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Controlla le tue spese con Family Finance

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Family Finance è un’utilissima app per iPad che consente di tenere sotto controllo le tue spese e quelle della tua famiglia, il tuo gruppo di amici o con i tuoi coinquilini. Infatti, che tu stia gestendo l’economia del tuo nucleo familiare, che tu stia facendo una vacanza o dividendo le spese di un appartamento preso in affitto con altre persone (ad esempio studenti), Family Finance ti consente di non creare fastidiose casse comuni o di fare complicati calcoli per stabilire “chi deve dare cosa”. Fa tutto lei, tu devi solo inserire entrate e uscite e decidere se le spese sono personali o condivise.

Caratteristica distintiva di questa app, non presente su altre, è il comodo Sommario della situazione economica, che mostra in un colpo d’occhio quanto denaro devono avere o devono dare i vari componenti del gruppo per pareggiare i conti.

Recensito anche su iPad Italia, Mac City e iPaddisti, Family Finance ha raggiunto la versione 1.1 che include anche transazioni periodiche (per mutui, finanziamenti, o stipendi regolari) e grafici che mostrano con chiarezza l’andamento delle nostre finanze.

Trovate Family Finance su App Store a soli € 2,39. Per ulteriori informazioni esiste una pagina di supporto per Family Finance e il blog dello sviluppatore.

Qui di seguito invece trovate la video-recensione di Swarro.it:

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    Veniamo subito al punto. Freitag produce custodie per iPade Mac in pezzi unici, ricavati da teloni da camion.

    Proprio così. Forati al punto giusto per premere pulsanti e usare porte e fotocamere, non hanno catalogo standard né listino, dal momento che ogni pezzo è unico, irripetibile.

    E tutta la progettazione, nella fabbrica di Zurigo, viene fatta a mano, dalle prime idee di design su carta, nel reparto taglio modelli, si realizzano i cartamodelli e si cuciono i primi prototipi. Questi vengono fatti di solito con i teloni bianchi, per poter valutare il taglio nella nuova borsa, indipendentemente dal colore e dal design.

    Nel nostro negozio Computime di Roma, in via G.B. Morgagni 30/G, sono disponibili alcuni di questi fantastici esemplari (esatto, esemplari) a prezzi decisamente interessanti. Si tratta di

    • F25: iPAD 2 SLEEVE
    • F48: FREITAG BACKPACK
    • F81: MAC SLEEVE 13″
    • F77: FREITAG OFFICE 15″
    • F76: FREITAG OFFICE 13″

    Venite a trovarci per saggiare l’incredibile qualità e originalità dei prodotti Freitag.

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    Eccoci con le nuovissime offerte di Gennaio. Computime, nel suo negozio di Roma (in Via G.B. Morgangi 30G), mette sul piatto una coppia di prodotti davvero interessanti, ad un prezzo ancora più interessante.

    Si tratta della famosissima tavoletta grafica BAMBOO PEN & TOUCH della Wacom, qui nella sua nuova versione, insieme all’utilissimo Kit Wireless, sempre di Wacom, per trasformare la BAMBOO in un una BAMBOO senza fili.

    Infatti la BAMBOO PEN & TOUCH è una tavoletta grafica collegabile al computer con una porta USB. Ma grazie al Kit Wireless, il suo utilizzo diventa molto più comodo, non avendo più vincoli di posizionamento sulla scrivania.

    Così BAMBOO WACOM PEN & TOUCH A6 USB + WACOM WIRELESS ACCESSORY KIT diventano insieme una imperdibile offerta che Computime propone a soli 119 €.

    Se siete interessati, venite a trovarci!

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    Wunderlist è una applicazione multipiattaforma della tedesca 6Wunderkinder, una applicazione del tipo “To Do” (specifiche per la gestione di liste delle cose da fare) o meglio ancora delle applicazioni GTD (Get Things Done, far sì che le cose siano fatte). Ovvero una applicazione che permette di non perdere traccia dei propri impegni e dei progetti a cui si sta lavorando.

