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Cosa vogliono i bambini per natale

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Anche questa è la rivoluzione portata da Apple. Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, infatti, i bambini al di sotto i 12 anni desiderano ricevere in regalo più un iPad che le console portatili come PlayStation Portable o Nintendo DS, che tanto sono state desiderate negli scorsi anni.

Lo studio, condotto da Nielsen e pubblicato qualche giorno fa, spiega come ben il 31% dei bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni desiderano un iPad, superando sia i computer che gli iPod touch, fermi al 29e alla Nintendo DS, che si assesta al 25% delle preferenze. La PSP sarebbe solo al 14%.

Tra le console non portatili ci sarebbe un buon 21% di bambini che vorrebbe una PS3, e la Nintendo Wii, voluta dal 18%. La Xbox 360 di MIcrosoft si ferma ad una percentuale ancora inferiore.

iPad quindi, anche se potrebbe sembrare un dispositivo per adulti e professionisti, si sta dimostrando sempre più un’ottima console di gioco e, per questo, attira l’attenzione anche di molti bambini.

Anche nei preadolescenti, dai 13 anni in su, abbiamo un buon 18% di desideri rivolti all’iPad mentre sorge già a questa età il desiderio per iPhone (il 13%) e per l’iPod touch (l’11%).

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    Italian Bloggers - logo

    In pochi mesi di attività, il piccolo gruppo di microfinanziatori Italian Bloggers, di cui il blogger che vi scrive fa parte, ha superato i 1.000 dollari di prestiti, contribuendo alla realizzazione di decine di progetti di piccoli e piccolissimi imprenditori sparsi nel pianeta, in particolare in paesi in via di sviluppo.

    L’elenco completo dei prestiti è disponibile in questa pagina, dove è possibile conoscere la storia di ognuno degli imprenditori.

    Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie ai sette iscritti al gruppo Italian Bloggers, ma chiunque abbia un blog può partecipare iscrivendosi a Kiva per poi unirsi al team di Italian Bloggers.

    Un aspetto peculiare che distingue il micro-prestito dalla donazione è la reiterabilità degli investimenti. Semplicemente, se doniamo 25$ (che è la quota minima, circa 17 €) ad un piccolo imprenditore di una nazione in via di sviluppo che li restituirà, ad esempio, dopo 12 mesi, possiamo reinvestire la stessa cifra in un’altra impresa e dopo qualche anno avremo aiutato un grande numero di persone, investendo centinaia di euro, avendo però speso sempre i soli 17 € iniziali.

    Bello, no?

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    Italian Bloggers - logo

    In pochi mesi di attività, il piccolo gruppo di microfinanziatori Italian Bloggers ha raggiunto quota 30 prestiti, contribuendo alla realizzazione di decine di progetti di piccoli e piccolissimi imprenditori sparsi nel pianeta, in particolare in pese in via di sviluppo.

    Come già detto nei due articoli precedenti, Italian Bloggers: un team Kiva per cambiare vite e Italian Bloggers: piccoli team Kiva crescono, Kiva è una piattaforma di microfinanziamento on line che collega decine di associazioni di microcredito sparse per tutto il mondo. Questi piccoli imprenditori in paesi in via di sviluppo possono così accedere a prestiti a tassi più bassi rispetto alle bance locali, mentre noi ricchi del pianeta possiamo contribuire non con una beneficenza a fondo perduto, spesso inefficace, ma tramite un prestito di pochi euro (partendo da un minimo di 25$, ovvero circa 17 €, a prestito), che una volta restituito, può essere subito reinvestito in altri finanziamenti, moltiplicando il valore del denaro.

    Questo mese il gruppo Italian Blogger, formato per ora da 7 membri (ma chiunque può iscriversi!), ha raggiunto quota 30 prestiti per un totale di 800$ investiti. L’elenco completo dei prestiti è disponibile in questa pagina, dove è possibile conoscere la storia di ognuno degli imprenditori.

    Se volete partecipare, iscrivetevi a Kiva ed entrate nella pagina di Italian Blogger per iscrivervi al gruppo (cliccando su Join Now). E fate prestiti che cambiano davvero in meglio la vita delle persone.

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    Italian Bloggers - logo

    Nell’ottobre scorso annunciammo la creazione di un team Kiva formato da blogger italiani. Ora il gruppo conta 7 membri e prestiti per un ammontare di 550$, in parte già restituiti e pronti per essere reinvestiti

    Con i microprestiti a tasso zero, anziché con le donazioni e la beneficenza, ogni cifra prestata è legata ad un preciso progetto di realizzazione personale da parte di piccolissimi imprenditori in paesi in via di sviluppo, ma soprattutto è possibile reinvestire quante volte si vuole la cifra stanziata.

    Facciamo un esempio: se prestiamo 25$ ad una tessitrice africana che ci verranno restituiti a rate mensili per 6 mesi, allora potremo prestare la stessa cifra che ha aiutato la tessitrice africana ad un agricoltore dell’indocina, e così via. In un anno potremo essere fieri di aver fatto una speciale forma di beneficienza per cui avendo “donato” 25$, saranno realizzati progetti per 50$, con già pronti altri 25$ da reinvestire.

