Per festeggiare il 30° anniversario della nascita di PAC-MAN, forse il più famoso gioco per computer al mondo, Google non ha solo deciso di modificare ad hoc il proprio logo, così come ci ha abituati a vedere per ogni celebrazione importante (dall’arrivo della Primavera, all’anniversario di Darwin, alla giornata della Terra).
In questa occasione speciale infatti, Google ha fatto realizzare un logo giocabile, ovverio un logo in cui le lettere della parola “Google” non sono altro che un labirinto stile PAC-MAN nel quale giocare secondo le regole classiche del gioco, con i tasti freccia del proprio computer.
Ulteriore chicca è l’aver modificato il classico tasto “Mi sento fortunato” con “Insert Coin” che, se premuto, permette di far comparire la celeberrima signora PAC-MAN, per giocare in due, con i tasti WASD.
La Blue Crowbar Software ha da poco lanciato le nuove versioni di due plugin per Mac OS X che permettono di pubblicare le foto di Aperture, con il primo, e di iPhoto, con il secondo, direttamente tu Twitter. Ma non è tutto: tramite il servizio Mobypicture, è possibile condividere le proprie foto anche su WordPress, Jaiku, Blogger, Tumblr, Livejournal, Brightkite, Media, Facebook, Flickr, Hyves, Youtube e Vimeo.
In pochi mesi di attività , il piccolo gruppo di microfinanziatori Italian Bloggers, di cui il blogger che vi scrive fa parte, ha superato i 1.000 dollari di prestiti, contribuendo alla realizzazione di decine di progetti di piccoli e piccolissimi imprenditori sparsi nel pianeta, in particolare in paesi in via di sviluppo.
L’elenco completo dei prestiti è disponibile in questa pagina, dove è possibile conoscere la storia di ognuno degli imprenditori.
Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie ai sette iscritti al gruppo Italian Bloggers, ma chiunque abbia un blog può partecipare iscrivendosi a Kiva per poi unirsi al team di Italian Bloggers.
Un aspetto peculiare che distingue il micro-prestito dalla donazione è la reiterabilità degli investimenti. Semplicemente, se doniamo 25$ (che è la quota minima, circa 17 €) ad un piccolo imprenditore di una nazione in via di sviluppo che li restituirà , ad esempio, dopo 12 mesi, possiamo reinvestire la stessa cifra in un’altra impresa e dopo qualche anno avremo aiutato un grande numero di persone, investendo centinaia di euro, avendo però speso sempre i soli 17 € iniziali.
Durante l’ultima conferenza Google I/O per gli sviluppatori, Google ha mostrato il nuovo servizio, ancora non lanciato ufficialmente, chiamato Google Wave.
Google Wave è un nuovo strumento per la comunicazione e la collaborazione sul wave che verrà rilasciato entro la fine dell’anno. Google ha messo a disposizione il video del Google I/O in cui vengono mostrate le caratteristiche di questo nuovo tool, che si annuncia come una “nuova mail social-collaborativa open-protocol” [via]
E’ possibile chiedere di essere avvertiti quando questo nuovo servizio sarà disponibile, tramite una pagina apposita in cui indicare la propria email, la propria disponibilità alla segnalazione di bug, l’uso principale che si pensa di fare con Google Wave. E’ anche possibile lasciare un messaggio scritto per il Google Wave team (simpaticamente Google specifica che sono accettati come messaggi Haiku, sonetti e ASCII art)
Google ha appena rilasciato un aggiornamento per la sua applicazione per iPhone e iPod touch: Google Mobile App. L’applicazione è una raccolta dei servizi Google con accesso veloce a tutti i servizi come GMail, Foto, Talk, Reader ed altri. In questa nuova versione, la numero 0.3.1448, gli sviluppatori di Google hanno pubblicato delle note di rilascio sia ironiche che criptiche. Eccole:
Speed improvements for search by voice.
Support for British and Australian English accent.
Varius bug fixes.
Longer version number.
Ninja.
In particolare “Ninja” ricorda l’Ester Egg presente in Google Reader nell’estate scorsa, che si attivava, come in un videogame, con la sequenza di frecce e lettere:
su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, b, a
Aspettatevi aggiornamenti su questa simpatica e misteriosa situazione.