    Wunderlist è compatibile con mac, iPhone, iPad e anche con il mondo Windows e Android, disponibile anche come applicazione online. E sembra essere fra le migliori applicazioni del suo genere, seppur gratuita.

    Fra le sue principali funzionalità troviamo quindi la gestione degli impegni (ordinabili in liste), le scadenze, la sincronizzazione tutti gli impegni e le liste con altri device via internet, la stampa delle liste, la loro condivisione via web, via mail o con gli altri utenti registrati a Wunderlist (così da poter collaborare con altri ad uno stesso progetto e/o impegno), previa registrazione.

    Wunderlist è quindi una semplice, ma non troppo semplice, applicazione per la gestione e la sincronizzazione delle cose da fare con tutti i propri dispositivi. I nostri impegni ci seguiranno ovunque e non potremo, quindi, più usare la scusa del “mi sono dimenticato” :)

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    FilmOn è una giovane piattaforma di streaming che ha da poco lanciato una ottima applicazione per iPhone e iPad che permette, tramite streaming in rete wi-fi, di guardare molte tv internazionali e alcuni canali italiani come: Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1 e il canale ufficiale della Camera dei Deputati.

    L’applicazione è gratuita e si sta costantemente arricchendo di canali, la qualità è molto buona anche se è possibile acquistare la versione HD che trasmette le trasmissioni televisive in alta definizione.

    Considerando la gratuità e l’ampia offerta, FilmOn è un’ottima app, anche se, a causa di problemi di rete, potrebbero verificarsi interruzioni allo streaming.

    Lo trovate su App Store a questo indirizzo.

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  • Il successo di Apple TV

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    Il recente successo di Apple TV si spiega con una analisi delle funzionalità e dell’integrazione che la nuova versione di questo prodotto offre.

    Innanzitutto l’aver eliminato l’hard disk interno è stata una mossa vincente, facendo scendere il prezzo e mantenendo pressoché invariate le potenzialità. Ora qualsiasi contenuto multimediale presente sull’iTunes del proprio Mac (o PC) è direttamente fruibile sul proprio televisore HD.

    Ma non solo, come stanno recentemente ribadendo anche alcuni spot Apple sulla televisione italiana, anche i video, le foto e la musica presenti sul proprio iPhone o iPad sono riproducibili direttamente sul proprio TV tramite Apple TV, grazie alla tecnologia AirPlay. Per farla funzionare è sufficiente far partire il contenuto multimediale e toccare l’icona AirPlay in alto a destra, scegliendo la destinazione di riproduzione tra quelle proposte.

    Ma Apple TV non è solo questo. È anche noleggio di film tramite iTunes Store, visualizzazione dei video di Youtube e Vimeo, delle fotografie su Flickr e ascolto di musica sulle migliaia di web radio presenti nel mondo.

    La configurazione di Apple TV è molto semplice. È sufficiente andare su Impostazioni e collegare, via wi-fi o cavo di rete, Apple TV ad internet, permettendole quindi non solo di scaricare tutti i tipi di contenuti multimediali di cui sopra, ma anche di riconoscere automaticamente tutti i dispositivi Apple connessi alla stessa rete locale, quali Mac, iPhone e iPad.

    Tutto questo a soli 119 €. Non male, vero?

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    MacTracker - Screenshot

    MacTracker è una piccola applicazione freeware per Mac OS X (ma anche per Windows XP/Vista e per iPod classic/iPod nano) che fornisce principalmente informazioni dettagliatissime su ogni computer Macintosh che sia mai stato prodotto, tra cui: velocità del processore, memoria, unità ottiche, schede grafiche, versione di Mac OS supportata, opzioni di espansione. Ma non è tutto, perché MacTacker X include anche informazioni sui mouse Apple, le tastiere, i monitor, le stampanti, gli scanner, le fotocamere digitali, iPod, Apple TV, iPhone, basi Wi-Fi, Newton, e tutte le versioni di Mac OS rilasciate:

    MacTracker - Leopard

    Ogni scheda dei computer Mac più recenti include informazioni di Benchmark per confrontare facilmente le prestazioni fra differenti opzioni di configurazione di uno stesso modello o per confrontarlo con altri modelli. Nella sezione Notes della scheda del prodotto, inoltre, sono inclusi una serie di link utili a pagine web che trattano del prodotto in questione, come ad esempio la pagina Apple dei manuali in PDF.

