Al contrario di iAlertU, che era compatibile anche con Mac OS X 10.4 ‘Tiger’, Lockdown supporta solo Mac OS X 10.5 ‘Leopard’ anche se non sembrano esserci particolari funzionalità che necessitano il più recente sistema operativo Apple.
iAlertU è un’applicazione molto completa che integra numerose funzioni di antifurto per i computer portatili Apple. Il software è in inglese ma è facilmente comprensibile ed è possibile scaricarlo da versiontracker.
Il suo funzionamento si basa soprattutto al Motion Sensor (ovvero quel dispositivo installato nei MacBook nei e MacBook Pro che rileva improvvise accelerazioni del un portatile, ad esempio a causa di urti e cadute, pensato principalmente per permette di spostare le testine dell’hard disk in posizione di riposo, onde evitare graffi alla superficie del disco) e iAlertU è in grado di rilavare quando il computer viene spostato senza il consenso del proprietario.
E’ infatti sufficiente installare il programma, impostare una password e armare l’antifurto (anche via telecomando, l’Apple Remote, come fosse una automobile), che iAlertU potrà compiere una serie di azioni una volta che il computer viene spostato, staccato dall’alimentazione, messo in stop, oppure quando mouse o tastiera vengono usati. Le azioni che iAlertU può essere istruito a compiere sono scattare una fotografia (inviandola ad un indirizzo e-mail impostato dall’utente)
ma anche emettere un forte suono d’allarme (anche se lo schermo viene abbassato e il computer va in stop) e visualizzare uno schermo lampeggiante.
Questa mattina sono arrivati i primi esemplari dei nuovi modelli di MacBook lanciati ieri e abbiamo potuto, accendendo quelli che abbiamo messo in esposizione, fare alcune considerazioni sulla data di preparazione del sistema operativo e delle applicazioni incluse.
Per cominciare, tutti i nuovi MacBook hanno Mac OS X 10.5.2 preinstallato. Al pubblico tale aggiornamento di Leopard è è stato rilasciato martedì 12 Febbraio scorso, ma ovviamente la preparazione degli harddisk da inserire nei nuovi MacBook può essere avvenuta anche prima.
E’ da notare inoltre che, avendo lanciato in negozio Aggiornamento Software…, sono stati trovati due aggiornamenti da effettuare: Supporto iLife 8.2 e iTunes 7.6.1, e questo pone un limite massimo alla preparazione dei dischi rigidi al 14 Febbraio.
Accedendo alla cartella Applicazioni dei nuovi MacBook si nota una cosa molto interessante. Tutte le applicazioni incluse nel sistema operativo (ad esempio iCal, Mail e Safari) riportano come data di modifica il 6 febbraio 2008 alle 17:56 (il che è consistente con la data di rilascio ufficiale del secondo aggiornamento di Leopard. Per quanto riguarda le applicazioni di iLife, invece, io giorno di creazione è lo stesso ma cambiano gli orari: 18:02 per iWeb, 18:03 per Garage Band e iDVD, 18:04 per iMovie e 18:05 per iPhoto.
Parti diverse del sistema operativo possono essere state memorizzate su delle immagini disco e poi riutilizzate senza modifiche anche per lunghi periodi, come ad esempio il file più vecchio presente nei nuovi MacBook che risale all’8 febbraio 2006 alle 2:14; il file è un plugin per safari e si chiama NP-PPC-Dir-Shockwave.
Infine, molti dei loop Apple inclusi in Garage Band sono secondi in classifica nei file più antichi e risalgono al 2 marzo 2007, da un orario che va dal 00:31 alle 00:35.
Dopo due ore di Apple Store offline, ecco le novità : MacBook e MacBook Pro più performanti e prezzi ridotti. Ma sopratutto il multi-touch per i MacBook Pro, un segnale dell’enorme successo di questa tecnologia, che in pochi mesi è passata dall’iPhone all’iPod touch, dal trackpad del MacBook Air a quello del MacBook Pro.
Per i MacBook Pro, come già accennato, avranno il trackpad multi-touch che ha fatto il suo ingresso in casa Apple con il MacBook Air. Il modello base dei Pro da 15″ arriva a 2.4 GHZ (era 2.2 GHz), 2GB di memoria e una scheda grafica NVIDIA GeForce 8600M GT con 256MB di SDRAM (ovvero il doppio che in precedenza) e un harddisk da 200GB. l prezzo scende a € 1799 (a soli 100 € di distanza da un MacBook Air).
In definitiva si tratta di un lieve speed bump, con un incremento di memoria (sia RAM che del disco rigido) più consistente nei MacBook che nei MacBook Pro. Le schede grafiche dei modelli Pro sono state potenziate, cosa che rende le prestazioni grafiche migliori, anche tenendo conto dei nuovi schermi LED che rendono più vividi e fedeli i colori visualizzati. La comodità del multi-touch del trackpad è un’altra ottima novità , come abbiamo potuto notare in negozio usando il MacBook Air.
E’ da poche ore disponibile un aggiornamento del firmware della tastiera per MacBook e MacBook Pro che risolve alcuni sporadici problemi che vengono illustrati nella nota di questo aggiornamento dal peso che va da 655 KB a 878 KB a seconda del modello:
Questo aggiornamento del firmware di MacBook e MacBook Pro risolve un problema relativo alla possibile mancata riattivazione del computer in seguito alla pressione di un tasto quando il computer è stato inattivo per un certo periodo di tempo. Inoltre, risolve alcune altre questioni.
Il pacchetto di aggiornamento installerà il programma di aggiornamento nella cartella Applicazioni/Utility e si eseguirà automaticamente. Per completare il processo di aggiornamento, segui le istruzioni contenute nel programma di aggiornamento.