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FreeSpace Tab: dischi sotto controllo

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La Rocky Sand Studio, per festeggiare il nuovo anno, ha messo gratuitamente a disposizione sul Mac App Store FreeSpace Tab, una utilissima applicazione per la gestione dei dischi connessi al proprio Mac.

Una volta installata (con Mac App Store basta un click), apparirà una simpatica icona a forma di floppy disk (ve li ricordate?) sulla barra dei menu. Tramite questa icona potete accedere ad un elenco di tutti i dischi attualmente connessi con il Mac e scegliere se espellerne uno o tutti in una sola volta. Velocizzando il lavoro e consentendo di eliminare le icone dei dischi dalla Scrivania (operazione possibile da Finder>Preferenze).

FreeSpace Tab permette anche di conoscere con un colpo d’occhio lo spazio disponibile su i vari dischi connessi e di visualizzare, di fianco all’icona floppy disk, la quantità (o la percentuale) di spazio libero sul disco di sistema (Macintosh HD).

Se vi interessa FreeSpace Tab è gratuito per un tempo limitato.

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    PDFtoHTML è una applicazione per Mac OS X basata sull’omonima applicazione che traduce il testo di un documento PDF in formato HTML. L’applicazione, creata da Christian Hornung, è molto semplice nel funzionamento. Non fa altro che separare le diverse pagine del PDF e le mostra in un frame HTML, ovvero una pagina contenuta in un’altra pagina. Quest’ultima visualizza il menu corrispondente all’indice delle pagine.

    PDFtoHTML, anche se è stata sviluppata nel lontano 2006, è funzionante anche per Snow Leopard. Si tratta quindi di una veloce e gratuita soluzione per estrarre da un PDF il testo in esso contenuto. Lo svantaggio è però che si perdono tutte le immagini.

    Per scaricare PDFtoHTML è sufficiente andare nell’apposita pagina di Mac Free.

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    E’ stata pubblicata la versione gratuita per iPad e iPhone di Dragon NaturallySpeaking, il famoso programma di dettatura. Come spiega una guida apparsa su Pianeta Apple, Dragon NaturallySpeaking è in grado di riconoscere e trascrivere il parlato in italiano, inglese (sia del Regno unito che il dialetto statunitense), francese e tedesco. Si possono dettare solo 60 secondi di parole alla volta, un limite che garantisce ai servere di Dragon una risposta veloce e accurata; è infatti necessaria connessione Wi-fi o 3G.

    Si possono aggiungere facilmente le punteggiature, dicendo il nome della punteggiatura secondo una convenzione illustrata nelle informazioni dell’applicazione stessa.

    E’ consigliato l’uso delle cuffie con microfono incorporato.

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    SmartReport - icon

    Tecnicamente si chiamano Disk Failure e consistono nel danneggiamento di un componente interno di un disco rigido che impedisce, spesso irrimediabilmente, la lettura dei dati. In pratica significa che l’hard disk è rotto e, se non abbiamo un backup aggiornato, significa anche che abbiamo perso le ultime mail, gli ultimi documenti redatti, le ultime fotografie importate.

    Fortunatamente molti dischi rigidi incorporano una tecnologia che è in grado di prevedere circa il 60% dei possibili tipi di danneggiamento. Tale tecnologia si chiama SMART (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) e, anche se Utility Disco permette di leggere lo stato SMART attuale, esiste un comodissimo software gratuito per MAC OS X è in grado di allertarci quando SMART segnala un qualche tipo di problema.

    Il software si chiama SMARTReporter ed è scaricabile gratuitamente e supporta dischi in formato ATA, SATA o eSATA.

    SMARTReporter può avvisare l’utente di un imminente danno ai dischi rigidi tramite un messaggio di popup o anche tramite una mail. In ogni caso, lo stato del proprio disco è sempre visualizzato tramite una icona nella barra dei menu.

    SMARTReport - menu

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    Bento 3

    Filemaker Inc. ha lanciato la terza versione di Bento, il database semplice, portando una serie di interessanti novità. L’applicazione per Mac OS X, compatibile con Snow Leopard, è disponibile, anche se in versione ridotta, anche per iPhone e iPod touch su App Store.