    MacTracker mantiene aggiornate tutte queste informazioni tramite internet ma è anche possibile segnalare errori od omissioni tramite il pulsante a forma di bug in alto a destra di ogni scheda.

    Il programma è in lingua inglese e di default usa unità di misura anglosassoni e prezzi in dollari. Questo è modificabile tramite le preferenze dell’applicazione cliccando sul menu MacTracker>Prefereces…>General e cambiando le opzioni Units e Currency. L’applicazione è organizzata con una libreria nella barra di sinistra ed alcune playlist che comprendono una divisione per tipologia (Desktop, Notebooks, Servers, Devices e Software) ed una Timeline con i prodotti catalogati per anno di produzione:

    MacTracker - Timeline

    Molte sono le curiosità di questa applicazione. Per ogni computer Mac, ad esempio, è possibile non solo vederne un’immagine ma anche sentire il suono che viene riprodotto quando viene acceso (cliccando su Startup Chime nella scheda del computer) oppure quando viene spento (in alcuni modelli, Death Chime). Se non volete sfogliare tutta la libreria potete aprire il pacchetto dell’applicazione (cliccando con il tasto destro sull’icona del programma nella cartella Applicazioni e scegliendo Mostra contenuto pacchetto) ed entrare nella cartella Contents/Resources/Chimes per i suoni, mentre Icons e Images contengono le immagini dei vari prodotti.

    E’ anche possibile catalogare il proprio Mac. Innanzitutto esiste nella barra di sinistra una sezione chiamata This Mac che fornisce il nome del Mac su cui gira il programma (nel caso venga fornito più di un modello, permette di accedere a System Profiler per accertarsi del modello in uso). Una volta capito esattamente che modello si possiede (a volte non è facile, dal momento che esistono già 5 versioni di MacBook), possiamo andare nella scheda My Models e aggiungere (tramite il + in basso) il nostro Mac cercandone il nome:

    MacTracker - My Models

    Una volta aggiunto il proprio Mac si avrà a disposizione una scheda personalizzabile in cui viene inserito automaticamente il numero di serie della macchina (se è quella attualmente in uso) e può essere inserita la data di acquisto e la scadenza della garanzia (data che può essere automaticamente inclusa in iCal).

    MacTracker è quindi una completa enciclopedia dei prodotti Apple, utilissima per gli appassionati ma anche per gli addetti ai lavori che vogliono trovare preziose informazioni in pochi secondi grazie anche alla ricerca istantanea in alto a destra, nella schermata principale, che permette di cercare un prodotto per nome, identificativo, numero di modello, codice d’ordine, processore e tipo di RAM. Se queste ricerche non fossero sufficienti si può ricorrere ad una Power Search oppure alla creazione di Smart Categories, ovvero elenchi di prodotti che rispondono a particolari criteri di ricerca, aggiornati automaticamente.

    In una parola: imperdibile.

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    Elgato - eyetv diversity

    L’EyeTV Diversity della Elgato è un sintonizzatore TV a forma di pen drive USB che permette di vedere la televisione sul proprio Mac. E’ sufficiente collegarla all’antenna di casa, oppure ad una o due delle piccole antenne incluse nella confezione, per vedere con un’ottima definizione i canali della tv del digitale terrestre. Il pluripremiato software EyeTV è utilizzabile anche con molti altri sintonizzatori tv, anche di case produttrici concorrenti alla Elgato.

    Elgato - eyetv diversity - collegamento

    EyeTV Diversity è la prima applicazione della tecnologia Diversity technology in un sintonizzatore TV per Mac. In modalità Diversity, il dispositivo può ricevere i canali tv digitali dentro gli edifici oppure su veicoli fino alla velocità di 160 km/h. In modalità Dual-Tune, il dispositivo si comporta come se ci fossero due sintonizzatori e permette di guardare due programmi contemporaneamente (con la funzione Picture-in-Picture), o di guardare un canale mentre se ne sta registrando un altro (fonte).