Dopo alcuni banner interattivi apparsi su molti siti statunitensi e a tema “Get a Mac: I’m a Mac, I’m a PC”, ecco il banner celebrativo della miliardesima applicazione scaricata dall’AppStore in soli 9 mesi di attività . Il banner mostra una cascata di applicazioni che vanno a installarsi su un iPhone con, in basso, un contatore che raggiunge quota un miliardo con l’ultima, solitaria applicazione. Come potete vedere nel video qui in basso, tratto dal sito del NewYork Times, dopo la scritta “Grazie un miliardo”, segue “1 miliardo di download. Solo su AppStore”:
Dopo il servizio Google Profiles di cui abbiamo parlato ieri, ecco una interessante novità lanciata da sempre dal colosso dei motori di ricerca: Google Similar Images.
Come si può immaginare dal nome del servizio, si tratta di una evoluzione di Google Images che permette di cercare una immagine non solo tramite una parola chiave (come la classica ricerca) ma anche indicando quale foto è simile a quale che stiamo cercando.
Ad esempio se cerchiamo “Londra”, possiamo subito visualizzare una serie di immagini inerenti alla capitale inglese, ma subito concentrare la ricerca su un solo elemento, ad esempio i tipici autobus londinesi cliccando su Similar Images sotto la terza fotografia.
In alternativa possiamo scegliere un colore (cliccando su All colors) di modo che vengano visualizzate solo le immagini che rientrano nelle chiavi di ricerca inserite e che abbiano una dominanza netta del colore prescelto. Funzionalità , questa, molto comoda per l’abbinamento di immagini all’interno di siti o pubblicazioni la cui produzione abbia una particolare attenzione alla grafica e all’estetica.
Il servizio Google Similar Images è ancora in fase di sperimentazione dai Google Labs ma non è da escludere che venga presto integrato del servizio base di Google Images.
E’ di ieri l’annuncio sul blog ufficiale di Google, del lancio del nuovo servizio Profiles, che permette a chiunque di creare un profilo con le proprie informazioni principali: dal proprio nome al proprio lavoro, dalle proprie pagine web alla scuola che si è frequentata. Nella classica ironia di Google, è predisposto anche un campo denominato “I miei superpoteri” dove viene specificato un elenco di esempi: “Esempi: volare, teletrasportarsi, viaggiare nel tempo, mangiare peperoncini crudi”.
Google spiega che l’idea nasce dal fatto che certamente molti di noi hanno cercato in passato informazioni su una persona (anche se stessi) googlandola. Ebbene il profilo pubblico di Google Profiles permette di organizzare in un unico punto le principali informazoni personali.
Lecito a questo punto chiedersi se la comunità che certamente si andrà a creare su Google Profiles non possa poi, con l’implementazione di nuove funzionalità , andare a concorrere con Facebook e gli altri social network in voga al momento. Un abbozzo di socialità è infatti già presente dal momento che chiunque visualizzi un profilo può essere autorizzato inviare un messaggio al proprietario, che lo riceverà via email.
Per iscriversi al servizio è sufficiente avere un account Google (o crearselo gratuitamente), ed accedere alla pagina per la creazione del profilo. Come dice Google: “Maggiore è il numero di informazioni che fornisci, più facile sarà per i tuoi amici trovarti.” Per maggiori informazioni cliccare qui.
In pochi mesi di attività , il piccolo gruppo di microfinanziatori Italian Bloggers ha raggiunto quota 30 prestiti, contribuendo alla realizzazione di decine di progetti di piccoli e piccolissimi imprenditori sparsi nel pianeta, in particolare in pese in via di sviluppo.
Come già detto nei due articoli precedenti, Italian Bloggers: un team Kiva per cambiare vite e Italian Bloggers: piccoli team Kiva crescono, Kiva è una piattaforma di microfinanziamento on line che collega decine di associazioni di microcredito sparse per tutto il mondo. Questi piccoli imprenditori in paesi in via di sviluppo possono così accedere a prestiti a tassi più bassi rispetto alle bance locali, mentre noi ricchi del pianeta possiamo contribuire non con una beneficenza a fondo perduto, spesso inefficace, ma tramite un prestito di pochi euro (partendo da un minimo di 25$, ovvero circa 17 €, a prestito), che una volta restituito, può essere subito reinvestito in altri finanziamenti, moltiplicando il valore del denaro.
Questo mese il gruppo Italian Blogger, formato per ora da 7 membri (ma chiunque può iscriversi!), ha raggiunto quota 30 prestiti per un totale di 800$ investiti. L’elenco completo dei prestiti è disponibile in questa pagina, dove è possibile conoscere la storia di ognuno degli imprenditori.
Se volete partecipare, iscrivetevi a Kiva ed entrate nella pagina di Italian Blogger per iscrivervi al gruppo (cliccando su Join Now). E fate prestiti che cambiano davvero in meglio la vita delle persone.