    Con Bento 3 è possibile sceglie fra e tra i 35 modelli predefiniti forniti, più quelli scaricati e importati da altri utenti che condividono i propri interessi. Con i modelli forniti si possono organizzare contatti, associazioni e mailing list, gestire progetti, attività e scadenze, programmare eventi speciali, feste e matrimoni, collegare foto a contatti, progetti ed eventi, gestire studenti, classi e appunti per le lezioni, eseguire ricerche in collezioni di vini e film, fare un inventario di oggetti, beni e attrezzature, registrare le ore fatturabili e i pagamenti dovuti, tenere un diario di dieta e ginnastica, memorizzare ricette e liste della spesa.

    Bento 3 integra anche un supporto a Excel e Numbers per inserire i dati facilmente e di eseguire operazioni di ricerca e ordinamento e generare statistiche rapidamente. Inoltre è stato migliorata l’interazione con Rubrica Indirizzi e iCal permettendo non solo di aggiungere dettagli in più per ogni contatto ma permette di riportare le modifiche che apportate in Bento nella Rubrica Indirizzi e in iCal, e così il vostro account MobileMe, il vostro iPhone e il vostro iPod touch.

    L’integrazione con iPhoto permette di conservare maggiori dettagli sulle proprio foto, come ad esempio il nome di chi ha scattato la foto, la flora e la fauna presenti, o le indicazioni per raggiungere il luogo fotografato.
    Inoltre, è facile collegare le foto ai contatti, progetti ed eventi salvati in Bento, in modo da fornire una panoramica più completa in un’unica schermata.

    Per tutte le altre novità di Banto 3, consultate la relativa pagina sul sito officiale.

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    MacTracker - Screenshot

    MacTracker, l’applicazione che cataloga tutte le informazioni su tutti i prodotti Apple che abbiamo recensito circa un anno fa, ha subito in questo periodo molti aggiornamenti per essere la passo con i nuovi Mac, i nuovi iPod e iPhone che Apple ha lanciato sul mercato.

    L’applicazione è così giunta alla release 5.0.8 nella versione per Mac OS X 10.3.9 o successivo (Leopard compreso) e alla 5.0.6 nella versione per Windows Vista/XP.

    Tra le informazioni che MacTracker include su ogni computer che Apple abbiamo mai costruito, ci sono la velocità dei processori, la memoria inclusa e l’espansione massima, i lettori CD/DVD inclusi, le schede grafiche e il supporto per le varie versioni del sistema operativo Mac. Inoltre, dove disponibili sono segnalati anche i prezzi in euro al momento del lancio. Per maggiori informazioni, leggete la nostra recensione.

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    FontGenius

    Qualche mese fa abbiamo parlato di una comoda applicazione per iPhone che permette di riconoscere automaticamente il font utilizzato su una stampa semplicemente fotografandola. Si tratta di WhatTheFont, che esiste anche in versione web.

    Oggi parliamo invece di una applicazione per Mac OS X, FontGenius, che promette di fare esattamente la stessa cosa a con un accuratezza molto superiore e proponendo possibili font a partire da quelli installati sul proprio Mac per poi consultare un database molto vasto.

    Unica pecca, rispetto a WhatTheFont, è che FontGenius non è gratuita e costa $39.99.

    [via]

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    Spider-Mac pubblica sei modi per guadagnare spazio sul disco rigido del proprio Mac, ovvero un paio di software per gestire lo spazio in maniera ottimale e quattro trucchi per liberarsi di molti Gigabyte inutilmente (o quasi) occupati.

    La prima applicazione è GrandPerspective, un freeware che consente di visualizzare graficamente lo spazio occupato dai file su disco rigido. Dal momento che i file e le cartelle più grandi occupano più spazio nel grafico,
    trovare e navigare attraverso i file da rimuovere è davvero semplice.

    Nel resto dell’articolo troviamo i riferimenti ad un altro software, a pagamento, utile questo per trovare duplicati nelle applicazioni scaricare, nelle foto e nella musica. E infine un elenco di 4 tutorial su come guadagnare spazio sull’hard disk eliminando le lingue di sistema non utilizzate, i driver delle stampanti non utilizzate, gli update di iTunes e i duplicati di iTunes tramite iTunes stesso.

    Per i dettagli vi rimandiamo all’articolo di Spider-Mac.