    Installazione

    La procedura di installazione è molto semplice. Innnazitutto è necessario inserire il CD incluso nella confezione e copiare il software EyeTV nella propria cartella Applicazioni.

    A questo punto bisogna far partire l’applicazione appena installata. Viene visualizzata una procedura guidata per la configurazione di EyeTV. Il primo passo dell’Impostazione Assistita EyeTV è la selezione del paese nel quale viene utilizzato il dispositivo. Poi è necessario sezionare l’hardware utilizzato, ovvero la marca e il modello del dispositivo. Questo perché, come accennato in precedenza, EyeTV è un software utilizzabile con molti altri sintonizzatori delle seguenti marche: ATI, Hauppauge, Miglia, Networx, Pinnacle, Plextor, SCM, Terratec, Twinhan e Logitech.

    Elgato - eyetv diversity - impostazione

    Poi bisogna collegare il dispositivo ad un’antenna, ad esempio quella di casa. Volendo si possono collegare una delle due piccole antenne in dotazione (collegarle entrambe, per una ricezione migliore, ad una distanza di 30-50 centimetri l’una dall’altra). Successivamente va collegato il dispositivo ad una porta USB, ma non ad un hub non alimentato (quindi anche la tastiera Apple non è adatta allo scopo). Per maggiore comodità, nella confezione c’è una prolunga USB per evitare tensioni meccaniche sulla porta USB del computer. E’ possibile scegliere di fare in modo che EyeTV si avvii automaticamente quando viene collegato l’hardware al Mac.

    La schermata successiva dell’Impostazione Assistita permette di creare e, successivamente, accedere al proprio account su tvtv.com, una delle guide tv più utilizzate sul web che permette di utilizzare il servizio gratuitamente per un anno.

    Si arriva così alla fase di sintonizzazione, ovvero della memorizzazione dei canali del digitale terrestre disponibili. La scansione dei canali può essere completa, ma normalmente non vengono trovati altri canali rispetto alla scansione di default.

    In qualsiasi momento, ad esempio se si viaggia in un’altra nazione, è possibile ripetere la configurazione scegliendo Impostazione Assistita dal menu Aiuto.

    Altre funzionalità utili

    Elgato EyeTV Diversity è comprensiva di un comodo telecomando a infrarossi provvisto di moltissimi pulsanti, anche se, per le funzioni base (come volume e selezione canali) è sufficiente usare il telecomando Apple Remote incluso in ogni Mac.

    Questo dispositivo è in grado di effettuare registrazioni di quello che si sta vedendo (o come già accennato, di un canale diverso, usando due antenne) e di fare registrazioni programmate. Il tutto viene salvato in un formato proprietario che può essere però facilmente esportato in molti formati diversi e, ad esempio, inviato al proprio iPod. In pochi clic è quindi possibile, ad esempio, registrare un programma televisivo e caricarlo sul proprio iPod touch per vederlo con comodo in qualsiasi momento.

    Indipendentemente dalle registrazioni programmate o no, EyeTV memorizza costantemente quello che si sta guardando (con relativi cambi di canale) e permette quindi di tornare indietro per riguardarsi una scena che si è persa (ad esempio per una telefonata inattesa) o semplicemente per riascoltare una battuta che non si è sentita bene. Il tutto regolabile, perché il buffer per tale memorizzazione, di default di 2000 MB, è personalizzabile tramite le Preferenze di EyeTV.

    Conclusione

    Elgato EyeTV Diversity è un ottimo dispositivo per vedere comodamente la tv digitale sul proprio Mac. Ovviamente questo include anche poter ascoltare molte emittenti radiofoniche come Radio Uno, Radio Due, Radio Tre, Radio DeeJay, Radio Capital, Radio m2o e RFI Francais. La funzione di registrazione è molto fluida e con un’ottima risoluzione (generalmente con codifica MPEG-1/2 di 704×576 a 25 fps) ed è davvero comoda la possibilità di rivedere le scene precedenti mentre si sta guardando un programma in diretta.

