarbonato bianco con
Processore Intel Core 2 Duo 2.1GHz
1GB di DDR2 Memoria
Disco rigido da 120GB
Processore grafico Intel GMA X3100
Prezzo: € 949,00
Le opzioni di configurazione comprendono fino a 4GB di memoria RAM, dischi rigidi fino a disco rigido fino a 320GB o dischi a stato solido (quelli resi famosi dal MacBook Air) da 128GB e adattatori video per collegare fino ad un monitor da 30 pollici.
A giorni questi nuovi MacBook saranno a disposizione nel nostro negozio, a Via G. B. Morgani 30/G a Roma (fermata Metro B “Policlinico”).
Al contrario di iAlertU, che era compatibile anche con Mac OS X 10.4 ‘Tiger’, Lockdown supporta solo Mac OS X 10.5 ‘Leopard’ anche se non sembrano esserci particolari funzionalità che necessitano il più recente sistema operativo Apple.
iAlertU è un’applicazione molto completa che integra numerose funzioni di antifurto per i computer portatili Apple. Il software è in inglese ma è facilmente comprensibile ed è possibile scaricarlo da versiontracker.
Il suo funzionamento si basa soprattutto al Motion Sensor (ovvero quel dispositivo installato nei MacBook nei e MacBook Pro che rileva improvvise accelerazioni del un portatile, ad esempio a causa di urti e cadute, pensato principalmente per permette di spostare le testine dell’hard disk in posizione di riposo, onde evitare graffi alla superficie del disco) e iAlertU è in grado di rilavare quando il computer viene spostato senza il consenso del proprietario.
E’ infatti sufficiente installare il programma, impostare una password e armare l’antifurto (anche via telecomando, l’Apple Remote, come fosse una automobile), che iAlertU potrà compiere una serie di azioni una volta che il computer viene spostato, staccato dall’alimentazione, messo in stop, oppure quando mouse o tastiera vengono usati. Le azioni che iAlertU può essere istruito a compiere sono scattare una fotografia (inviandola ad un indirizzo e-mail impostato dall’utente)
ma anche emettere un forte suono d’allarme (anche se lo schermo viene abbassato e il computer va in stop) e visualizzare uno schermo lampeggiante.