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  • Canon: disponibile l’aggiornamento firmware per la EOS 450D

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    Canon 450D

    Canon ha rilasciato alcuni aggiornamenti per le sue fotocamere digitali EOS e, in particolare, per il modello 450D. La versione firmware raggiunta è la 1.1.0 ed apporta alcune migliorie generali e il supporto al nuovo flash esterno Speedlite 270 EX.

    Questa versione incorpora anche l’aggiornamento precedente, nella versione 1.0.9, e quindi risolve alcuni problemi con il programma AEB (Auto Exposure Bracketing), che non permetteva, in alcune condizioni, di scrivere sulla sceda SD la terza immagine della serie, risolve un problema con la visualizzazione dei messaggi di warning durante la simulazione di esposizione con la funzionalità Live View (introdotta proprio con il modello 450D), e un problema relativo alla visualizzazione delle immagini dopo una raffica nel caso in cui la 450D fosse connessa ad una stampante o ad monitor esterno.

    Le precauzioni da prendere durante la scrittura del firmware della fotocamera sono concettualmente molto simili a quelle da prendere nel caso sia il vostro Mac a subire un aggiornamento firmware. Ovvero è necessario scongiurare qualsiasi interruzione dell’alimentazione e permettere al firmware di essere scritto correttamente. A questo scopo è necessario usare un Battery Pack completamente carico o un adattatore di corrente, non spegnere la fotocamera né aprire lo slot della scheda SD come pure non premere alun pulsante sulla fotocamera.

    Per ulteriori e più dettagliate informazioni, come pure per ottenere le versioni successive del firmware, entrare nella pagina ufficiale Canon.

    [via]

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    SeisMac

    Ecco SeisMac, il software per Mac che permette di contribuire al rilevamento di terremoti grazie al sensore presente in molti modelli di Mac portatili (tra cui tutti i MacBook e MacBook Pro). L’articolo segue è tratto da iMaccanici:

    Negli Stati Uniti esiste una rete di computer privati, dotati di un sensore per registrare i movimenti improvvisi del terreno, collegati ad un server per la condivisione immediata dei dati raccolti e coordinata da un gruppo dei geofisici della South California University.
    Questa comunità, costituita da migliaia di utenti in tutto il mondo, si chiama Quake-Catcher Network, ed il ramo italiano dell’organizzazione è gestito da due sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). In una vecchia intervista, i sismologi dell’INGV Patrizia Tosi e Valerio De Rubeis affermano: “L’utilità sta nell’avere una quantità di informazioni aggiuntive da una rete sismica molto più fitta, anche se meno precisa. Infatti i terremoti si manifestano con una variabilità di effetti da un posto all’altro, o addirittura da un edificio all’altro, in funzione, per esempio, delle caratteristiche del suolo e dei criteri costruttivi. Avere dati puntuali aiuta a costruire le cosiddette mappe macrosismiche che descrivono in dettaglio gli effetti di un terremoto da zona a zona e che servono, in ultima analisi, per progettare meglio l’edilizia e l’urbanistica anti sismica».
    Noi campani dovremmo essere particolarmente sensibili ai fenomeni sismici, poiché interessati direttamente dal Vesuvio, il gigante che dorme. L’Osservatorio Vesuviano, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, dal 2001 è la Sezione di Napoli dell’INGV.
    La possibilità di trasformare il proprio portatile (PowerBook/iBook recente; MacBook bianco, Unibody, Pro e Air) in un sismometro centralizzato è possibile grazie al piccolo dispositivo di sicurezza interno (il Sudden Motion Sensor) che rileva i movimenti bruschi per distaccare l’hard disk preservandone il contenuto in caso di caduta.
    I dottori della University of California hanno pensato bene di sfruttare questo dispositivo per trasformarlo in un sismografo a tre componenti, grazie a SeisMac, un software da installare gratuitamente sul computer. Incredibile la precisione, ovviamente dopo aver tarato i sensori con SeisMaCalibrate. Certamente sarebbe impensabile affidare la credibilità di un movimento naturale ad un solo strumento, specialmente se si tratta di un computer casalinghi soggetti a movimenti accidentali non dovuti a terremoti, ma una scossa naturale si distingue dalle altre per il fatto che è segnalata contemporaneamente da una molteplicità di computer distanti fra loro evitando i falsi allarmi.

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