    Se volete verificare che la TV del Digitale Terreste sia ricevibile dal vostro comune, consigliamo di consultare il servizio Ricerca Copertura di DGTVi.

    Elgato EyeTV Diversity è in vendita a 130 € da Computime, in Via G.B. Morgagni 30/G a Roma.

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  • Recensione: Hercules DJ Control MP3

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    Hercules DJ Control MP3

    DJ Control MP3 è un Controller MIDI USB (senza alimentazione esterna) per mix a doppio banco realizzato dalla Hercules che, tramite un software installato dal sul computer, permette di caricare due file audio e di mixarli come se fossero su due giradischi. E’ possibile quindi riprodurre una canzone mentre si prepara la successiva, sfumare gradualmente da una canzone all’altra con il crossfader, eseguire lo scratching, sincronizzare due brani tramite l’Auto-Beat, creare loop, effetti e molto altro.

    DJ Control Mp3 - Vista superiore

    Questo controller dalle dimensioni ridotte (23.5×20 cm, con un’altezza di 6.5 cm) è in grado di governare qualsiasi software che accetti comandi MIDI come Ableton Live 4 successivo, Arturia Storm 3, CakeWalk Sonar 2, Native Instruments Traktor, Reaktor e B4, Propellerhead Reason 3.0, RGC Audio Pentagon I, Software Technology VAZ 2010 V2, Steinberg Cubase SX e Halion 3.

    Nella confezione è però anche incluso un CD con un software della Atomix Productions in una versione appositamente realizzata per questo controller, VirtualDJ 3, una applicazione (anche per Mac OS X) che permette una gestione molto semplice del DJ Control e dei brani musicali da utilizzare, garantendo un accesso immediato ai brani memorizzati su iTunes. Anche brani presenti in un lettore CD possono essere usati su VirtualDJ 3.

    Prima di usare VirtyalDJ è però necessario installare il driver che nel CD allegato è per MAC OS X 10.4 Tiger, mentre se si dispone dell’ultimo sistema operativo Apple, Leopard è necessario scaricare l’ultima versione del driver. In questo modo il computer sarà in grado di interpretare correttamente i segnali inviati dal DJ Control MP3 per trasformarli nelle azioni e negli effetti corrispondenti da eseguire sui file audio, il tutto live.

    I controlli di DJ Control MP3

    Questo schema, tratto dal manuale incluso nel CD in dotazione, mostra in dettaglio tutti i controlli presenti sul DJ Control MP3:

    DJ Control Mp3 - Controlli

    Le funzioni di tali controlli sono le seguenti:

    1. Taglia od esalta le frequenze Basse/Medie/Alte
    2. Modifica il volume, cambia la velocità della musica (pitch/tempo principale) in tempo reale
    3. Aggiunge effetti, cue point (posizioni delle canzoni) e loop “al voloâ€
    4. Emulazione mouse o controllo speciale DJ FX
    5. LED che permettono di individuare in un attimo la modalità attualmente in uso
    6. Pulsante monitoraggio cuffie
    7. Accelerazione o rallentamento per un mixing accurato
    8. Traccia precedente/successiva o avanti/indietro veloce
    9. Manopola jog in stile vinile
    10. Rapido crossfader per un mixaggio tra i due banchi senza salti
    11. Mixa automaticamente tutta la tua playlist
    12. Riproduzione/Pausa della canzone o marchia un punto all’interno di una canzone

    Rappresentazione grafica del file audio

    Il già citato software incluso, VirtualDJ presenta nella parte superiore la visualizzazione grafica dei brani caricati tramite la loro forma d’onda e permette quindi di leggere in anticipo la struttura del brano. Inoltre vengono indicate da piccoli cursori le posizioni dei picchi tramite i quali vengono calcolati i battiti per minuto (bpm) per determinare il ritmo di un brano. In questo modo si può guardare il ritmo, e rendersi subito conto se i due brani sono sincronizzati o meno. Il pulsante il pulsante Auto-Beat permette di accelerare o rallentare un brano per sincronizzarlo con l’altro, mentre il Beatlock può essere usato per legare i ritmi dei due brani in modo che se si accelera uno, viene accelerato della stessa misura anche l’altro.