    Se l’iniziativa vi piace, iscrivetevi a Kiva e poi al team Italian Bloggers.

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    Italian Bloggers - logo
    In occasione del Blog Action 2008, che quest’anno ha come tema la povertà, abbiamo il piacere di lanciare il team Kiva di Italian Blogger. Per chi non lo sapesse, Kiva.org è una piattaforma di micro finanziamento, rivolta ad imprenditori dei paesi in via di sviluppo e gestisce un network on line riunendo decine di associazioni di microcredito sparse per tutto il mondo. Il fine è di mettere in contatto migliaia di piccoli e piccolissimi imprenditori (volenterosi ma viventi in economie disagiate) con persone sparse nel globo che sono disposte a prestare del denaro a tasso zero. Il tutto allo scopo di aiutare tali imprenditori nello sviluppo delle loro attività con cifre che a noi ricchi del mondo sembrano spesso irrisori, partendo da un minimo di 25$ (circa 17 €) a prestito.

    Lo slogan di Kiva è: prestiti che cambiano vite.

    Si tratta sicuramente della migliore alternativa alla beneficenza, perché non solo si può, tramite il sito, venire a conoscenza di come verranno effettivamente utilizzati i soldi prestati, ma anche perché il denaro viene restituito in rate mensili e può quindi essere subito reinvestito moltiplicando l’effetto benefico del capitale investito. Il microcredito è una sorta di beneficenza che si espande come un’eco.

    Il microcredito nasce dalla microfinanza delle cosidette banche dei poveri, banche che operano nell’erogazione di servizi finanziari caratterizzati da importi unitari molto bassi a soggetti che il settore bancario tradizionale considera “non solvibili”. Il primo di tale tipologia di istituti bancari è stato la Grameen Bank fondata nel 1976 da Muhammad Yunus in Bangladesh, premio Nobel per la Pace nel 2006.

    Kiva - logo

    Tornando a Kiva, il team di Italian Bloggers si configura come un gruppo di persone, segnatamente blogger, che prestano sommando i propri contributi a quelli degli altri componenti. Italian blogger consta attualmente di alcuni partecipanti (tra cui Sergio e il multiblog Se non la realtà e me grazie all’ospitalità di Computime Blog) ma l’iscrizione è libera e chiunque voglia cominciare (o già ha cominciato) a fare microcredito, può facilmente iscriversi al gruppo e pubblicizzarlo. Lo scopo è ovviamente quello di incrementare la visibilità di Kiva su internet (in particolare nella blogosfera italiana, permettendo a questa meravigliosa idea di diffondersi e contribuire fattivamente a migliorare il benessere delle persone.

    Potete trovare l’elenco e la situazione dei prestiti degli italian bloggers e l’elenco degli iscritti.

    Ovviamente Kiva.org ha dei costi di gestione ed è per questo che al momento del prestito viene suggerita una donazione verso Kiva pari al 10% del denaro investito, in modo da sostenere tali spese. Rispetto ai prestiti c’è ovviamente da considerare un rischio insolvenza da parte dei creditori (solitamente per cause naturali o problemi economici) che mediamente è molto basso: infatti più del 94% dei prestiti viene restituito e la cifra può essere subito reinvestita o recuperata. La percentuale di insolvenza può essere controllata di volta in volta nella scheda dell’imprenditore che chiede il prestito.

    Il microcreditore iscritto a Kiva, come già accennato, non percepisce interessi sul prestito, anche se e associazioni collegate a Kiva e presenti sul territorio sono spesso costrette ad applicare tassi di interesse che a noi occidentali possono anche sembrare esagerati, ma che in certe economie sono molto più bassi dai tassi applicate dagli istituti di credito

    Kiva si avvale per le transazioni economiche di PayPal (utilizzabile tramite una semplice carta di credito o caricando il conto tramite bonifico) ed ha come supporter anche colossi come Youtube (che ha donato 120 milioni di dollari in banner pubblicitari), Google (che offre spazi pubblicitari gratuiti a Kiva), Lenovo (che offre computer per l’amministrazione di Kiva) o Lex Mundi (che offre consulenze legali nei nuovi paesi in cui Kiva comincia a lavorare).

    ll bello di Kiva è che coloro che chiedono prestiti sono persone che, nonostante vivano in condizioni economiche disagiate, hanno attività commerciali e si danno davvero da fare per aumentare il loro giro d’affari e, di riflesso, aiutano la propria comunità e il benessere collettivo a crescere. Sono quindi le persone più affidabili a cui prestare denaro, perché il successo del prestito (e dell’eventuale successiva richiesta) dipende dalla loro stessa onestà e dedizione al lavoro. Inoltre queste persone, rivolgendosi a Kiva, si impegnano, tramite il sito stesso kiva.org, a mantenere informati tutti coloro che hanno partecipato al prestito.

    Blogger italiani, siete quindi tutti invitati a cambiare vite, e con esse, a migliorare il mondo. Vi aspettiamo!

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