    VirtualDJ 3

    I loop vengono creati in modo estremamente semplice determinando dapprima la lunghezza in misure (avendo precedentemente determinato i bpm) e poi scegliendo il punto in cui iniziare il loop. La lunghezza del loop è modificabile anche in corsa, dimezzandolo, ad esempio, più volte per creare un gradevole effetto. Tramite gli stessi controlli è possibile creare dei cue point e di introdurre degli effetti (di default sono presenti su VirtualDJ tre effetti, tra cui un Flanger)

    Conclusione

    La semplicità d’uso del controller e del software, rendono questo prodotto molto utile per i principianti che vogliono divertirsi ma che non vogliono un giocattolo. Sfruttando appieno le potenzialità del DJ Control MP3 si possono realizzare (e registrare) delle ottime performance. Trattandosi di un prodotto di fascia consumer è naturale che non disponga di tutte le funzionalità che possono far felice un DJ professionista ed anche alcune funzioni sono eseguibili solo tramite l’applicazione che di volta in volta potrete utilizzare.

    DJ Control MP3, al costo di 100 €, è disponibile nel nostro negozio Computime in via G.B. Morgagni 30G. Venite a provarlo!

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    Leopard - MacBook Pro

    Come promesso, ecco la seconda parte della recensione su Leopard. In questo articolo illustrerò le principali novità di Mac OS X 10.5 “Leopardâ€, in una prova fatta dopo aver eseguito l’installazione descritta nella prima parte della recensione. Illustrerò tutte le funzionalità che balzano subito all’occhio e qualche caratteristica nascosta per personalizzare l’uso del nuovo straordinario sistema operativo Apple.

    Scrivania e Dock

    Appena lanciato Leopard si presenta con un Dock tridimensionale ed una barra dei menu semitrasparente, ma oltre all’estetica, il nuovo Dock si distingue grazie all’innovazione degli Stacks, ovvero di un modo di mostrare il contenuto di una cartella trascinata sulla parte sinistra del Dock stesso. Se si lascia l’impostazione automatica, il contenuto della cartella viene mostrato in una pila arcuata di file o in una griglia (se il numero di file è eccessivo). Oltre alle due cartelle Documenti e Downloads, qualsiasi cartella può essere trascinata sul Dock

    Leopard - Pila

    Leopard - Griglia

    In questo modo si possono definitivamente eliminare cartelle o alias di cartelle dalla scrivania, permettendoci finalmente di godere appieno dei nostri wallpaper senza rinunciare ad avere i nostri documenti a portata di mano.

    La barra dei menu, a destra, mostra lo stato di connessione ad una rete wifi e, come in Tiger, cliccando sopra la relativa icona viene visualizzato l’elenco delle reti wifi disponibili. La differenza in Leopard è quella della prensenza di un piccolo lucchetto accanto agli SSID protetti da password, in modo da distinguere, con un colpo d’occhio, le reti pubbliche da quelle private.

    Leopard - Wifi

    iCal e Mail ora integrati

    iCal è l’applicazione che usufruisce esteticamente delle innovazioni dell’iPhone o forse, per contro, è la dimostrazione che è stata installata una versione mobile di Leopard nell’iPhone e nell’iPod Touch. Infatti il piccolo calendario in basso a sinistra è identico a quello dei due dispositivi multi-touchscreen.

    Leopard - iCal

    Una delle innovazioni più utili è la forte integrazione di Mail con iCal. E’ infatti semplicissimo inserire Eventi o Attività in iCal direttamente dal testo di una mail. Mettiamo ad esempio il caso che ci venga recapitato via e-mail la data e l’orario di una cena di lavoro. Se l’e-mail contenesse il testo “L’incontro sarà il 27 novembre a cena”, basterà cliccare sul testo e creare l’evento in un click, evento che automaticamente verrebbe creato il 27 novembre alle ore 20. Decisamente comodo.

    Infine iCal mostra, anche se non è aperto, la data attuale nell’icona del Dock, senza che ci sia più bisogno di software esterni.

    Il nuovo Finder

    Il Finder è stato completamente riprogettato, includendo anche la vista Cover Flow per la visualizzazione dei file, oltre che alla vista Icone, Elenco o Colonne. Un prestito da iTunes davvero azzeccato e d’impatto che permette di non solo di vedere le anteprime delle immagini in modo gradevolissimo (anteprime generate in pochi istanti) ma anche di vedere il contenuto di file di testo, documenti Word o Excel (anche se gli applicativi non sono installati) e sfogliare file PDF. Anche la funzione Visualizzazione Rapida (in inglese Quick Look) permette di vedere e sfogliare documenti e immagini, ma aprendoli in una finestra separata, utile anche quando non si è impostata la vista Cover Flow.

    Leopard - Finder con Cover Flow

    Anche barra laterale del Finder fa parte della riprogettazione, assomigliando moltissimo a quella di iTunes e includendo i Dispositivi (dischi interni o esterni, iDisk, CD, DVD e iPod), i Condivisi (Server connessi, Computer Bonjour…), le Posizioni (Inizio, ovvero la home dell’utente, Scrivania, Applicazioni, Documenti o qualunque altra cartella lì trascinata) e Cerca (un elenco di ricerche predefinite e delle ricerche personalizzate dall’utente). Questo nuovo Finder è quindi decisamente più pratico e permette di essere molto più veloci quando lo si utilizza.

    Come in Tiger, di default i nomi dei file sono visualizzati nel Finder di Leopard senza estensione. Nonostante, al contrario di Windows, questo non rappresenti un rischio per la sicurezza, può essere molto comodo conoscere l’estensione di un file, ad esempio per identificare subito il formato di una immagine. Per visualizzare
    le estensioni nascoste si può eliminare il segno di spunta dall’opzione Nascondi estensione nella informazioni di uno specifico file (mela-I). Altrimenti, per una decisione generalizzata, è sufficiente andare sul menu Finder>Preferenze…>Avanzate>Mostra tutte le estensioni dei documenti.

    Safari 3

    Safari 3 include l’utilissima funzione Web clip, che permette di creare in un click un widget che visualizzi da una parte di una pagina web, mostrando quindi informazioni e immagini che non vengono normalmente incluse in un feed RSS. Esteticamente gradevole l’opportunità di impostare una cornice al widget, mentre è utilissima la possibilità di modifare la zona della web page senza ricreare daccapo il widget. Inoltre, e direi anche finalmente, Safari non si chiude più istantaneamente se ci sono più di una tab aperta ma chiede una conferma e quindi previene chiusure accidentali. Non solo, ma se una delle tab contiene del testo inserito in un campo di testo, l’utente viene avvisato:

    Leopard - Safari

    I desktop virtuali di Spaces

    Per quanto riguarda Spaces, ovvero il gestore di desktop virtuali incluso in Leopard, le cose che lasciano stupefatti sono la fluidità e la semplicità d’uso. Molteplici sono i modi per accedere ai veri desktop virtuali (di default 4, al massimo 16…): cliccando sull’icona di Spaces sul Dock (accedendo ad un manager visuale che permette di spostare finestre e spazi con il mouse), tramite la combinazione di tasti crtl+1, crtl+2, eccetera per passare istantaneamente al relativo spazio, e tramite la combinazioni ctrl+freccia per muoversi nella grigia formata dai desktop virtuali. Intuitivissimo lo spostamento delle finestre di un certo desktop virtuale quando si passa ad un altro che, se si trova ad esempio a destra, compare scorrendo da destra verso sinistra.

    Leopard - Spaces

    Ma oltre che poter accedere facilmente a questi spazi virtuali, è possibile, nelle preferenze di Spaces, decidere una volta per tutte in quale spazio deve aprirsi una certa applicazione. Così potremo lanciare Safari dallo spazio 3 (in cui stiamo lavorando con una applicazione di grafica, ad esempio), e verremo trasportati automaticamente nello spazio 1 dover (ad esempio) abbiamo deciso che Safari debba sempre aprirsi. E’ inoltre utilissima la combinazione di questa funzionalità con l’opzione Apri al login selezionabile dal menu dell’icona sul Dock. In questo modo una o più applicazioni si apriranno all’avvio disponendosi ordinatamente ognuna nel proprio spazio di competenza.

    Time Machine

    Time Machine è una di quelle applicazioni che posso far cambiare completamente l’atteggiamento degli utenti col proprio computer. Infatti, anche se i Mac sono di gran lunga i computer più affidabili in circolazione, un problema può sempre sorgere e i backup dei propri dati può risultare fondamentale. Time Machine non è solo un sistema automatico di backup su disco esterno, ma permette anche di navigare nel Finder (in Mail, Rubrica indirizzi e in tutte le applicazioni che supportano Time Machine) indietro nel tempo, rivendendo i dati presenti nel proprio disco rigido a giorni, settimane o anni nel passato.

    Leopard - Time Machine

    Si può tenere un backup completo del proprio Mac in modo da poterlo ripristinare completamente in caso di grossi danneggiamenti al sistema, ma esiste (nelle Preferenze di Time Machine) la possibilità di escludere cartelle, ad esempio Sistema, Applicazioni o Libreria, se la preoccupazione è solo di smarrire i propri documenti.

    Il sistema utilizzato da Time Machine è il backup incrementale per cui il primo backup è certamente di grandi dimensioni, mentre i successivi possono essere decisamente più piccoli (dell’ordine di pochi MB) se di giorno in giorno non vengono copiate o cancellate grosse quantità di dati, questo perché vengono copiati solo i contenuti che sono stati modificati dopo l’ultimo backup. Un buon compromesso può quindi essere quello di utilizzare un disco esterno di backup anche solamente con capacità doppia rispetto all’hard disk interno.

    Ecco cosa risponde il sito Apple ad un’importante domanda riguardante lo spazio occupato dai backup:

    E se il disco è pieno?

    Non importa quanto è grande il vostro disco di backup: un giorno vi ritroverete a corto di spazio. Time Machine ha pensato anche a questo. Dopo avervi avvisati, inizierà a cancellare i precedenti backup, a cominciare dai più vecchi. Prima di cancellare alcunché, Time Machine copia i documenti che potrebbero essere necessari per ripristinare l’intero sistema da ciascuno dei restanti backup (morale della favola: più il disco è ampio, più potrete viaggiare lontano nel passato del vostro Mac).

    Altre piccole ma significative innovazioni riguardano ad esempio la realizzazione degli screenshot. Se infatti vogliamo realizzare una Istantanea con selezione (mela-maiuscolo-4), il puntatore del mouse si trasforma in un mirino che prima indica la posizione in pixel e, una volta premuto il tasto del mouse e ingrandito il rettangolo della selezione, indica la grandezza della selezione, sempre in pixel.

    Conclusione

    In conclusione Leopard contiene moltissime novità e rende l’uso del computer davvero più semplice e veloce. Come già sottolineato, l’ottimizzatione Apple raggiunge livelli davvero eccezionali. La RAM consigliata è solo 512 mentre in altri sistemi operativi, come Microsoft Vista, è certamente necessario l’acquisto di nuovi computer rispetto a quelli che facevano girare alla versione XP, poiché non basta 1 GB di Ram, servono nuove schede grafiche, e il processore non è sufficientemente veloce. Il mio test di installazione ed uso di Leopard su un hard disk esterno, ha mostrato una velocità e una reattività migliore del Tiger installato nel mio hard disk interno. Effetti grafici come Exposé o Spaces mostrano una leggerezza e una fluidità anche in presenza di molte applicazioni aperte. Infine la semplicità di installazione e un’ottima compatibilità con le applicazioni Tiger rendono il passaggio a Leopard una scelta davvero azzeccata.

    Se volete a provare Leopard personalmente, potete venire da Computime, in via Morgagni 30G a Roma, dove troverete me o uno dei miei colleghi ad illustrarvi queste ed altre novità di Leopard.

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